“Ci divertiremo insieme!”, “You’ll Get A Kick Outa Us!” Con queste parole, che ricordano il celebre musical “Anything goes”, Simone Nardini ci accoglie con grande entusiasmo nella sua scuola di Milano. Simone è un personaggio poliedrico: attore, regista, sceneggiatore e costumista, nonché direttore artistico di MTS-Musical! The School, la prima scuola biennale di musical in Italia.
Simone, la tua carriera è un insieme di ruoli diversi, talento e creatività. Hai collaborato con nomi del calibro di Gigi Proietti, Johnny Dorelli, Gianluca Guidi e Christian De Sica. Hai iniziato la tua carriera di attore in giovane età per poi diventare direttore artistico.
“In effetti, da piccolo la mia grande passione era il circo: sognavo di essere un clown. La mia maestra di lavori manuali, una materia insegnata alle elementari, consigliò ai miei genitori di iscrivermi a un corso di teatro per superare la mia timidezza. Ho cominciato a recitare in quinta elementare e da allora non ho più smesso. A quattordici anni, ho partecipato al mio primo telefilm, ‘Il Clown e Valentina’, diretto da Alfredo Giannetti, vincitore di un Oscar, che è stato trasmesso in ottanta paesi, tranne che in Italia! Ma sentivo il bisogno di esprimere la mia creatività in modi diversi. Dopo il liceo, mi sono iscritto all’Accademia di Brera per studiare scenografia e costumi, ma il mio desiderio di creare era ancora insaziabile. Ho lavorato come assistente alla regia e infine sono arrivato a capire cosa volevo veramente fare: un produttore artistico, una figura che combina le funzioni del produttore e del direttore artistico, molto comune all’estero. Ora, come regista, sono anche co-autore degli spettacoli e collaboro con un acting coach, una professione molto riconosciuta negli Stati Uniti, ma meno in Italia. Questa scuola mi ha aiutato a realizzare il mio sogno.”
Quando è stata fondata la scuola?
“La scuola è stata ideata nel 1988 da me, quando ero ancora studente, in quella che allora era la più rinomata scuola privata di recitazione di Milano. Convinsi la direttrice a includere anche il musical, anche se inizialmente rimase principalmente una scuola di teatro. Nel 1999, con la collaborazione di Manuel Frattini e Paolo Olivieri, entrambi purtroppo scomparsi, la scuola si è definitivamente consolidata. L’idea originaria del 1988 ha preso forma nel 1999, quando MTS divenne l’unica scuola di musical in Italia. Abbiamo chiamato la scuola Musical! The School per indicare un’offerta formativa completa e accademica.”
Un’accademia che ricorda “Fame – Saranno famosi!” capace di formare artisti completi, con audizioni di ingresso come in un vero spettacolo.
“Esattamente, la prima audizione di quest’anno si è tenuta il 28 luglio, e le prossime saranno il 5, il 15 e il 25 settembre.”
Quali discipline insegnate all’Accademia?
“Insegniamo danza classica, moderna, jazz, repertorio di musical, danza acrobatica e tip tap. Offriamo anche stage specifici su altri stili di danza. Per quanto riguarda il canto, il programma include tecnica vocale, teoria musicale e solfeggio, pianoforte, lettura musicale, canto corale e solista. Il corso di recitazione copre dizione, respirazione, lettura e interpretazione, oltre a recitazione teatrale e cinematografica. Organizziamo incontri con professionisti del settore, che permettono agli studenti di conoscere realtà diverse, come quelle dei light e sound designer o dei costumisti. È essenziale comprendere tutti gli aspetti del teatro per rispettarli: conoscere il lavoro dietro un costume, ad esempio, fa riflettere prima di trattarlo con noncuranza.”
E naturalmente, dato il contesto internazionale, insegnate anche fonetica inglese.
“Studiamo fonetica inglese e tedesca, poiché il mercato più grande per il musical si trova nei paesi di lingua tedesca, come Germania, Austria e Svizzera tedesca. Queste nazioni, insieme, rappresentano un polo professionale molto attraente, superiore persino a Broadway e Londra, e sono meno rigide riguardo all’accento perfetto. Molti dei nostri diplomati lavorano in questi paesi, attratti anche da contratti di lavoro molto vantaggiosi, che includono ferie pagate, un bonus per il trucco a copertura del logorio della pelle e servizi di fisioterapia.”
Il musical tedesco è davvero così popolare?
“Decisamente sì. Turisti da tutto il mondo si recano in Germania proprio per i musical. Gli spettacoli sono magnifici, e l’allestimento di Moulin Rouge a Colonia, per esempio, è attualmente il più grande in termini di dimensioni. Sono particolarmente orgoglioso di dire che nel team ci sono tre dei nostri migliori diplomati.”
Una domanda difficile: qual è il tuo musical preferito?
“Ci sono diversi musical che amo, ma se devo sceglierne uno, direi ‘Anything goes’ di Cole Porter. È uno spettacolo leggero e divertente, ma anche profondo per chi cerca di andare oltre le apparenze. Racconta le vicende di un gruppo di clandestini in viaggio su una nave di lusso da New York a Londra nel 1936, e mi piace perché combina la leggerezza e lo sfarzo del musical con una critica sociale, mostrando il degrado morale e economico dell’America post-1929. È uno spettacolo che offre spunti per tutti e lo raccomando caldamente. Abbiamo anche avuto l’onore di presentarlo al Teatro Carcano.”
Le rappresentazioni di fine anno della scuola spesso diventano spettacoli nei principali teatri italiani. L’Accademia del Musical prevede due anni obbligatori di formazione e un terzo anno facoltativo, offerto solo ai migliori studenti su invito della direzione e degli insegnanti.
Quest’anno, alcuni neodiplomati hanno avuto l’opportunità di unirsi a professionisti veterani nel cast di HAIR The Tribal Love – Rock Musical, che debutterà in anteprima nazionale al Teatro Manzoni di Monza il 22 novembre e sarà in scena al Teatro Carcano di Milano a partire dal 30 dicembre.
Ma questa è un’altra storia, che sarà raccontata in un altro momento.
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Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




