L’ambizione è narrare una Moncalieri in trasformazione, definendo le linee guida per la coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni future, con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura come priorità
Entro dieci mesi, i cittadini di Moncalieri saranno chiamati alle urne per eleggere la nuova amministrazione. Dopo aver retto le redini della città per oltre un decennio, Paolo Montagna dovrà cedere il comando e, in queste settimane estive, la coalizione di centrosinistra è al lavoro per definire il programma elettorale per il voto del 2026.
‘Moncalieri più di prima’, il progetto verso il 2026
Il progetto ‘Moncalieri più di prima‘, che prende forma gradualmente, vede la partecipazione di diverse forze politiche che si uniscono per un obiettivo comune, dal Pd alla lista civica Montagna, passando per Italia Viva, Sinistra Italiana, DemoS, Europa Verde e altre realtà locali.
“Con ‘Moncalieri più di prima’ puntiamo a promuovere una città che sia al tempo stesso vivibile, visitabile e valorizzabile“, ha dichiarato Montagna, mettendo in luce i principali obiettivi già in corso di sviluppo e che si intendono potenziare: la riapertura di chiese e siti storici un tempo dimenticati, il Teatro Matteotti ristrutturato, la creazione di percorsi ciclabili e sentieri che attraversano colline e fiumi, l’implementazione di itinerari turistici fluviali sul Po per collegare Moncalieri a Torino, un rilancio del commercio locale e del Distretto del Commercio, oltre a iniziative creative per riscoprire il patrimonio artistico, culturale e naturale della città.
Il desiderio di essere nominata Capitale Italiana della Cultura
Attualmente, la priorità è rappresentata dalla candidatura per diventare Capitale Italiana della Cultura nel 2028, con la Città del Proclama che si candida come unica rappresentante del Piemonte insieme ad altre 24 città.
La decisione verrà annunciata a marzo dell’anno prossimo, proprio poche settimane prima delle elezioni, motivo per cui Moncalieri ha lanciato un invito aperto a cogliere “progetti culturali, idee e visioni che possano integrare il programma ufficiale della candidatura“, come spiegato dall’assessore Antonella Parigi. Si tratta di una sfida che coinvolge l’intera comunità cittadina, ben oltre le divisioni politiche.
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