Riparte l’appuntamento estivo con il grande schermo: la rassegna promossa dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema torna con una programmazione diffusa che va dal 4 giugno all’8 agosto. Perché resta importante oggi? Perché, nonostante i vincoli di bilancio, mette gratuitamente in relazione cinema, cultura e comunità, puntando su giovani, periferie e temi sociali urgenti.
Il programma e i numeri
La quattordicesima edizione presenta un cartellone ampio e frammentato: sono in calendario oltre 35 appuntamenti distribuiti in 11 luoghi tra Torino, Moncalieri ed Exilles, con circa 30 film e più di 20 ospiti tra registi, critici e intellettuali. Accanto alle proiezioni, il palinsesto comprende talk e momenti formativi, tra cui due workshop inseriti nel public program di Enigma Residente 2.
Prime serate e ospiti in evidenza
Si apre giovedì 4 giugno con un duplice programma: nel tardo pomeriggio al Circolo dei Lettori un incontro con il regista Maurizio Zaccaro per la presentazione del volume su Clara Calamai, mentre la sera il Giardino della Magnolia, ospitato dalla Pastorale Migranti, proietterà il film dei fratelli Dardenne che racconta il percorso di giovani madri accolte in una casa rifugio.
Il 5 giugno la Galleria della Spina ospiterà Angelo D’Agostino che presenterà il suo documentario sugli artisti di strada: un ritratto che osserva la creazione artistica come risposta alle pressioni della vita quotidiana.
Fare rete: periferie, associazioni e formazione
Dietro il programma c’è la volontà dichiarata di consolidare collaborazioni sul territorio: dal Centro Interculturale, che celebra i suoi trent’anni, alle partnership con la Pastorale Migranti e il Festival dell’Accoglienza. L’organizzazione punta a rafforzare presenze stabili nei quartieri, con attività in basso San Donato, al Centro Comunitario di via Baltea e con realtà come Raffinerie Sociali, Sa Lolla e Cascina Roccafranca.
Tra gli ospiti del public program figurano professionisti come Luigi D’Alife e Sergio Scavio, attesi anche in veste di docenti nei workshop rivolti a giovani e operatori culturali.
Un incontro atteso: Miguel Benasayag a Torino
Nel calendario spicca la presenza del filosofo e neuroscienziato Miguel Benasayag, che il 4 luglio sarà ospite di una serata sul rapporto tra forme espressive giovanili e contesti contemporanei. L’intervento dialogherà con la curatrice d’arte pubblica Lisa Parola e richiamerà i temi del recente saggio rivolto alle nuove generazioni.
- Periodo: 4 giugno – 8 agosto
- Luoghi principali: Torino, Moncalieri, Exilles
- Eventi: 35 appuntamenti in 11 spazi
- Opere in programma: circa 30 film
- Ospiti e attività: oltre 20 ospiti, 2 workshop, 6 talk
- Immagine guida: opera di Abdellatif En Nachoua dalla collezione “Mai visti”
Temi chiave della rassegna
La selezione mette al centro questioni che risuonano nella città: migrazione, inclusione sociale, ambiente, memoria e creatività giovanile. Alcuni titoli e appuntamenti principali aiutano a delineare il filo conduttore del programma.
Sul tema delle migrazioni si segnalano proiezioni introdotte dagli stessi protagonisti: il 18 giugno la Pastorale Migranti ospita Non dirmi che hai paura con la partecipazione di Ilham Mohamed Osman; il 19 giugno Luigi D’Alife presenterà The Milky Way dopo un workshop serale. La questione palestinese è affrontata da The Sea (11 giugno) e da Tutto quello che resta di te (25 giugno).
L’inclusione è un altro pilastro: titoli familiari e contemporanei, da Dragon Trainer (7 giugno) a Loving (16 giugno), da Si può fare (26 giugno) a La guerra di Cesare (1° luglio). Non manca lo sguardo sui linguaggi del cinema e sulla storia del medium, con proiezioni speciali a Val Cenasco Landhouse e omaggi come Una vera storia di David Lynch (4 agosto).
Infine, il rapporto con l’ambiente e la natura attraversa diverse serate in alta valle: Ambin – La roccia e la piuma (12 luglio), Il buco (24 luglio), Il pianeta azzurro (30 luglio) e, per chiudere, Il vento fa il suo giro (8 agosto) ad Exilles.
Perché seguirla
Questa edizione di un’Estate al Cinema conferma la strategia dell’AMNC: offrire accesso gratuito a proposte culturali di qualità, promuovere pratiche di rete dal basso e favorire l’incontro tra autori, operatori e pubblici locali. Il valore pratico per la città è evidente: film, dibattiti e percorsi formativi che dialogano con le urgenze del territorio e con i punti di vista dei più giovani.
Programma dettagliato, aggiornamenti e informazioni logistiche sono pubblicati sui canali ufficiali dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema.
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Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




