Torino cambia pelle sul trasporto pubblico: la linea 2 è ora servita da autobus elettrici articolati e i tempi di viaggio si sono già ridotti nelle ore di punta. La novità interessa traffico, qualità dell’aria e l’organizzazione degli orari scolastici, con ricadute immediate per chi vive e lavora nelle zone attraversate.
Gli autobus in servizio e cosa cambia
Attualmente circolano 22 mezzi articolati da 18 metri; il parco mezzi arriverà a regime con 28 unità. Si tratta degli Iveco E‑Way da 18,2 m in configurazione Bus Rapid Transit, acquistati con risorse del PNRR. Ogni vettura offre 136 posti e due postazioni accessibili: zero emissioni locali e rumorosità molto ridotta rispetto ai diesel.

La frequenza è calata: nelle ore di maggior affluenza un autobus passa ogni circa otto minuti, una modifica pensata per snellire i collegamenti lungo l’asse servito dalla linea.
Interventi infrastrutturali
Il rinnovo non riguarda solo i mezzi. Nell’ambito del progetto Nuovo Trasporto Torino sono stati realizzati trentaquattro chilometri complessivi di percorso (andata e ritorno), di cui 20 km sono corsie riservate o preferenziali per gli autobus — circa il 58% del tracciato totale. Alle fermate sono stati rifatti i marciapiedi, installati cordoli e percorsi tattili per persone ipovedenti.
- Mezzi: 22 in servizio, 28 a regime (Iveco E‑Way, 18,2 m)
- Capienza: 136 posti, 2 postazioni per disabili
- Infrastrutture: 20 km di corsie riservate, rimessa marciapiedi e percorsi per ipovedenti
- Finanziamento: acquisto coperto con fondi PNRR
Ricarica rapida ai capolinea
La trasformazione è passata anche per i capolinea: a sud (Capolinea Corradino) e a nord (piazza Sofia) sono stati installati punti di ricarica ad alta potenza con pantografi che si sollevano dal tetto dei bus e si agganciano a strutture fisse. Per permettere questi lavori, il capolinea storicamente in via Ponchielli è stato trasferito a piazza Sofia, che ora ospita anche la linea 18.

Dal punto di vista operativo, un singolo autobus può ricaricare fino a 300 kW; se due veicoli entrano contemporaneamente il sistema dà priorità a chi è arrivato per primo. Gli impianti destinati alle diverse linee sono separati, quindi ogni linea può gestire la propria ricarica indipendentemente. I mezzi escono al mattino con batteria carica al 100% e le prime ricariche significative in strada iniziano dopo le 8:30; la ricarica notturna avviene nei depositi di Venaria e San Paolo.
Scuole e flessibilità degli itinerari
Un aspetto pratico e immediato riguarda le scuole: dopo le richieste della Circoscrizione 6, GTT ha confermato che nelle fasce di ingresso e uscita degli studenti (circa 7:00–8:00 e 13:00–16:00) tutte le corse della linea 2 ripristineranno l’itinerario precedente su via Bologna, via Ponchielli e via Cimarosa per garantire il servizio agli istituti. Negli altri momenti la copertura rimane assicurata dalle linee 8 e 49 su via Bologna.
Tensioni e proposte su piazza Sofia
Il trasferimento del capolinea ha però riaperto il tema della gestione del traffico in piazza Sofia. Segnalazioni di ingorghi e soste indebite davanti ai negozi hanno portato proposte concrete: valutare un divieto di sosta sul lato sinistro del semicerchio o installare sistemi di controllo video dedicati alle aree di sosta e ai mezzi.
GTT ribadisce che tutti gli autobus sono dotati di videosorveglianza e che una telecamera è già operativa al capolinea; per estendere le riprese all’area del parco è però necessaria l’autorizzazione comunale, per limiti di legge sulla privacy. I rappresentanti politici locali hanno espresso pareri diversi: alcuni plaudono alla conversione elettrica per i benefici ambientali, altri chiedono più controlli e soluzioni per l’accessibilità e la sicurezza della piazza.
Impatto acustico e operatività
Sul fronte del comfort, GTT sottolinea che i nuovi mezzi eliminano la necessità di tenere motori accesi per l’aria condizionata durante l’estate: rimarrà solo un leggero ronzio elettrico, ben lontano dal rumore tipico dei veicoli diesel. Nei momenti di punta i capolinea sono presidiati per limitare soste improprie davanti alle abitazioni.
Per i pendolari e i residenti la svolta è quindi duplice: meno emissioni locali e corse più regolari, ma anche la necessità di adattare spazi urbani e controlli per evitare nuovi problemi di congestione.
In estrema sintesi: la conversione della linea 2 avvia un cambiamento concreto nel sistema di mobilità torinese — già visibile su strada — ma mette sul tavolo scelte amministrative e tecniche su traffico, sorveglianza e gestione degli spazi pubblici che richiederanno monitoraggio e aggiustamenti nei prossimi mesi.
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Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




