Settembre porta ad Asti uno degli appuntamenti più importanti per il vino piemontese: il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato celebrerà gli 80 anni dalla sua nascita partecipando alla Douja d'Or e al Festival delle Sagre. Per appassionati e operatori si tratta di un’occasione concreta per assaggiare etichette, scoprire nuove modalità di consumo e valutare il valore turistico del territorio.
Un traguardo con ricadute pratiche
Fondato nel 1946, il Consorzio compie ottant’anni proprio mentre la scena enologica italiana continua a cambiare: dalla promozione tradizionale alle sperimentazioni di consumo, passando per il rilancio dell’enoturismo. Oggi l’associazione riunisce oltre 430 aziende e tutela una dozzina di denominazioni, lavorando per esportare l’identità del Monferrato oltre i confini regionali.

Per il pubblico questo si traduce in momenti concreti di incontro: degustazioni guidate, incontri con i produttori e iniziative pensate per avvicinare nuovi segmenti di consumatori, senza rinunciare alla valorizzazione della storia del territorio.
Cosa aspettarsi alla Douja d’Or e al Festival delle Sagre
La presenza del Consorzio a Palazzo Alfieri durante la Douja d’Or (11-20 settembre) sarà il fulcro delle attività consortili: banchi d’assaggio, approfondimenti sulle denominazioni e uno spazio dedicato alla ristorazione realizzato insieme alla Scuola alberghiera di Agliano Terme e Asti.

Il calendario include esperienze pensate per diverse sensibilità: dai percorsi classici di degustazione a proposte più contemporanee che combinano vino e mixology.
- Dates principali: Douja d’Or 11-20 settembre; Festival delle Sagre 12-13 settembre.
- Luoghi: Palazzo Alfieri (Douja d’Or); stand del Consorzio in piazza Campo del Palio durante il Festival delle Sagre.
- Evento mixology: giovedì 17 settembre, con tre cocktail a base di vini locali per mostrare nuove declinazioni di consumo.
- Ristorazione: menù dedicato, curato in collaborazione con la scuola alberghiera, per valorizzare gli abbinamenti con le denominazioni locali.
- Accesso alle degustazioni: possibilità di acquistare degustazioni in loco o in prevendita.
Le denominazioni in vetrina
Al banco del Consorzio saranno rappresentate le principali espressioni del territorio; tra queste figurano:
- Barbera d’Asti DOCG
- Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG
- Grignolino d’Asti DOC
- Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC
- Piemonte DOC (vini bianchi rappresentativi)
- Moscato d’Asti DOCG
- Le diverse sfumature del Brachetto
Questa selezione permette di esplorare profili aromatici molto diversi: dai rossi strutturati della Barbera alle bollicine aromatiche del Moscato, fino ai vitigni autoctoni meno noti ma distintivi del Monferrato.
Perché importa oggi
La partecipazione del Consorzio a queste manifestazioni ha impatti immediati: aiuta le aziende a intercettare consumatori interessati all’esperienza, sostiene il posizionamento delle denominazioni sui mercati e alimenta l’offerta turistica locale. L’inclusione di format innovativi — come la mixology con basi viniche — riflette inoltre l’esigenza di rinnovare il linguaggio del vino per parlarne a pubblici più giovani e urbani.
Per visitatori e professionisti, settembre ad Asti rappresenta dunque più di una semplice vetrina: è un banco di prova per strategie di promozione, un laboratorio di consumo e un’opportunità per misurare il valore dell’enoturismo nel Monferrato.
Il Consorzio continuerà a promuovere le sue denominazioni attraverso attività rivolte sia al mercato interno che a quello internazionale, confermando il ruolo del territorio come meta enologica in crescita.
Articoli simili
- Douja d’Or: Asti Docg in festa per 10 giorni di bollicine, cocktail e assaggi
- Monferrato on Stage Celebra 10 Anni: Un Evento Senza Confini Rivoluziona il Territorio! [VIDEO]
- Asti in Festa: 750 Anni di Passione e Tradizione con il Palio!
- Sapori pro loco: 50 pro loco e piatti tipici tornano a Villa Manin per la 23ª edizione
- Autunno nelle Langhe, Monferrato e Roero: Tra Vini, Arte Romanica e Contemporanea!

Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




