Gian Maria Coccoluto, noto come Gnmr, torna a salire in consolle al Cocoricò di Riccione per una serata che intreccia lavoro creativo e memoria familiare: l’appuntamento di domenica assume la forma di una continuità generazionale che pesa sulla scena elettronica locale. Perché conta ora: segna il ritorno di una figura emergente nel luogo simbolo dei club estivi, e al tempo stesso riapre il capitolo dell’eredità lasciata dal padre, scomparso nel 2021.
Il percorso: musica come ambiente prima che scelta
Gnmr racconta di non aver mai vissuto un punto preciso di svolta: è cresciuto immerso in un ambiente dove la musica e la creatività erano costanti, e quel contesto ha finito per orientare il suo percorso professionale. I primi approcci sono stati pratici e quotidiani: selezionare brani per feste, assemblare compilation, sperimentare al di fuori della casa di famiglia.

Da lì la transizione alla consolle è apparsa quasi inevitabile: suonare è diventato un modo per comunicare — sia nella produzione sia nei DJ set, che definisce come un confronto diretto con il pubblico, dove ogni risposta del pubblico modifica la proposta sonora.
Come lavora: immagini e suoni
Per Gian Maria la produzione musicale non è solo tecnica, ma immaginazione. Descrive il processo creativo come la costruzione di scenari sonori: dalla suggestione iniziale all’idea di contesto, fino alla narrazione che la traccia può suggerire all’ascoltatore. Questo legame tra suono e immagine è parte del suo approccio artistico.
Collezionista appassionato, possiede più di quattromila vinili, una passione ereditata dal padre. Il formato analogico rimane per lui prezioso non solo per il suono ma anche per l’oggetto — le copertine considerate quasi come tele.
- Artista: Gian Maria “Gnmr” Coccoluto
- Relazione: figlio del DJ Claudio Coccoluto (venuto a mancare nel 2021)
- Evento: serata al Cocoricò, domenica
- Collezione: oltre 4.000 vinili
- Ispirazioni: ha suonato e collaborato con figure come Donato Dozzy
Il Cocoricò: luogo di formazione e simbolo culturale
Il club, con la sua iconica piramide, è stato per lui più di una pista: è stato scuola, piattaforma e memoria. Gnmr ricorda gli anni da clubber tra quegli ambienti, le esibizioni del padre e gli incontri con artisti che hanno segnato la scena elettronica emiliana e nazionale.

Salire in consolle domenica assume quindi una doppia valenza: da una parte il riconoscimento delle radici, dall’altra la volontà di proseguire un percorso personale. La sensazione che descrive oggi è meno ingenua e più consapevole rispetto agli esordi: il valore simbolico del luogo pesa, ma non sovrasta il desiderio di costruire la propria strada.
Per il pubblico e per la scena locale, l’evento è rilevante anche perché testimonia la tenuta di una tradizione clubbing che cerca nuove forme senza rinunciare alla storia.
Perché seguirlo
Oltre al valore emotivo, la serata è un banco di prova su più fronti: dimostrerà la capacità di un artista giovane di portare avanti un lascito culturale senza fossilizzarsi, mostrerà la vitalità del live clubbing dopo anni di cambiamenti tecnologici e sociali, e confermerà l’importanza del vinile come legame tra passato e presente nella produzione elettronica.
Restano elementi di curiosità: come integrerà Gnmr le proprie produzioni con il dialogo con il pubblico, e in che modo la sua esperienza con musicisti come Donato Dozzy influenzerà la scaletta. Domenica sarà una serata in cui memoria e sperimentazione si incontrano sulla pista del Cocoricò.
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