Robert Redford, icona del cinema: come ha salvato i monti dello Utah!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Robert Redford: un’icona del cinema ci lascia

È scomparso Robert Redford, leggenda vivente del cinema. Oltre a essere un acclamato attore, Redford era anche regista, produttore e fondatore del Sundance Film Festival, il più prestigioso evento dedicato al cinema indipendente negli Stati Uniti.

Dopo aver studiato sceneggiatura e arte drammatica presso il Pratt Institute di New York, Redford debuttò come attore nel 1962 a 26 anni. Tuttavia, il vero successo arrivò nel 1969 con il film western ‘Butch Cassidy’, nel quale recitò al fianco di Paul Newman. Questo fu solo l’inizio di una serie di performance eccezionali che lo elevarono a divinità del mondo della recitazione, con titoli come ‘Corvo Rosso non avrai il mio scalpo!’, ‘La stangata’ ancora con Newman, ‘Il grande Gatsby’, e ‘Tutti gli uomini del presidente’, che trattava dello scandalo Watergate. Il suo primo film da regista, ‘Gente comune’, gli valse l’Oscar per la migliore regia nel 1981, seguito da un Oscar alla carriera nel 2002 e un Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia nel 2017.

Charles Robert Redford Junior nacque il 18 agosto 1936 a Santa Monica, lungo la costa di Los Angeles dove i giovani americani mostrano i loro corpi scolpiti e cavalcano le onde. Questa città fu anche una delle location del film ‘La stangata’ del 1973, interpretato proprio da Redford e Newman. Santa Monica è strettamente legata a Hollywood, collegata dal celebre Sunset Boulevard che si trasforma in Santa Monica Boulevard, famoso per i suoi grandi centri commerciali.

Un ambientalista a Hollywood

Negli anni ’70 e ’80, Redford era noto per il suo impegno progressista e ambientalista. Prediligendo il cinema indipendente, nel 1990 fondò insieme all’amico e regista Sydney Pollack il Sundance Film Festival nelle montagne dello Utah. Questa scelta fu influenzata dall’amore di Redford per la natura selvaggia, scoperta in giovane età durante un’escursione nel Yosemite National Park in California.

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Il Sundance Festival segnò l’apice del legame di Redford con le montagne dello Utah, dove era arrivato per la prima volta in moto mentre studiava all’Università del Colorado. Dieci anni dopo, nel 1968 e già affermato come star di Hollywood, raccolse alcuni investitori e acquistò 2800 ettari nella sua valle preferita, che ribattezzò Sundance in onore del film del 1969. Qui fondò il Sundance Institute per promuovere la protezione ambientale e la sperimentazione artistica, lontano dalle logiche di mercato e dalla speculazione edilizia. Nel 1969, ai piedi del Monte Timpanogos, creò il Sundance Resort, con strutture che rispettano il paesaggio e circondate da un’area naturale protetta di 500 ettari dove è proibito costruire. Redford vendette il resort nel 2020, assicurandosi che fossero mantenuti i suoi principi etici.

Oltre a Sundance, Redford e sua moglie, Sybille Szaggars Redford, possedevano una tenuta nella Napa Valley, la principale regione vinicola della California, e una casa nella penisola di Tiburon, vicino a San Francisco, venduta l’anno scorso. Redford è tornato a vivere nella sua casa di Provo, tra le montagne dello Utah, dove è deceduto il 16 settembre.

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