Mercoledì 3 giugno la scena musicale torinese riporta al centro uno strumento dal forte valore identitario: il mandolino. L’appuntamento offre non solo un concerto, ma un’occasione per riscoprire come questo strumento attraversi tradizione popolare, repertorio colto e memoria collettiva.
Alle 21:30 l’Osteria Rabezzana ospita il concerto del Gruppo Mandolinistico Torinese, ensemble nato nel 2002 su iniziativa del Maestro Salvatore Mameli. La serata promette un programma che unisce trascrizioni d’opera e brani popolari, pensato per mettere in luce la versatilità degli strumenti a plettro.
Il gruppo, attivo da oltre vent’anni, ha costruito un percorso stabile tra repertori diversi: dalla musica originale per orchestra a plettro fino alle rielaborazioni di pagine classiche. Nel tempo ha rafforzato il legame con il pubblico locale partecipando a numerosi eventi in Piemonte e fuori regione.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Data e ora | Mercoledì 3 giugno, ore 21:30 |
| Luogo | Osteria Rabezzana (Torino) |
| Ensemble | Gruppo Mandolinistico Torinese — fondato nel 2002 |
| Organico | Oltre venti musicisti: mandolini primi e secondi, mandole, chitarre; collaborazioni occasionali con contrabbasso, violino, fiati |
| Repertorio | Musica per orchestra a plettro, trascrizioni operistiche, brani popolari e classici |
| Esperienza | Più di 80 concerti in varie città italiane (tra cui Milano, Cremona, Modena, Alessandria) |
L’organico comprende mandolini e mandole affiancati da chitarre e, a seconda dei programmi, altri ensemble strumentali: questa combinazione permette di passare con coerenza da brani di stampo sinfonico a pezzi di tradizione popolare.
Per il pubblico la serata significa due cose concrete: ascoltare un repertorio che raramente trova spazio nei cartelloni principali e sostenere una realtà musicale che lavora costantemente per mantenere viva la tradizione degli strumenti a plettro. Il valore culturale dell’iniziativa risiede proprio nella continuità—un ponte tra passato e presente.
Chi desidera approfondire può aspettarsi una performance che privilegia l’equilibrio tra qualità esecutiva e fruibilità: arrangiamenti curati, formazione solida e una proposta pensata per coinvolgere ascoltatori curiosi e appassionati.
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Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




