Georgia: Alla scoperta della “foglia secca” di Mario Corso tra sogni e campetti provinciali!

Di : Lorenzo Dalmoro

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“Se non sei al volante, difficilmente ti ricorderai del percorso”, afferma Levan, amico di Irakli (interpretato da David Koberidze), seduto al posto del passeggero in “Foglia Secca” – film presentato due settimane fa al Festival di Locarno 78, nella sezione Concorso Internazionale, dove ha ottenuto una menzione speciale -. I due amici percorrono la Georgia, il loro paese natale, alla ricerca di campi da calcio nascosti e poco convenzionali, documentati dalla figlia di Irakli, una fotografa sportiva. Il calcio e il rugby sono gli sport più amati in Georgia, dove si venera la figura di Mario Corso e il suo famoso “folha seca”, un tipo di tiro che descrive la traiettoria imprevedibile della palla che si alza sopra, ad esempio, il portiere, prima di cadere quasi verticalmente in rete, proprio come quelli praticati assiduamente da Corso all’Inter. Alexandre Koberidze, il regista, ha spiegato che nel calcio, la “foglia secca” rappresenta un tiro con una traiettoria imprevedibile, un po’ come il viaggio dei protagonisti, che si lasciano portare dal vento.



(ansa)

Nel paese che appena un decennio fa era coinvolto in un conflitto silenzioso, descritto da Tamta Melshvili nel suo romanzo “La Conta”, che con dolcezza e umorismo narra la vita di coloro che sono rimasti a casa durante la guerra (nel 1992-1993 contro i russi, arrivati per “aiutare” le regioni ribelli che successivamente si sono dichiarate repubbliche indipendenti di Abcasia e Ossezia del Sud), la Georgia ancor oggi si trova in una situazione di incertezza e difficoltà. Ketevan Aspindzelashvili, Product & Sales Manager di Caucasus Travel, ha affermato: “È un periodo difficile. La guerra russo-ucraina e la recente rielezione del partito filorusso Sogno Georgiano, che ha bloccato la richiesta di adesione all’Unione Europea, non aiutano. Il turismo è scarso e il settore organizzato non si è ancora ripreso dopo il covid. L’infrastruttura turistica sta migliorando, con molti hotel di lusso di catene internazionali in costruzione. Il completamento dell’autostrada che attraversa il paese da Tbilisi a Batumi attraverso il Valico di Ricoti faciliterebbe i collegamenti tra le principali città, diventando un’arteria commerciale essenziale”.”

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Il progetto dell’autostrada, realizzato da una compagnia cinese, è molto ambizioso e comprende una serie di tunnel e ponti tracciati tra valichi, fiumi e montagne. Anche le strade nelle aree montagnose più remote, come quelle percorse dai protagonisti di “Foglia Secca” e dalla troupe del regista Koberidze, stanno essendo ricostruite. Altre strade di grande importanza turistica sono state rinnovate negli ultimi cinque anni, come quelle che collegano Ushguli a Mestia e da Ushguli verso la regione di Racha nello Svaneti, una regione meravigliosa. Anche alcuni musei sono stati ristrutturati. Tuttavia, considerando che nel monastero di Gelati piove all’interno, danneggiando affreschi e mosaici, e che molte altre chiese antiche del nostro patrimonio riconosciuto dall’Unesco si stanno disintegrando, non posso affermare che tutto proceda senza intoppi.”

Il tormentato Lermontov, e non la gigantesca statua di Stalin a Gori, rimane il vero eroe di questi tempi per tutti i georgiani. Marmorizzato davanti alle chiese secolari di Mtskheta, e imponente come la cattedrale di Sveti Tskhoveli, Lermontov medita sul suo amato Caucaso dalle rive del fiume Mtkvari, che serpeggia fino al cuore un po’ avvilito di Tbilisi.



Tornando a “Foglia Secca” e ai tiri di Mario Corso, il film è cupo sia nello spirito che nell’estetica; girato con un cellulare Sony Ericsson W595 anziché con una cinepresa tradizionale, cattura il delirio primaverile della Georgia in tutto il suo splendore. I protagonisti attraversano sentieri sterrati, punteggiati di erba verde e coperti da cieli grigi, in una ricerca attraverso ricordi incerti e indicazioni imprecise di campi da calcio improvvisati, rivelando sia la povertà abbandonata di certe località sperdute sia la crescente amnesia collettiva che impera in Georgia. I tiri a “foglia secca” di Corso rimangono certi e indimenticabili.

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INFO

– caucasustravel.com

– georgia.travel

– locarnofestival.ch

ARRIVARE

Da poco Easyjet.com ha aperto voli diretti dall’Italia a Tbilisi.

DORMIRE E MANGIARE

Tra gli alberghi recentemente aperti in Georgia: The Telegraph Hotel *****, Paragraph Freedom Square Luxury Collection *****, Design Hotel Rooms Batumi ****, Hotel Bodbe e Hotel Qvevrebi. In Georgia si mangia bene, anche piatti vegetariani (la regione era l’orto dell’URSS insieme a quello bulgaro), e si beve ancora meglio: eccellenti i vini georgiani (apprezzati da Stalin, che era georgiano) e la racha (acquavite) o il cognac non filtrato.

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