Terme Berzieri di Salsomaggiore: da tempio mondano a spa meravigliosa!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Un tempo, Salsomaggiore rappresentava un vero e proprio epicentro di glamour e salute. Gli ambienti raffinati, gli abiti eleganti, le passeggiate rilassate e i rituali di benessere definivano i giorni di vacanza, in un mix perfetto tra salute, vita sociale e esibizione personale. Situata tra le colline dell’Emilia, questa località termale si è affermata come uno dei luoghi più distintivi del turismo europeo. A testimoniare ancora oggi quell’epoca è il Palazzo delle Terme Berzieri, un edificio simbolo nel cuore della città, rappresentativo dell’Art Déco e dell’epoca d’oro del termalismo. Il 19 dicembre 2025, il palazzo riaprirà i suoi cancelli agli entusiasti del benessere, grazie a un ambizioso progetto di restauro realizzato da Qc Spa of Wonders, che ha rinnovato la sua funzionalità preservandone la storia.

Un’icona nata dal sogno del Novecento

Le origini delle Terme Berzieri risalgono al 1912, quando Salsomaggiore decise di trasformare in realtà architettonica la sua vocazione per il termalismo. Il progetto coinvolse artisti e architetti di spicco come Ugo Giusti, Giulio Bernardini e Galileo Chini, incaricati di creare un complesso che fosse al tempo stesso centro di cura e monumento. L’edificio risultante, ricco di decorazioni, affreschi, mosaici e simboli, fu celebrato come “le terme più belle del mondo”. Per decenni, il Palazzo Berzieri è stato il fulcro della vita sociale della città, un punto di riferimento per un turismo elegante e internazionale. Con il tempo, tuttavia, il suo ruolo si è ridimensionato, entrando in un lungo periodo di attesa. Oggi, il palazzo è al centro di un progetto di rilancio che lo trasformerà in un nuovo centro Qc Spa of Wonders. “Questo progetto di valorizzazione e parziale rinnovamento, finanziato insieme a Cassa Depositi e Prestiti, che ha acquisito gli asset nel 2021, ha interessato le terme Lorenzo Berzieri e l’ex centrale termica adiacente, e si conclude ora con l’inaugurazione di una spa eccezionale di 9.000 metri quadrati totali”, spiega Francesco Varni, CEO per lo sviluppo e gli affari corporativi.

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Affreschi e nuove funzioni

Il progetto prevede la conservazione degli elementi storici dell’edificio, con il restauro di affreschi, decorazioni e pavimenti originali, che saranno integrati in spazi rinnovati per nuove funzioni. L’ingresso monumentale guiderà ancora una volta i visitatori all’interno del complesso, dove saranno disponibili saune, biosaune, aree relax, bistrot e lounge per trattamenti. Un sistema di percorsi esterni collegherà il palazzo storico all’ex centrale termica, creando un ponte tra l’architettura monumentale e quella industriale. “È un progetto ambizioso che ci entusiasma, poiché unisce tradizione e innovazione: è un tributo alla storia e un patrimonio per il futuro. È emozionante ridare vita a strutture che erano state dimenticate, restituendone il valore culturale di un tempo”, afferma Andrea Quadrio Curzio, CEO e fondatore del gruppo QC.

L’anima industriale dell’ex centrale termica

L’ex centrale termica, reinterpretata conservando tracce della sua origine produttiva, sarà uno degli spazi più caratteristici del nuovo complesso. Alte vasche, lucernari, ponti in vetro e terrazze panoramiche ridisegneranno l’edificio. “La centrale termica diventerà un vero capolavoro di design industriale”, commenta Alessandro Bolis, direttore artistico del gruppo, “che valorizzeremo con installazioni di cemento armato a vista, murales e proiezioni alternate a zone verdi”. Anche le pratiche e gli ambienti rifletteranno la storia del complesso e il contesto locale, con elementi scenografici e materiali che richiamano, ad esempio, la tradizione vinicola locale con saune ispirate alle ciminiere in mattone e pratiche sensoriali realizzate con botti di legno.

Info: https://www.qcterme.com

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