Sisma 50° Friuli: Pozzuolo celebra ricostruzione e memoria

Di : Marcelina Vescovi

Condividi con i tuoi amici!

A Pozzuolo del Friuli una serata dedicata alla memoria del terremoto del 6 maggio 1976 ha riportato in primo piano non solo il dolore di allora ma anche le lezioni utili per la protezione civile di oggi. L’incontro, inserito nel programma per il 50° anniversario del sisma, ha combinato materiali d’epoca e testimonianze dirette per riflettere su come è cambiata la risposta alle emergenze.

Sul palco sono stati proiettati numerosi video d’archivio inediti e si sono alternati cittadini che raccontano ricordi personali insieme a figure istituzionali locali e nazionali. L’iniziativa è stata promossa dal Gruppo di ricerche storiche Aghe di Poç in collaborazione con il gruppo comunale di Protezione Civile.

Chi ha partecipato

La serata, introdotta dal sindaco Gabriele Bressan e condotta da Marta Daneluzzi e Mauro Duca, ha visto la presenza di rappresentanti chiave del sistema di emergenza regionale e nazionale:

  • Amedeo Aristei — direttore della Protezione Civile regionale;
  • Guglielmo Berlasso — suo predecessore;
  • Alessandra Bascià — neo comandante dei Vigili del Fuoco di Udine;
  • Andrea Sgobbi — consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA);
  • Gabriele Marini — già sindaco di Gemona.

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi, ha voluto richiamare in modo esplicito la figura di Giuseppe Zamberletti, ricordando il ruolo che la classe dirigente dell’epoca ebbe nella ricostruzione e nell’organizzazione della risposta alle calamità.

Perché la serata conta oggi

Questo tipo di iniziative servono a più livelli: mantengono viva la memoria collettiva, documentano pratiche e strumenti che si sono evoluti e offrono spunti concreti per migliorare la prevenzione e la pianificazione. La presenza di nuovi dirigenti accanto a veterani del soccorso segnala una continuità operativa e una trasmissione di competenze che hanno impatto sulle politiche di rischio attuali.

Non si tratta soltanto di richiamare ricordi: i materiali presentati e le testimonianze pongono domande pratiche su formazione, coordinamento fra enti e ruolo dei volontari — temi che tornano ogni volta che la regione affronta eventi meteo estremi o emergenze locali.

Appuntamenti e ricadute

La serata rientra in un calendario di iniziative per il cinquantenario del sisma, pensate sia per ricordare sia per stimolare aggiornamenti nelle procedure di protezione civile. Per chi lavora in prima linea, per i decisori e per i cittadini, l’evento ha offerto materiali e riflessioni utili a orientare scelte concrete sul territorio.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!
Leggi anche  Romanini incanta Rive d’Arcano: presenta “Stagjons”, un viaggio in Haiku Furlan.

Lascia un commento

Share to...