Un’indagine presentata l’11 marzo a palazzo della Regione mette al centro il ruolo dei giovani volontari in Friuli Venezia Giulia e offre spunti concreti per aggiornare le regole che regolano il Terzo settore locale. La ricerca punta a trasformare l’impegno under 35 in una leva istituzionale: perché quello che si decide oggi influirà sulle politiche locali e sulle opportunità per chi vuole fare cittadinanza attiva.
Chi ha realizzato lo studio e perché ora
Il Centro servizi volontariato Fvg, in collaborazione con l’istituto di ricerca Iref, ha affidato all’Università di Udine la ricostruzione dei percorsi e delle pratiche dei giovani volontari della regione. L’Ateneo lavora su mandato regionale per orientare la revisione normativa del Terzo settore, un intervento che arriva in un momento di verifica nazionale della disciplina, in vista del decimo anniversario previsto per il 2027.
La scelta non è neutra: il legislatore regionale cerca strumenti che migliorino l’attuazione delle norme e che traducano l’energia civica dei giovani in capacità di impatto reale sulle comunità.
Proposte chiave emerse dalla ricerca
Tra le proposte sviluppate dall’Università e illustrate durante la presentazione spiccano interventi strutturali volti a rafforzare il dialogo tra istituzioni e mondo associativo. In sintesi:
- Osservatorio regionale: un organismo con rappresentanti della Regione, dell’Università e del Terzo settore per monitorare l’efficacia delle politiche e fungere da tavolo consultivo permanente.
- Coinvolgimento dei Comuni: regolamenti omogenei e strumenti di mappatura per le realtà associative più piccole che oggi non riescono a iscriversi al Runts per mancanza di competenze tecniche.
- Amministrazione condivisa: promozione di pratiche come co-programmazione, co-progettazione e accreditamento per rendere la collaborazione tra enti pubblici e associazioni più operativa e meno burocratica.
- Partecipazione e rappresentanza: forme di rappresentanza che considerino la pluralità degli attori del Terzo settore, bilanciando esigenze di partecipazione con necessità di semplificazione procedurale.
Queste linee d’intervento sono progettate non solo per snellire procedure, ma per aumentare la qualità delle risposte sociali e la trasparenza degli interventi pubblici.
Il ruolo dell’Università: formazione civica oltre la sola didattica
Secondo la delegata del rettore per i rapporti con il territorio, Elena D’Orlando, l’Ateneo ha una vocazione storica che va oltre l’insegnamento accademico: nasce infatti dall’esigenza di ricostruire la comunità friulana dopo il terremoto del 1976 e da allora coltiva l’idea della conoscenza come strumento di coesione sociale.
L’Università di Udine intende quindi rafforzare il passaggio dalla formazione alla responsabilità sociale, favorendo competenze relazionali e organizzative che rendano i giovani non solo professionisti, ma cittadini attivi.
I numeri che raccontano l’impegno
Non si tratta di sole intenzioni: l’Ateneo porta cifre che dimostrano la relazione concreta tra studio e volontariato.
- Oltre 300 studenti hanno svolto tirocini presso enti del Terzo settore nell’ultimo anno.
- Più di 100 attività di tutoraggio tra pari si svolgono annualmente all’interno dell’Ateneo.
- Circa 200 studenti collaborano regolarmente alla gestione di servizi universitari.
- L’associazionismo studentesco conta oltre una decina di realtà e più di 200 iscritti complessivi, piccoli laboratori di cittadinanza attiva.
Questi dati evidenziano come il volontariato coinvolga tutte le aree disciplinari, non solo i corsi socio-educativi, e costituisca una risorsa trasversale per il territorio.
I prossimi passi prevedono focus group territoriali già avviati dall’Ateneo e un confronto più ampio con i Comuni e con le organizzazioni locali. L’istituzione di un Osservatorio regionale potrebbe diventare la sede stabile per verificare risultati, affinare strumenti e misurare l’impatto delle politiche regionali sul Terzo settore e sui giovani.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




