Venerdì 8 maggio Arte e Libro apre le proprie officine a Udine per dimostrare come la lavorazione artigiana possa favorire inclusione e percorsi professionali concreti. L’evento, organizzato in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, mette in primo piano il legame tra mestiere tradizionale e opportunità sociali — un tema che parla direttamente alla comunità locale oggi.
L’Open Day si svolgerà dalle 10 alle 17 nella sede di viale Tricesimo e offre visite guidate agli spazi operativi dell’associazione, presentazione dei progetti in corso e l’incontro con i giovani impegnati nei percorsi di inserimento lavorativo. La partecipazione richiede la prenotazione via email, con posti limitati.
Il fulcro: laboratori e dimostrazioni
Al centro della manifestazione ci sarà il laboratorio di legatoria inclusiva, dove sarà possibile vedere tecniche manuali tradizionali e sperimentare alcuni semplici passaggi sotto la guida degli operatori. Le attività sono studiate per coinvolgere persone con differenti abilità e per mostrare come il mestiere artigiano possa diventare leva educativa e professionale.
- Visite agli spazi produttivi e ai laboratori
- Dimostrazioni pratiche di legatoria e manualità artigiana
- Presentazione dei progetti di inserimento e formazione
- Incontro con i partecipanti ai percorsi e con le realtà partner
- Chiusura conviviale all’Eden Park con aperitivo a cura del progetto Divergente Gourmet
All’evento sono attese scolaresche, realtà del territorio e imprese locali: un’occasione per tessere relazioni e osservare dal vivo modelli di integrazione che funzionano. Per l’associazione si tratta di un momento di trasparenza e di rendicontazione sociale verso la comunità.
Perché conta adesso
In un contesto segnato da fragile mercato del lavoro e crescita delle disuguaglianze, iniziative come questa offrono risposte concrete: formazione pratica, accompagnamento al lavoro e riconoscimento di competenze manuali spesso sottovalutate. Il valore è doppio — culturale ed economico — perché rimette al centro il saper fare e la relazione sociale.
Secondo la presidente Katia Mignogna, l’obiettivo non è solo celebrare l’artigianato, ma dimostrare che il Made in Italy può includere responsabilità sociale e creazione di opportunità per persone svantaggiate. L’evento vuole quindi essere sia vetrina sia banco di prova per idee replicabili in altri contesti.
Partecipare significa vedere sul campo come si coniugano mestieri tradizionali, innovazione sociale e formazione: un piccolo laboratorio di pratiche che potrebbero ispirare scuole, imprese e amministrazioni locali a investire in percorsi simili.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




