Mozart compie 270 anni a Salisburgo: celebrazioni e festival in suo onore!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Ah, gli anniversari! Spesso sono solo un pretesto per far parlare di una località. Tuttavia, ci sono momenti in cui un anniversario diventa un’opportunità per introdurre novità, rinnovare il vecchio, restaurare il degradato e trovare nuovi modi per attrarre i visitatori.

A Salisburgo, la situazione è al contempo complessa e semplice. Complessa perché il “povero” Wolfgang Amadeus Mozart è stato sfruttato in tutte le maniere possibili, ridotto ormai solo alla sua essenza; semplice perché Mozart resta una delle più straordinarie menti creative di tutti i tempi, non solo nella musica ma nell’arte in generale, e le sue composizioni hanno la sorprendente capacità di rinnovarsi continuamente e di ispirare nuove generazioni.

Esagerazioni? Forse, ma mentre si viaggia lungo l’A22 verso il Brennero con la radio in sottofondo, si sente una musica… ed è Mozart, puro e semplice, a 270 anni dalla sua nascita. Chissà se nel 2296 un altro musicista moderno godrà di tale riconoscimento…

Il panorama del centro storico di Salisburgo con la sua fortezza (Tourismus Salzburg GmbH Foto Breitegger Günter)

Parlando di 270 anni, questa cifra significativa è stata prontamente utilizzata a Salisburgo per celebrare l’evento come accennato in precedenza: innovazioni e rinnovamenti. Mentre per dettagli generali potete riferirvi a un articolo di due anni fa, oggi vi forniremo alcune idee e informazioni per godere della Salisburgo di Mozart nei prossimi undici mesi.

Undici, poiché il primo mese è già trascorso con il vero compleanno di Amadeus (27 gennaio) e con la 70ª edizione della Mozart Week, che ha brillato anche grazie a una nuova produzione de “Il Flauto Magico” e per l’atmosfera invernale e intima dei concerti di solisti e orchestre di fama mondiale.

La casa natale di Mozart (Photo Tourismus Salzburg GmbH)

Dopo aver visitato le famose case di Mozart, quella natale in Getreidegasse e quella residenziale in Makartplatz, esploriamo una gemma meno nota: il Teatro delle Marionette, vicino al Mozarteum. Non storcete il naso, perché questo incantevole teatro con i suoi spettacoli serali e pomeridiani in versione ridotta è parte del Patrimonio immateriale dell’UNESCO e la produzione di quest’anno de “Il Flauto Magico” sta riscuotendo un grande successo.

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Da qui, la musica vi immergerà completamente, sia seguendo il calendario sia trascorrendo le giornate nei circa 230 ettari del centro storico, protetto come Patrimonio UNESCO. Ad esempio, dal 15 al 18 giugno, la rinomata Camerata Salzburg celebrerà Mozart con tre concerti, diretti e interpretati al pianoforte da Rudolf Buchbinder.

La Domplatz allestita per la rappresentazione dello Jedermann (Photo Tourismus Salzburg GmbH – Breitegger Günter)

Un altro esempio ricorrente? Ogni sabato e domenica, alle 16, nel DomQuartier si tengono gli “Appuntamenti con Mozart – Dates with Mozart”, con esecuzioni negli stessi luoghi dove Amadeus suonava regolarmente al servizio del principe-vescovo.

Ma le note dei concerti e delle sonate per pianoforte e altri strumenti solisti echeggiano anche in molti altri luoghi, dal Castello di Mirabell alla fortezza di Hohensalzburg, dalle sale di locali privati alle Messe nel grandioso Duomo Barocco.

Prima di concentrarci nuovamente sui concerti, è bene sapere — soprattutto per chi visita Salisburgo per la prima volta — che le visite guidate sono fortemente raccomandate. Si cammina piacevolmente in un centro storico completamente pedonale, tra vie affollate di negozi e tranquilli angoli dal sapore settecentesco, ascoltando storie e aneddoti sulla vita del musicista, e persino immergendosi in luoghi storici come il Café Tomaselli, frequentato abitualmente da Mozart.

Il palco dello Jedermann sulla scalinata del Duomo (Photo Tourismus Salzburg GmbH)

Infine, un tocco di modernità: al Museum der Moderne Rupertinum si tiene la mostra “In Bann der Zauberflöte – Nell’incanto del Flauto Magico”; fino al 14 giugno sono esposte opere di grandi artisti moderni ispirate dalla celebre opera.

