Oscar di bilancio 2026: Torino punta sulla trasparenza per aumentare fiducia e competitività

Di : Teodoro Montani

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Le candidature per la 62ª edizione dell’Oscar di Bilancio chiudono il 26 ottobre: un appuntamento che mette al centro la trasparenza e la qualità del reporting in un momento in cui la doppia transizione—digitale e sostenibile—chiede dati chiari e verificabili. La finale è fissata il 10 dicembre a Milano, a Palazzo Mezzanotte, e l’edizione 2026 intende premiare strumenti di rendicontazione utili a orientare scelte e investimenti sul territorio.

L’evento torinese del Roadshow si è svolto nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte, con il tema «Tracciare il futuro. Il reporting al centro della Twin Transition». Organizzato dalla Delegazione FERPI Piemonte e Valle d’Aosta, ha richiamato amministrazioni locali, università, imprese e professionisti per ragionare su come trasformare dati e bilanci in elementi di fiducia e crescita.

Chi promuove il premio e chi può partecipare

L’Oscar di Bilancio è promosso da FERPI insieme all’Università Bocconi e a Borsa Italiana e valorizza buone pratiche di comunicazione economico-finanziaria, sociale e di sostenibilità.

Scadenze e tappe Dettagli
Chiusura candidature 26 ottobre
Cerimonia finale 10 dicembre a Palazzo Mezzanotte, Milano
Organizzatori FERPI, Università Bocconi, Borsa Italiana
Categorie 10 categorie più 3 Premi Speciali su sostenibilità digitale, reporting volontario e linguaggi per la Generazione Z

Chi può candidarsi

  • Grandi imprese e PMI
  • Utility, società benefit e imprese finanziarie
  • Istituzioni pubbliche e università
  • Associazioni, imprese sociali e organizzazioni non profit

Il riconoscimento non si limita a premiare: l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è diffondere una cultura della rendicontazione che sia accessibile e utile anche per realtà locali e piccole realtà.

Il contributo del territorio

La tappa piemontese ha visto il patrocinio e la partecipazione di Regione Piemonte, Università di Torino, Unione Industriali Torino e Camera di commercio di Torino. Secondo gli organizzatori, ciò conferma la volontà del territorio di considerare il reporting come terreno comune per istituzioni, imprese e formazione.

Esterno moderno di un palazzo regionale con logo anonimo e partecipanti davanti
La tappa piemontese si è svolta nel Grattacielo della Regione Piemonte, con patrocinio locale.

Le istituzioni regionali hanno sottolineato come bilanci trasparenti e una gestione rigorosa delle risorse pubbliche siano strumenti per attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo locale. Per le imprese, una rendicontazione chiara facilita decisioni strategiche e competitività sui mercati.

Università e imprese: trasformare i dati in fiducia

La partecipazione dell’Università di Torino è stata motivata dalla necessità di integrare competenze economiche, legali, ambientali e informatiche per formare professionisti capaci di leggere e comunicare valore. In pratica, il reporting deve diventare interpretabile anche dai non specialisti e funzionale al dialogo con stakeholder diversi.

Docenti e studenti in aula lavorano su dati e report su laptop
Università e imprese discutono come integrare competenze per rendicontazioni comprensibili.

La Camera di commercio ha ricordato i programmi di supporto alle PMI per l’adozione di standard di sostenibilità e strumenti digitali: il reporting serve a misurare lo stato attuale e a guidare investimenti futuri con maggiore certezza.

Qualità del reporting e valore relazionale

I rappresentanti di FERPI hanno insistito sul ruolo formativo del premio: non solo una vetrina, ma un mezzo per estendere la pratica della rendicontazione. Secondo gli esperti intervenuti, l’unione tra trasparenza e digitalizzazione rende possibile verificare impegni e risultati, costruendo fiducia tra organizzazioni e cittadini.

Il contributo scientifico di docenti universitari ha poi richiamato la necessità di far dialogare indicatori economici con quelli ambientali, sociali e digitali, sostenendo sistemi informativi affidabili e formati che rendano le informazioni comprensibili anche ai non addetti ai lavori.

Dal confronto pubblico alle esperienze concrete

La tavola rotonda intitolata «La Twin Transition alla prova dei fatti» ha messo a confronto casi pratici: qualità dei dati nella pubblica amministrazione, rendicontazione degli eventi sostenibili, coinvolgimento del volontariato e modelli di reporting innovativi. I relatori hanno evidenziato un filo comune: l’urgenza di rendere i dati utili alle decisioni e fruibili da diversi interlocutori.

Tra i temi emersi, la necessità di distinguere chiaramente impegni e risultati, di raccontare anche le difficoltà e di usare linguaggi accessibili, in particolare per dialogare con le nuove generazioni.

Lo sguardo dei giovani

La chiusura dell’incontro è stata affidata a giovani comunicatori di UniFERPI Piemonte, che hanno concentrato l’attenzione sui nuovi linguaggi del reporting e sull’importanza dell’accessibilità informativa per la Generazione Z. Uno dei Premi Speciali dell’edizione 2026 è infatti dedicato proprio a questi nuovi codici comunicativi.

Per imprese e istituzioni locali, l’imperativo rimane chiaro: migliorare la rendicontazione per trasformare informazioni in fiducia, e la fiducia in opportunità concrete di crescita e investimento.

Scadenza: le candidature restano aperte fino al 26 ottobre.

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