Lingua friulana protagonista a Pordenonelegge: storia, rischi e rinascita

Di : Marcelina Vescovi

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Venerdì 18 settembre 2026 a Pordenonelegge viene presentato un nuovo saggio che ripercorre la storia della lingua friulana e il percorso della sua produzione letteraria: un appuntamento che rilancia il dibattito sulla tutela delle lingue regionali e sulla loro presenza nel presente culturale. L’incontro, fissato alle 15 nella Sala ProPordenone, mette a confronto ricerche linguistiche e racconti letterari per capire perché il friulano continui a essere una risorsa viva.

Il libro e la presentazione

Si intitola Une Fevele Sflandorose/Una Splendida Favella il volume pubblicato dall’ARLeF e firmato da William Cisilino e Flavio Santi. La presentazione si svolgerà il 18 settembre alle 15 in Sala ProPordenone (Viale Cossetti 20) nell’ambito della programmazione di Pordenonelegge.

Palco di presentazione con libro esposto e microfono
La presentazione del volume si terrà in Sala ProPordenone durante Pordenonelegge.

L’apertura dell’incontro sarà affidata al presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino; la conversazione con gli autori sarà condotta dalla giornalista Marta Rizzi. L’appuntamento è pensato sia per i lettori già avvezzi al friulano sia per chi vuole avvicinarsi alla sua storia linguistica e letteraria.

Di cosa parla il volume

Il libro propone un doppio percorso: da un lato la storia linguistica del friulano, dalle prime attestazioni fino alla sua diffusione moderna; dall’altro la vicenda della sua produzione letteraria, con una panoramica che arriva fino agli autori contemporanei.

Mappe storiche e documenti d'archivio sul tavolo
Materiale iconografico e mappe illustrano la storia linguistica del friulano.

Gli autori alternano rigore e tono divulgativo, mettendo insieme dati sociolinguistici, immagini d’archivio e mappe. L’opera è pubblicata in versione bilingue (friulano e italiano) e contiene infografiche pensate per rendere accessibili i trend più recenti sulla conoscenza e l’uso della lingua.

La prefazione è di uno scrittore contemporaneo che evidenzia come l’approccio dei due autori esplori due “anime” complementari: la dimensione popolare e quella letteraria, mostrando anche scoperte inattese sulle origini dei testi antichi e il processo di mescolanza culturale che ha modellato la lingua.

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Perché è importante oggi

La pubblicazione arriva in un momento in cui le politiche linguistiche e la tutela delle varietà regionali sono al centro di confronti istituzionali e culturali. Conoscere la storia del friulano aiuta a comprendere le scelte sulle scuole, sulle iniziative di promozione culturale e sul riconoscimento delle comunità linguistiche.

  • Approccio doppio: linguistica e letteratura a confronto per una visione completa.
  • Dati aggiornati: infografiche che sintetizzano le evidenze sociolinguistiche più recenti.
  • Una lettura accessibile: taglio divulgativo senza rinunciare al rigore scientifico.
  • Materiale iconografico: documenti, mappe e immagini che arricchiscono il racconto storico.
  • Bilingue: testo in friulano e italiano per favorire la fruizione da parte di pubblici diversi.

Il volume non si limita a una ricostruzione storica: indica anche gli strumenti e le iniziative che negli ultimi anni hanno sostenuto la promozione e la tutela della lingua, offrendo una panoramica utile a insegnanti, amministratori e cittadini interessati alla materia.

Gli autori

William Cisilino dirige l’ARLeF e ha consolidato una carriera dedicata allo studio della protezione giuridica delle minoranze linguistiche in Italia e in Europa; ha pubblicato saggi e opere in friulano e ha ricevuto riconoscimenti internazionali per il suo impegno nella promozione della lingua.

Flavio Santi è docente universitario presso l’Università dell’Insubria e traduttore; il suo lavoro letterario attraversa poesia e narrativa, con attenzione costante al Friuli e alle sue forme espressive. Le sue opere sono state tradotte e premiate, e contribuisce regolarmente al dibattito culturale su giornali e riviste.

Alla presentazione saranno discusse le scelte metodologiche del libro, alcuni passaggi inediti emersi nelle ricerche e le implicazioni pratiche per chi si occupa di educazione linguistica e promozione culturale.

Per i lettori interessati a seguire l’incontro a Pordenonelegge, la presentazione offre un’occasione concreta per confrontarsi con gli autori e approfondire questioni chiave relative alla sopravvivenza e alla vitalità delle lingue regionali nel XXI secolo.

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