48 Ore a Mauritius: Scopri il Crocevia Etnico nell’Oceano Indiano!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Scoperta di Mauritius

L’isola di Mauritius si trova nell’Oceano Indiano, appena a nord del Tropico del Capricorno, situata a 800 km ad est delle coste del Madagascar e a 2000 km dal continente africano. Con una superficie di 1860 km², è un vero paradiso tropicale circondato da spiagge di sabbia fine e barriere coralline, immerso in un ambiente naturale di lussureggiante vegetazione. I suoi paesaggi sono caratterizzati da montagne vulcaniche che si affacciano su vaste foreste tropicali interrotte da spettacolari cascate e popolate da una fauna variegata, tra cui cervi e uccelli multicolori, rendendo l’isola un luogo ideale per gli appassionati di birdwatching.

Nel corso dei secoli, l’intervento umano ha modellato gli ecosistemi di Mauritius: le alte terre sono state trasformate in estese piantagioni di spezie, tè, caffè e canna da zucchero. I giardini botanici locali, inoltre, offrono un’incredibile varietà di flora, tra cui spiccano le eleganti ninfee e il mistico fiore di loto.

La celebre citazione di Mark Twain, “Dio creò Mauritius e poi ne fece una copia per il paradiso terrestre”, è diventata il leitmotiv dell’ufficio del turismo locale. E non a torto, considerando che l’armonia del paesaggio si riflette nella pacifica convivenza delle diverse comunità che abitano l’isola. Mauritius è un crogiuolo di culture, frutto di cinque secoli di mescolanza etnica, religiosa, linguistica e gastronomica. Qui, i discendenti degli schiavi africani vivono insieme ai discendenti dei colonizzatori portoghesi, olandesi, francesi e inglesi. La maggioranza indù, arrivata dall’India nel XIX secolo, celebra i propri riti accanto a moschee, pagode cinesi e chiese cattoliche e protestanti. L’architettura coloniale fa da sfondo ai mercati locali, dove si mescolano i profumi del curry e del rhum, e dove gioielli indiani e sete cinesi si incontrano. Il creolo, espressione di questa fusione culturale, trova la sua massima espressione nel Festival International Kreol, che si tiene ogni anno a dicembre.

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PRIMO GIORNO

La capitale di Mauritius, Port Louis, è il fulcro amministrativo e commerciale dell’isola. Fondata dai francesi nel XVIII secolo, ha subito distruzioni causate da incendi, cicloni ed epidemie. Oggi, nonostante la prevalenza di architetture moderne di dubbia estetica, conserva alcuni edifici coloniali significativi come la Government House, risalente al 1738 e ristrutturata nel 1809. Lungo il viale alberato che conduce a quest’ultima, si trova la statua di Bertrand François Mahé de la Bourdonnais, uno dei principali artefici della colonizzazione dell’isola. Nonostante l’abbondanza di souvenir importati, il mercato di Port Louis rimane un luogo affascinante per scoprire le spezie e i sapori della cucina creola locale.

A 11 km a nord-est di Port Louis si trova Pamplemousses, famosa per i suoi giardini botanici Sir Seewoosagur Ramgoolam, una delle attrazioni principali dell’isola. Fondati nel 1735 e arricchiti nel corso dei secoli con piante esotiche da tutto il mondo, questi giardini sono un must per chi visita Mauritius. Non si può mancare una visita allo stagno delle ninfee, che ospita varietà spettacolari provenienti dall’Amazzonia.

Proseguendo verso nord, il Merville Aquarium offre un’immersione nella biodiversità marina dell’isola, mentre per i rituali indù di purificazione con l’acqua, il luogo ideale è Ganga Talao, noto anche come Grand Bassin, un lago vulcanico situato a 2 km a est di Le Pétrin, in una zona montuosa interna dell’isola.

CENA
Wapalapam La Place è il top per la cucina creola a Port Louis, con una varietà di piatti di mare e ottimi crostacei. I ristoranti di cucina indiana, generalmente più economici, sono numerosi nella capitale, tra cui spicca il Rozi Dabarr con prezzi accessibili.

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SECONDO GIORNO

Il sud dell’isola offre alcuni dei paesaggi più spettacolari di Mauritius, con spiagge bianchissime che si affacciano su lagune cristalline, ombreggiate da palme e casuarine. Tra le montagne si trovano riserve naturali e parchi nazionali dove ammirare cascate maestose e una variegata fauna selvatica. Île aux Cerfs, sulla costa sudoccidentale, e Blue Bay, più a sud, sono le migliori destinazioni per il relax e lo snorkeling. Tra queste due mete, si può fare una tappa a Lion Mountain, ideale per il trekking tra scenari mozzafiato. Le Trois Mamelles, poco a sud di Port Louis, offrono una delle più spettacolari formazioni montuose dell’isola, con tre picchi che si ergono fieri verso il cielo.

Per un’immersione nella natura, il Black River Gorge National Park è imperdibile, con i suoi impressionanti salti d’acqua e laghi vulcanici. A nord, vicino a Tamarin, le cascate di Chamarel offrono uno spettacolo naturale di rara bellezza. Nelle vicinanze, l’Ebony Forest conserva 45 ettari di foresta primaria, mentre la Bel Ombre Nature Reserve include l’impressionante World of Seashells, la più grande collezione di conchiglie dell’Africa.

LETTURE
Per approfondire la storia dell’isola e la diaspora indiana, “La memoria fragile” di Nathacha Appanah, edito da Einaudi nel 2025, è un’opera che narra la vita di una famiglia in cerca di un futuro migliore a Mauritius.

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