Go!2025 Gorizia e Nova Gorica senza confini: Vite e destini intrecciati nella seconda parte!

Di : Lorenzo Dalmoro

Condividi con i tuoi amici!

“L’interruzione degli accordi di Schengen desta preoccupazione, soprattutto per Gorizia, una cittร  che, a parte la produzione di vino del Collio, non vanta altre industrie significative se non il recente sviluppo del turismo, stimolato dal progetto GO!2025. Storicamente, l’economia di Gorizia si รจ basata sulla logistica, essendo un punto nevralgico per l’ingresso di merci dall’Europa orientale. Per lungo tempo, la cittร  ha beneficiato economicamente della sua zona franca. Inoltre, i recenti movimenti nazionalisti hanno complicato le relazioni interculturali,” afferma Ezio Benedetti del GECT, gestito congiuntamente dai comuni di Gorizia, Nova Gorica e ล empeter. “Nel 2021, abbiamo inaugurato una passerella ciclabile sull’Isonzo, collegata alla ciclabile Alpe Adria che va da Vienna a Venezia, e da cui si possono ammirare i tre ponti storici, tra cui quello di pietra di Osimo del 1975, il piรน grande al mondo. Abbiamo anche migliorato, con fondi sloveni, ma sempre in un’ottica transfrontaliera, i collegamenti sostenibili tra la linea Transalpina e la ferrovia Carsica verso Trieste. Inoltre, partecipiamo alla manutenzione e alla promozione turistica del Walk of Peace, un percorso di 500 chilometri che segue il fronte della Prima Guerra Mondiale dalle Alpi all’Adriatico. Recentemente, abbiamo aggiunto gli 80 chilometri del Walk of Spirit, ideati da un prete di Aquileia per abbattere le barriere mentali.”

“Il contesto religioso รจ sempre stato un tema cruciale in un’area dove si sono incrociate diverse fedi, e in passato questo ha creato divisioni. I monasteri francescani di Montesanto e di Castagnevizza, noti per la biblioteca di ล krabec e la cripta dei Borboni con i resti di Carlo X, ultimo re di Francia, si trovano in territorio sloveno ma sono frequentati da molti pellegrini goriziani e friulani. In un periodo di calo demografico, l’Italia ha tutto l’interesse a superare le disparitร , e il GECT lavora per armonizzare e semplificare le procedure burocratiche e amministrative, soprattutto nel settore sanitario. L’impegno per l’ambiente e la cura del territorio รจ fondamentale. Un esempio รจ la collaborazione durante l’incendio devastante nel Carso nel luglio 2022: appena cinque giorni prima dell’incendio, era stato firmato un accordo di collaborazione tra sloveni e italiani, e i rispettivi vigili del fuoco hanno lavorato insieme. L’incendio, alimentato dal vento, รจ durato settimane. Infine, vorrei menzionare gli sforzi di cooperazione transfrontaliera nella gestione congiunta delle risorse fluviali del Vipacco e dell’Isonzo, essenziali come dimostrato dall’alluvione recente a Cormons e nei dintorni.”

Leggi anche  Harry Potter: Scopri i segreti del suo mondo magico a Londra!

I boschi bruciati e grigi sono stati recentemente utilizzati per shooting fotografici di Alex Maioli e Steve McCurry, invitati nel 2024 insieme alla fotoreporter slovena Meta Krese per la mostra “Tre sguardi” a cura di Alvise Rampini, prorogata fino a marzo 2026 e ospitata nel nuovo spazio espositivo di Casa Morassi a Borgo Castello. La mostra si sviluppa su tre piani e presenta i lavori dei tre fotografi, che hanno interpretato il confine italo-sloveno e le sue cittร . “McCurry, non conoscendo la realtร  goriziana, ha chiesto a Roberto Covaz di selezionare 18 testimoni locali da intervistare e fotografare. Ha lavorato come ai suoi esordi, in modo asettico. Meta Krese, conoscendo bene la storia e il territorio, ha operato in totale autonomia, concentrandosi su sei famiglie e presentando sei polittici con un’immagine centrale a colori circondata da altre in bianco e nero. Alex Majoli, infine, ha scelto di fotografare nei boschi incendiati, creando immagini potenti e drammatiche. Tutti e tre i fotografi lasceranno opere selezionate da me a Gorizia,” conclude Rampini.

Il Friuli รจ da tempo un fertile terreno per la fotografia documentale, con una storia ricca di fotografi e storici come i fondatori del CRAF. Accanto al nuovo spazio espositivo, il Museo della Grande Guerra offre un racconto multimediale del conflitto, curato da Alessandra Martina, figlia dell’ex sindaco Michele Martina, che durante il suo mandato ha lavorato per superare le divisioni storiche con la Slovenia.

INFO

– museiprovincialigorizia.regione.fvg.it

– museograndeguerra.regione.fvg.it

– craf-fvg.it

– go2025.eu

– euro-go.eu

– regione.turismofvg.it

– comune.gorizia.it

– slovenia.info

ARRIVARE

Da Torino e Milano, il viaggio in treno con trenitalia.it richiede rispettivamente almeno 5 ore e 30 minuti o 4 ore.

DORMIRE E MANGIARE

A Gorizia, il Best Western in Corso Italia offre una posizione strategica. Per la cucina locale, si consiglia Atmosfere La Stua in piazza S. Antonio e la Chincaglieria Gastronomica in via Rastello. Non perdete la Pasticceria Centrale in via G. Garibaldi per assaggiare la Gubana.

Leggi anche  Esplora il Maine con il "popolo dell'alba": Da Portland all'Acadia National Park, avventura mozzafiato!

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!

Lascia un commento

Share to...