Con un record di numeri e una crescente pressione sulla cittร , Roma affronta il 2026 come un anno di valutazione critica per un modello turistico che nel 2025 ha registrato successi senza precedenti, ma che ora deve dimostrare la sua resilienza e sostenibilitร a lungo termine.
Statistiche del 2025: espansione e focalizzazione
Nel corso del 2025, Roma si รจ riaffermata come una delle mete turistiche piรน ambite a livello mondiale. Secondo gli ultimi dati, la cittร ha accolto oltre 22 milioni di visitatori e registrato piรน di 51 milioni di pernottamenti, con un incremento del 5% nella prima metร dellโanno rispetto al 2024, che era giร stato un anno da record. Il secondo semestre ha visto un ulteriore aumento degli arrivi, con una crescita superiore al 18%, generando un impatto economico stimato in circa 15 miliardi di euro. Il Giubileo ha giocato un ruolo cruciale, attirando milioni di pellegrini e turisti, contribuendo a rafforzare l’immagine internazionale di Roma ma mettendo anche a dura prova le infrastrutture, i trasporti e i servizi cittadini. Con la conclusione dellโAnno Santo prevista per gennaio 2026, Roma si trova ad affrontare una transizione delicata verso una gestione ordinaria dei flussi turistici, senza il sostegno straordinario dellโevento.
Dal turismo spontaneo a un approccio strategico
Lโassessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport, Alessandro Onorato, sottolinea che la vera sfida รจ ora definire una strategia chiara per il futuro. “I numeri sono impressionanti, ma c’รจ ancora molto lavoro da fare. Volevamo immaginare Roma come una cittร internazionale, al livello delle grandi capitali mondiali. Era necessario chiarire che tipo di turismo volevamo promuovere,” ha dichiarato Onorato in un’intervista a La Stampa Viaggi. Secondo lui, un problema storico di Roma รจ stato il cosiddetto turismo “spontaneo”, che ora non รจ piรน sufficiente. “I problemi persistono, ma ora abbiamo una visione chiara,” ha aggiunto, evidenziando come l’obiettivo sia quello di aumentare la durata media dei soggiorni, che storicamente si aggira intorno ai 2,3 giorni. “L’anno scorso abbiamo raggiunto una media di 4,1 giorni. Questo รจ un cambiamento strutturale significativo, non un caso isolato,” ha commentato l’assessore, attribuendo questa trasformazione agli investimenti nei grandi eventi che hanno modificato le motivazioni di viaggio. “Se vieni per un evento, tendi a restare piรน a lungo e spesso anche a ritornare,” ha concluso.
Nuove aperture e nuove forme di ospitalitร
La strategia di rilancio del turismo a Roma include anche l’apertura di nuovi alberghi. Attualmente, Roma รจ tra le cittร europee con il maggior numero di investimenti nel settore alberghiero, superata solo da Londra. “Era necessario ampliare lโofferta, non solo con alberghi di lusso, ma anche con strutture di qualitร che rispettano gli standard internazionali,” ha osservato Onorato. In questo contesto si inserisce l’apertura del Nhow Roma, un quattro stelle che rappresenta un approccio innovativo all’ospitalitร urbana. Non si tratta solo della dimensione dell’investimento, ma anche del tentativo di attirare nuovi segmenti di visitatori e offrire esperienze non convenzionali.
Il concetto di โNew Old Timesโ
“Il progetto nasce da un’idea semplice: reinterpretare in chiave contemporanea elementi profondi della cittร ,” ha spiegato Gino Giacchetti, general manager del Nhow Roma. “Con il concetto di New Old Times abbiamo cercato di rendere visibile il dialogo tra il sacro e il profano.” All’interno dell’albergo, iconografie classiche vengono reinterpretate attraverso l’arte contemporanea, creando un’esperienza visiva unica che va oltre il semplice decoro, ma cerca di raccontare la storia di Roma evitando l’effetto museo.
Esperienza come valore aggiunto
“Non รจ solo una questione estetica. L’architettura e il design sono importanti, ma l’esperienza vissuta dalle persone, il team e l’interazione con l’ospite sono ciรฒ che realmente conta,” ha affermato Giacchetti. L’obiettivo รจ attirare viaggiatori interessati a soggiorni piรน lunghi e a esperienze diverse, non limitate alla sola visita dei monumenti. Anche il nuovo spazio Ludo, che combina ristorazione, musica e intrattenimento, รจ pensato per trattenere i visitatori in cittร durante le ore serali, offrendo un’alternativa ai tradizionali itinerari turistici.
Il 2026 come prova del fuoco
Il 2026 segna l’inizio di una nuova fase per Roma, meno dipendente dagli eventi straordinari e piรน focalizzata sulla gestione strutturale dei flussi turistici. A partire dal 1ยฐ febbraio, su decisione del sindaco Roberto Gualtieri, verrร introdotto un biglietto d’accesso per alcuni siti prima gratuiti, tra cui la Fontana di Trevi, dove i turisti dovranno pagare 2 euro. Questa misura riguarderร complessivamente sei luoghi, inclusi alcuni musei, ma resterร gratuita per i residenti di Roma e della cittร metropolitana. Una decisione simbolica ma significativa, che pone il 2026 come un anno decisivo non solo per l’attrattivitร della cittร ma anche per la sua capacitร di selezionare, distribuire e sostenere un turismo che non puรฒ piรน essere subรฌto passivamente.
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Lorenzo รจ un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