Modernità e tradizione saranno anche al centro di una novità del 2026, con l’attesa inaugurazione del nuovo Centro del Patrimonio Unesco, nell’Orangerie dei giardini Mirabellgarten. Il direttore promette che sarà «un luogo di comunicazione e mediazione del patrimonio artistico e musicale, dedicato soprattutto ai bambini e ai giovani».

Il tenore Rolando Villazòn è stato appena riconfermato dal Mozarteum come direttore artistico della Mozart Week fino al 2031 (foto Wolfgang Lienbacher)

Dopo passeggiate, mostre, case natali, locali storici e “antipasti” musicali, arriva il tempo della grande musica (non solo mozartiana!) offerta dalle due “istituzioni-santuario” di Salisburgo: il Mozarteum e il Festival di Salisburgo.

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Il Mozarteum, dopo aver prodotto ogni anno il massimo sforzo culturale e organizzativo per la Mozart Week di fine gennaio, continua a proporre un fitto calendario di eventi nei restanti mesi, specialmente quest’anno, il 270° della nascita di Mozart. Il programma comprende appuntamenti per famiglie, tour guidati e conferenze che confermano il suo ruolo di custode culturale dell’eredità di Mozart.

Il pubblico in attesa di entrare nella Grosses Festspielhaus (Photo Tourismus Salzburg GmbH – B. Reinhart)

La vera cattedrale della grande musica classica, la Grosses Festspielhaus, è il principale ma non l’unico luogo di un formidabile trio di festival. Partiamo con il Festival di Pasqua (27 marzo – 6 aprile), fondato da Herbert von Karajan nel 1967 come “estensione” del festival estivo. Quest’anno, il Festival di Pasqua vedrà il ritorno dei Berliner Philharmoniker, con musiche di Wagner, Haydn, Berlioz e Mahler.

Poche settimane dopo, ecco il Festival di Pentecoste (22-25 maggio). La direttrice artistica Cecilia Bartoli guiderà il pubblico in un viaggio dal titolo “Bon voyage” – da Monteverdi a Rossini fino a una nuova interpretazione della Sirenetta di Andersen con l’Hamburg Ballett.

La sala del Grosses Festspielhaus, sede del Festival

Il clou, anche per chi non è un habitué della musica classica, è il lungo, lussuoso e ricco appuntamento del Festival di Salisburgo. Forse non tutti sanno che il festival inizia con una rappresentazione unica, lo “Jedermann” di Hugo von Hofmannsthal, che dal 1920 va in scena sulla piazza di fronte al Duomo e segna l’apertura del Festival.

Profondamente radicata nell’identità culturale della città, questa rappresentazione è per Salisburgo ciò che il Palio è per Siena.

Dal 18 luglio, serata di apertura, e per altre 14 repliche, lo “Jedermann” scandirà il ritmo di un festival in cui è più semplice elencare chi tra le grandi stelle della musica classica “non” parteciperà, piuttosto che citare coloro che saranno presenti. Basti dire che i soli Wiener Philharmoniker saliranno sul palco ben 11 volte tra il 25 luglio e il 30 agosto, e che ci saranno ben nove diversi allestimenti per altrettante opere, da Rossini a Mozart, da Messiaen a Bizet.

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Il Maestro Muti sarà nuovamente sul podio del Festival di Salisburgo 2026 (© SF_Marco Borrelli)

È tutto? No, perché Salisburgo nel 2026 celebrerà anche gli 80 anni dei concerti dei Canti di Avvento e perché la città si vanta di essere “la” città della musica, un titolo rafforzato sin dal 1964 e che quest’anno verrà celebrato ulteriormente. E se il titolo “The Sound of Music” vi dice poco, forse conoscete “Tutti insieme appassionatamente”. Questo film, noto per la sua strana traduzione italiana, è uno dei film più visti di sempre nel mondo anglofono e americano, vincitore di 5 Oscar nel 1966 e capace, ancora oggi, di attirare migliaia di turisti americani verso Salisburgo e le montagne vicine.

Personaggi di “Tutti insieme appassionatamente” al Marionetten Theatre (©Tourismus Salzburg GmbH, Foto Brigitte Wiesauer)

Oltre ai tour tematici sui luoghi del film, la prossima estate sarà anche l’occasione per l’apertura del nuovissimo museo “Sound of Music Salzburg” a Hellbrunn. La mostra promette di far rivivere quel film come fenomeno culturale e turistico e anche la vera storia della famiglia von Trapp, musicisti fuggiti dall’Austria invasa dai nazisti e oggi sicuramente impegnati con il concittadino Wolfgang a far musica in Paradiso.

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