L’ereditร storica e la prosperitร di Lisbona sono racchiuse nel termine “descobrimentos”, le esplorazioni geografiche che nei secoli XV e XVI posizionarono il Portogallo al centro delle rotte oceaniche, dando vita al primo impero coloniale europeo e trasformando la nazione nella piรน opulenta al mondo. Fernando Pessoa, il celebre letterato portoghese del XX secolo, riassunse questo periodo con le parole: “Le scoperte posero il Portogallo al centro della civiltร europea, rappresentando un’impresa culturale, ma soprattutto un atto di civilizzazione. Abbiamo forgiato il Mondo Moderno”. Nonostante il declino nel Seicento relegรฒ il paese agli ultimi posti in Europa, il fascino di Lisbona resta intrinsecamente legato a quel periodo di massimo splendore, come testimoniano i grandiosi edifici del quartiere di Belรฉm, da cui Vasco da Gama salpรฒ per l’India e dove nacque lo stile manuelino, detto anche gotico portoghese, che celebra le scoperte con il Mosteiro dos Jerรณnimos e la Torre de Belรฉm, simboli della cittร .
PRIMO GIORNO
Belรฉm si trova di fronte al porto di Restelo, da cui partivano le caravelle. Non toccato dal terremoto del 1755, il quartiere riflette l’enorme ricchezza accumulata a Lisbona per due secoli attraverso lo sfruttamento delle colonie. Si raggiunge il centro in tram arrivando alla praรงa de Afonso de Albuquerque, dedicata al fondatore dell’impero commerciale e vicerรฉ dell’India. In omaggio a quell’epoca d’oro, le strade e le piazze di Belรฉm portano nomi come Impero, India e Brasile.
Il Mosteiro dos Jerรณnimos rappresenta il culmine dell’architettura manuelina. Fu commissionato da Re Manuel I come ringraziamento per il successo delle esplorazioni, edificato sul sito della chiesa di Santa Maria, voluta da Enrico il Navigatore, dove i marinai si raccoglievano in preghiera prima di navigare verso l’ignoto.
La facciata del monastero, estesa per 300 metri e realizzata in pietra calcarea bianca, fu progettata dagli architetti Diogo de Boytaca, Juan de Castilho e Nicolas Chantereine. Iniziata nel 1502, la costruzione fu completata in un secolo. Particolarmente notevoli sono i due portali della chiesa, quello sud realizzato da Juan de Castilho con statue e motivi marittimi intagliati nella pietra e quello ovest da Nicolas Chantereine con statue di Manuel I e della regina Maria. La chiesa, con tre navate in stile gotico, ospita le tombe di Manuel I, Vasco da Gama e Luรญs de Camรตes, l’autore de ‘I Lusiadi’, il poema epico che esalta le scoperte portoghesi. Il raffinato chiostro a due piani รจ opera di Diogo de Boytaca, dove riposa anche Fernando Pessoa.
Lisbona ha recentemente commemorato i 500 anni dalla morte di Vasco da Gama. Nel luogo da cui partรฌ per l’India, Manuel I fece erigere la Torre de Belรฉm, definita ‘gioiello di pietra’, costruita da Francisco de Arruda tra il 1515 ed il 1521. Posta all’entrata della cittร , fungeva da bastione difensivo ed esaltava al contempo la potenza militare e navale del Portogallo.
La torre si erge nel fiume, collegata alla terraferma da un ponte levatoio. Il primo piano era armato di cannoni mentre nelle celle sotterranee venivano rinchiusi i nobili caduti in disgrazia. Al secondo piano si trovava l’armeria, al quarto il refettorio e il quinto era riservato alla corte. Merita una visita anche per il panorama mozzafiato sul Tago che si gode dalla sua sommitร merlata. ร situata vicino al Centro Cultural de Belรฉm, un imponente castello in pietra rosa progettato da Vittorio 40 anni fa, che include un auditorium, un centro congressi e spazi espositivi.
