Il chiosco storico del Parco delle Caprette non riaprirà per la stagione primaverile: dopo vent’anni di gestione la Cooperativa Papa Giovanni XXIII ha deciso di non rinnovare la concessione, lasciando vuoto uno dei punti di ristoro più frequentati della città proprio all’inizio della bella stagione. La scelta arriva in un momento delicato, con lavori di ripristino lungo il corso del Crostolo che hanno ridotto la copertura arborea e aumentano l’impatto del caldo estivo sui frequentatori del parco.
Un presidio del parco che scompare
Per decenni il chiosco è stato una tappa fissa per passeggiate, pause tra genitori e nonni, e ritrovi informali di gruppi di anziani. La cooperativa ha affisso sulle vetrate un breve messaggio di commiato e ringraziamento ai cittadini, annunciando la decisione e salutando chi lo aveva frequentato negli anni.
La chiusura non è solo simbolica: molti utenti si lamentano della perdita di un punto di riferimento, soprattutto nei fine settimana di primavera ed estate quando il flusso di visitatori aumenta.
Perché la cooperativa ha rinunciato
Secondo la dirigenza, i motivi sono prevalentemente economici e organizzativi. L’attività è stagionale e concentrata in pochi mesi all’anno, con ricavi insufficienti a coprire i costi. Alla ridotta redditività si sono aggiunti limiti contrattuali — tra cui il divieto di vendere bevande alcoliche — e crescenti difficoltà nella gestione del personale.
Segnalati anche episodi di vandalismo e intrusioni notturne che hanno reso necessario un impegno operativo continuo e costi aggiuntivi per la sicurezza e le riparazioni. Il presidente della cooperativa ha definito la decisione «inevitabile», sottolineando la somma di motivi che hanno reso insostenibile proseguire.
Tagli degli alberi e impatto sulla fruizione
I lavori di riprofilatura delle sponde e di gestione idraulica, condotti da Aipo, hanno comportato l’abbattimento di numerose piante lungo il Crostolo. La riduzione dell’ombreggiatura significa che il percorso e l’area del chiosco saranno più esposti al sole, un elemento che aumenta il valore pratico del servizio di ristoro soprattutto nei mesi caldi.
- Scadenza della convenzione: 31 dicembre 2025
- Gestione storica: Cooperativa Papa Giovanni XXIII (circa 20 anni)
- Affitto annuo pagato: ~7.300 euro
- Cause del ritiro: perdite economiche, stagionalità, divieto di vendita alcolici, difficoltà nel reperire personale, atti di vandalismo
- Contesto ambientale: ripristino sponde del Crostolo con taglio degli alberi
Il Comune cerca un nuovo gestore
L’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di pubblicare un nuovo bando per affidare la gestione del chiosco. L’obiettivo è trovare un operatore che possa garantire il servizio durante i mesi di maggiore frequentazione, ma resta da valutare se il nuovo concessionario potrà disporre di condizioni contrattuali differenti rispetto al passato.
Il timing è cruciale: con l’estate alle porte e l’ombreggiatura ridotta, la presenza di un punto di ristoro agile e ben organizzato potrebbe fare la differenza per la fruizione del parco da parte di famiglie e persone anziane.
Nei prossimi giorni il Comune dovrebbe chiarire tempistiche e requisiti del bando; sarà questo il passaggio da monitorare per capire se e come verrà ricollocato il servizio che per anni ha animato il Parco delle Caprette.
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