Collega-menti 2026: l’edizione che ridefinisce gli equilibri

Di : Marcelina Vescovi

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La quarta edizione del festival Collega-menti si allarga oltre Udine: l’Università di Udine porta il suo programma di divulgazione anche a Gorizia, Gemona e Pordenone, puntando il focus su un tema che pesa sulle agende pubbliche di oggi. Il filo rosso scelto, equilibri, attraverserà incontri, laboratori e tavole rotonde pensati per avvicinare la ricerca ai cittadini.

Perché conta adesso: il festival non è solo una serie di eventi, ma un’occasione pratica per tradurre questioni scientifiche complesse — dall’ambiente alla tecnologia — in discussioni locali con ricadute concrete su scuole, amministrazioni e imprese del territorio.

Organizzato dall’ateneo friulano, il programma include un calendario ampio e diversificato. Si prevedono moduli pensati per pubblici differenti: studenti, professionisti, famiglie e appassionati di scienza. L’obiettivo dichiarato è rompere la separazione tra laboratori universitari e comunità, offrendo spazi di confronto aperto.

  • Luoghi coinvolti: Udine, Gorizia, Gemona, Pordenone
  • Incontri previsti: 72 appuntamenti
  • Relatori e ospiti: circa 90 partecipanti tra ricercatori, divulgatori e operatori culturali

Il tema degli equilibri sarà declinato in molteplici chiavi: sostenibilità ambientale, salute pubblica, rapporti uomo-macchina e dinamiche sociali. Questo approccio multidisciplinare facilita connessioni tra ambiti spesso trattati separatamente nei contesti accademici.

Tavola con modelli ambientali e dispositivi tecnologici che simboleggiano equilibri
Il tema ‘equilibri’ declinato tra ambiente, salute e tecnologia.

Alcuni eventi saranno orientati alla pratica (laboratori e dimostrazioni), altri alla discussione pubblica (conferenze e tavole rotonde). La varietà delle formule è pensata per favorire partecipazione attiva e dialogo diretto con i ricercatori.

Persone anonime durante un laboratorio pratico con strumenti scientifici e dimostrazioni
Laboratori pratici e dimostrazioni pensate per la partecipazione attiva.

Per la comunità locale la novità più significativa è la possibilità di incontrare esperti senza doversi spostare in grandi centri: un vantaggio per le scuole e per chi lavora su progetti territoriali. Inoltre, il circuito su più città può creare sinergie durature tra istituzioni culturali e scientifiche della regione.

Non tutti i dettagli del calendario sono stati divulgati in anteprima, ma l’ampliamento geografico e la scelta tematica segnano comunque un passo importante nell’azione di divulgazione dell’ateneo. Collega-menti vuole trasformare il concetto astratto di equilibrio in occasioni concrete di conoscenza e confronto, sul territorio e per il territorio.

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