Sulla riva del Tago, il Pedrรฃo dos Descobrimentos รจ un gruppo scultoreo che omaggia i protagonisti delle scoperte, eretto nel 1960 per il quinto centenario della morte di Enrico il Navigatore. Si trova vicino al Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia, lo spazio piรน innovativo di Lisbona.
Le esplorazioni hanno portato a Lisbona anche specie botaniche da Africa, Asia e Americhe, che si possono ammirare al Jardim Botรขnico de Ajuda, il piรน grande del Portogallo (vicino a Belรฉm), e al Jardim Botรขnico Tropical.
CENA
I Pastรฉis de Belรฉm, in produzione dall’Ottocento, sono famosi per i loro pastel de nata, dolci di pasta sfoglia con crema all’uovo, diventati un’icona gastronomica del Portogallo. O Recanto, situato in rua Praia do Bom Sucesso 24, offre cucina portoghese autentica e un ottimo rapporto qualitร -prezzo, nonostante la sua posizione leggermente defilata rispetto alla Torre de Belรฉm. Adega de Belรฉm (rua de Belem 40) รจ noto per i suoi piatti di mare e terra, con una buona selezione di vini a prezzi accessibili.
SECONDO GIORNO
Vasco da Gama รจ stato anche commemorato con la Torre di 143 metri con osservatorio panoramico del Parque das Naรงรตes, l’area dell’Expo 1998 dedicata ai 500 anni della rotta marittima per l’India, e il ponte lungo 18 km che si affaccia sulla costa sud del Mar da Palha.
Nel centro di Lisbona, distrutto dal terremoto del 1755, rimangono poche tracce dell’epoca delle scoperte geografiche. La principale รจ Praรงa do Comรฉrcio, affacciata sul Mar da Palha, la baia formata dalla foce del Tago. L’attuale sistemazione risale a dopo il terremoto, prima si chiamava Terreiro do Paรงo (Spianata del Palazzo) perchรฉ qui dal 1505 sorgeva il Palรกcio da Ribeira, il palazzo reale. Durante l’apogeo coloniale, nella piazza si smistavano le merci provenienti da Africa, Oriente e Brasile.
A est di praรงa do Comรฉrcio, in rua da Alfรขndega 108, l’Igreja Nossa Senhora da Conceiรงรฃo Velha conserva il portale manuelino. Proseguendo, in Rua dos Bacalhoeiros 10 si trova la Casa dos Bicos, costruita nel 1523 per la famiglia de Albuquerque, quella di Afonso, il governatore di Goa e artefice dell’impero coloniale portoghese: ha la facciata bugnata; ospita la Fondazione Josรฉ Saramago.
A ovest di praรงa do Comรฉrcio, al centro di praรงa do Municipio c’รจ il simbolo piรน crudele di quell’epoca: un pelourinho, una colonna scolpita a spirale in un unico blocco di pietra, la gogna dove venivano legati e frustati gli schiavi.
Per i mercanti che trattavano le merci sbarcate in Praรงa do Comรฉrcio, nel Cinquecento fu costruito il vicino quartiere del Bairro Alto, dove negli anni ’80 del Novecento iniziรฒ la vita notturna di Lisbona. Infine il Miradouro de Santa Catarina, nella vicina Bica: offre una vista su Tago, porto e Ponte 25 de Avril. Nei secoli scorsi era dominato da una grande croce, era l’avamposto dove si avvistavano le navi di ritorno dalle colonie. Dove le mogli attendevano i mariti e le madri i figli. La croce avvertiva i marinai di essere tornati a casa, a “Lisbona, che anche da lontano, si erge come un’affascinante visione di sogno, contro l’azzurro vivo del cielo che il sole colora del suo oro. E le cupole, i monumenti, i vecchi castelli si stagliano sopra il turbinio delle case” come scrisse Fernando Pessoa.
INFORMAZIONI
– Visit Lisboa
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