Arte Ellittica: Scopri il movimento che rivela il caos dei nostri giorni!

Di : Teodoro Montani

Condividi con i tuoi amici!

Questa esposizione si sviluppa attorno a un’iniziativa culturale che adotta l’Ellisse come simbolo per interpretare aspetti della creatività, della società e dell’intelligenza artificiale nell’era degli “Equilibri Instabili”, come definito dal curatore. L’arte si colloca in una posizione di esplorazione, proponendo una visione aggiornata della realtà attuale e si associa alla figura dell’Ellisse, vista come rappresentazione simbolica del nostro periodo: flessibile, frammentaria e non lineare, distante da qualsiasi interpretazione univoca del mondo.

La mostra presenta lavori di artisti provenienti da diverse culture, che esplorano domande complesse, evitando tanto i messaggi espliciti quanto quelli eccessivamente impliciti e autoriflessivi, che sfuggono alla comprensione. Il percorso espositivo propone un messaggio ellittico e flessibile, che sfugge sia all’indefinito sia al definito, abbracciando un approccio che era stato contrapposto da Strano al concetto di Opera Aperta di Umberto Eco.

Gli artisti                       

Anju Acharya (India, 1992), Irene Agrivina (Indonesia, 1976), Giulio Alvigini (UE, IT, 1995), Tamara Bialecka (Svizzera, 1965), Dario Buratti (UE, IT), Kaur Chimuk (India, 1969), Franklyn Dzingai (Zimbabwe, 1988), Andreas Fogarasi (UE, AT, 1977), Julia Fullerton-Batten (Inghilterra, 1970), Dan Halter (Zimbabwe, 1977), Kalina Horon (UE, PL, 1992), Lai Junjie (Cina, 1991), Tiziana Lorenzelli (UE, IT, 1961), Miltos Manetas (UE, GR, 1964), Andrew Ross (US, 1989), Elena Santoro (UE, IT, 1979), Mariam Abouzid Souali (Marocco, 1989), Morgane Tschiember (UE, FR, 1976), e la presenza simbolica di Marco Almaviva (UE, IT, 1934).

L’Arte Ellittica esplora il panorama della comunicazione contemporanea. L’Ellisse, con i suoi due fuochi, si distacca dalla monocentricità del cerchio, pur rimanendo una sorta di “cerchio schiacciato”. Questa figura viene adottata nella mostra come un paradigma filosofico, estetico, scientifico e creativo nell’epoca degli Equilibri Instabili, della Globalizzazione e dell’Intelligenza Artificiale, perché “l’Ellisse promuove l’elasticità e la duttilità richieste dal nostro tempo”.

Leggi anche  Flashdance rivive a Milano: il musical icona degli anni '80 torna in scena!

Gli artisti coinvolti, pur seguendo percorsi indipendenti fino a ora, convergono in questa mostra, offrendo testimonianze significative e dimostrando l’unicità del loro linguaggio, inventiva e personalità. Ogni artista rappresenta un polo d’attrazione, un unicum che, pur potendo coesistere con gli altri, rimane distintivo.

Da ciò emerge un “Movimento nuovo”, un movimento artistico che è prima di tutto un movimento di idee e pensieri concreti. Questo movimento è “a due fuochi”, poiché l’Ellisse non si lega a una poetica o a una tendenza definita. Ancora una volta, l’accento è posto sugli Equilibri Instabili, sull’importanza della riflessione, del non detto, del frammento e della transitorietà del senso.

Questa “sinfonia del nuovo mondo” è anche un’avventura di pensiero e comportamento. L’arte diventa nutrimento per il pensiero, la cultura e la società, proponendo un rapporto contemporaneo tra arte e filosofia, ribaltando il tradizionale rapporto in cui la filosofia era predominante.

In un’epoca di ibridazione, questa mostra-evento rappresenta un connubio tra riflessione e arte, tra solidi artisti-intellettuali-ricercatori e pensiero elastico, stabilendo un nuovo paradigma filosofico, estetico, sociologico che porta a una nuova ontologia della figura del critico e a una rinnovata attenzione alle problematiche ambientali, spesso trascurate in favore di soluzioni verbali piuttosto che progettuali.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!

Lascia un commento

Share to...