Esplora le Yasawa: 48 ore nell’incanto dei vulcani e della “Laguna Blu” delle Fiji!

Di : Lorenzo Dalmoro

Condividi con i tuoi amici!

La barriera corallina colora le acque dell’oceano di sfumature grigie che si estendono fino all’orizzonte, dove si ergono imponenti vulcani. Queste cime insolite fanno da cornice a lunghe distese di sabbia bianca, delimitate da palme e affacciate su lagune di un turchese vivido. Questo è lo scenario che si può ammirare dal finestrino di un idrovolante che parte dall’aeroporto internazionale di Nadi, su Viti Levu, verso l’arcipelago delle Yasawa, una delle vedute più spettacolari del Pacifico.

Attraversate dal meridiano 180°, che indica il cambio di data, e situate tra il 15° e il 22° parallelo sud, le Fiji coprono un’area simile alla regione del Veneto, ma sono spezzettate in 330 isole, di cui solo 106 abitate, sparse su un tratto di mare grande quanto l’Italia. La bellezza mozzafiato delle Yasawa deriva dalla loro posizione vicino all’anello di fuoco del Pacifico, dove il movimento della sottile placca pacifica sotto la più spessa placca indo-australiana provoca la subduzione: la crosta terrestre si fonde e riaffiora, formando crepe e modellando i vulcani. La maggior parte delle isole delle Yasawa e delle vicine Mamanuca sono di origine sismica, senza crateri attivi, con numerosi atolli che si formano vicino alle barriere coralline.



Yasawa, Laguna Blu (foto Marco Moretti)

Le Fiji rappresentano un punto di incontro tra la Polinesia e la Melanesia. Qui si mescolano i tratti dei melanesiani Negrito, con capelli ricci e pelle scura, con quelli dei Maori, caratterizzati da una statura imponente, occhi a mandorla, labbra piene e capelli lisci e neri. Il potere nei villaggi passa da padre in figlio e le cerimonie condivise avvicinano più le Fiji a Samoa e Tahiti che alla Nuova Guinea. I primi abitanti polinesiani, noti come la civiltà Lapita, arrivarono nell’arcipelago intorno al 1500 a.C., ma furono spostati dalle migrazioni dei Negrito dalla Nuova Guinea nel 500 a.C., anche se i contatti con i vicini polinesiani di Tonga e Samoa continuarono. Prima dell’arrivo degli europei nel XIX secolo e della loro rapida conversione al cristianesimo, i fijiani praticavano riti crudeli comuni in Polinesia, inclusi sacrifici umani e cannibalismo.

Leggi anche  Luci mozzafiato e venti misteriosi: il tramonto incantato del Crater Lake in Oregon!

PRIMO GIORNO

Le Yasawa sono un gruppo di 16 isole vulcaniche disperse su un tratto di mare lungo 80 km nella parte nord-occidentale delle Fiji. Questo luogo è familiare a molti come il set naturale delle riprese dei film ‘Laguna Blu’, entrambe le versioni, quella del 1948 con Jean Simmons ed Ed Huston e quella più nota del 1980 con Brooke Shields e Chris Atkins, girate a Turtle Island. Nessun luogo poteva essere più adatto per rappresentare la storia di un naufragio su un’isola tropicale. Le Yasawa sono il luogo ideale dove tutti vorrebbero naufragare.

Le acque a est dell’arcipelago sono note come Bligh Water, in onore del capitano del Bounty, William Bligh, che le attraversò in barca con 18 uomini nel 1789 dopo il famoso ammutinamento. Qui fu attaccato da due canoe di indigeni e chiamò l’arcipelago “Isole dei Cannibali”.



Yasawa, spiaggia (foto Marco Moretti)

Il successo del film ‘Laguna Blu’ spinse il capitano Trevor Withers a organizzare nel 1950 la prima crociera della Blue Lagoon Cruises nell’arcipelago, segnando l’inizio del turismo nelle Fiji, oggi la principale fonte di reddito per questo piccolo stato melanesiano. Le crociere offerte da diverse compagnie che partono da Nadi rappresentano il modo più popolare ed economico per visitare le Yasawa e le vicine Mamanuca.

Contrariamente all’immagine di un Eden primitivo, alcuni isolotti disabitati di questi arcipelaghi sono stati acquistati da magnati americani o sono in vendita per cifre milionarie. Nelle Yasawa, l’americano Richard Evanson acquistò nel 1967 per mezzo milione di dollari l’isola di Nanuya Levu (2 km²), il paradisiaco scenario del film ‘Laguna Blu’, la ribattezzò Turtle Island e la trasformò in una destinazione esclusiva per coppie in luna di miele. Con 14 spiagge per 14 bungalow, il resort accoglie solo coppie, offrendo oltre al comfort e una cucina eccellente, il lusso di amarsi sulla riva di una spiaggia privata. Soggiorni minimi di 5 giorni e prezzi esorbitanti attraggono una clientela composta da magnati americani e celebrità del calibro di Pierce Brosnan, Ringo Starr e Pamela Anderson, tutti convinti di trovarsi sull’isola più bella del mondo. Turtle Island è stata più volte nominata il miglior resort del Pacifico.

Leggi anche  Dresda Neustadt: terzo episodio trasforma il quartiere con revival DDR


Yasawa, Turtle Island (foto Marco Moretti)

SECONDO GIORNO

Le Mamanuca, immediatamente a est di Nadi e a sud delle Yasawa, sono più accessibili: 13 atolli ricoperti di vegetazione tropicale circondati da barriere coralline e spiagge di sabbia bianca, popolate da palme, offrono una miriade di resort per i turisti, con la possibilità di praticare sport acquatici.

Da Port Denarau, vicino a Nadi, un traghetto raggiunge quotidianamente le diverse isole delle Yasawa. Escluse le esclusive Turtle e Yasawa Island, sulle altre isole si trovano semplici homestay a 50 euro a notte per una doppia, e a Tawewa e Nacula ci sono anche ostelli con dormitori a meno di 20 euro a persona: è sempre consigliabile prenotare per evitare di finire a dormire sulla spiaggia.

Waya Island, la più meridionale e alta (579 metri) dell’arcipelago, è una meta ambita dai sub per i suoi fondali corallini. Naviti Island, situata 13 km a nord di Waya, è la maggiore delle Yasawa (33 km²) e ospita sculture in legno nella chiesa di Soso e due caverne mortuarie con le ossa degli antenati del villaggio; offre molteplici homestay economici. Tavewa Island (3 km²) vanta spiagge da cartolina, fondali corallini popolati da pesci colorati e un’interno collinoso.



Yasawa, spiaggia (foto Marco Moretti)

CENA

La cena tipica include pesce crudo marinato nel latte di cocco, e il lovo, un banchetto fijiano a base di carne e pesce cotti con taro (un tubero), manioca e patate dolci in un forno scavato nella sabbia. La dieta è ricca di varietà di pesci, crostacei e frutti tropicali. L’eredità della colonizzazione britannica ha lasciato una buona birra locale e rum che può raggiungere una gradazione alcolica del 58%.

Leggi anche  Manhattan: 400 anni dopo, 48 ore nella colonia olandese sull'Hudson!

INFORMAZIONI

– Turismo Fiji

– Blue Lagoon Cruises

– Traghetti per le Yasawa

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!

Lascia un commento

Share to...