Si inaugura oggi, martedì 1° settembre, la decima edizione della NID Platform, la Piattaforma della Danza Italiana ospitata per la prima volta in Piemonte: un appuntamento che arriva con cifre in crescita e una partecipazione internazionale in netta espansione. Il motivo per cui conta ora è semplice: mette in connessione artisti, operatori e istituzioni creando occasioni concrete di circuitazione e visibilità per la danza contemporanea italiana.
Numeri e rilevanza internazionale
La rassegna registra un aumento significativo delle presenze professionali: sono attesi circa 520 operatori, cifra che segna un incremento vicino al 45% rispetto all’ultima edizione.

Particolarmente evidente è la spinta estera: gli operatori internazionali passano da 47 a 83, quasi raddoppiando. Tra le delegazioni più numerose spicca la Francia, seguita da Spagna, Germania e Paesi Bassi; non mancano rappresentanti da Canada, Taiwan e Thailandia.
Questo flusso rafforza il ruolo della NID come piattaforma di scambio culturale e commerciale, con ricadute immediate per la circolazione delle produzioni italiane oltre confine.
Un festival diffuso tra città e luoghi rigenerati
Per quattro giorni — fino al 4 settembre — il programma si sviluppa su più sedi del territorio piemontese: Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale. Il filo rosso dell’edizione è sintetizzato dal titolo Coreografie del possibile, che pone al centro la relazione tra corpo, spazio e trasformazione urbana.
La scelta delle sedi non è casuale: molti spazi ospitanti (ex aree industriali, teatri rifunzionalizzati e luoghi storici) rappresentano esempi di rigenerazione culturale dove la danza diventa strumento di riattivazione sociale.
- Durata: 1–4 settembre
- Operatori attesi: ~520 (+45% vs edizione precedente)
- Operatori internazionali: 83 (da Paesi europei ed extra-europei)
- Sedi principali: Lavanderia a Vapore (Collegno), Fonderie Limone (Moncalieri), Teatro Astra, OGR Torino, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Reggia di Venaria Reale
Partnership, finanziamenti e rete istituzionale
La NID nasce nel 2012 come progetto promosso dagli operatori della distribuzione della danza e mantiene una struttura di governance che coinvolge Ministero della Cultura, Regione Piemonte e soggetti locali. Per l’edizione 2026 il coordinamento è affidato alla Fondazione Piemonte dal Vivo, con il sostegno di fondazioni e dei Comuni ospitanti.
La dimensione internazionale è supportata da accordi con reti europee e programmi che mettono in contatto la piattaforma con il Ministero degli Affari Esteri, gli Istituti Italiani di Cultura e partner esteri, creando percorsi di residenza e scambio.
Progetti speciali e impatto urbano
La manifestazione punta anche sulla mobilità e sulla presenza urbana: il GTT – Gruppo Torinese è mobility partner e ospita il progetto LA DANZA IN 1 MINUTO, che animerà la linea metropolitana e i convogli con interventi coreografici e brevi performance.

In parallelo, il focus sul ballo sociale prende forma attraverso la Fondazione Contrada Torino, che coordina BallaTorino Social Dance, iniziative performative negli spazi pubblici in continuità con il «Manifesto per Torino Città danzante».
Perché questa edizione interessa il pubblico e il settore
Questo appuntamento crea opportunità immediate: favorisce la promozione internazionale delle compagnie italiane, facilita accordi di tournée e programmi di residenza, e amplifica la visibilità dei luoghi che ospitano le azioni performative. Per il pubblico locale significa invece incontrare la danza in spazi inediti e partecipare a un circuito culturale che attiva servizi, accoglienza e mobilità.
Le ricadute economiche e culturali vanno oltre i quattro giorni: aumentano i contatti professionali, si consolidano relazioni di rete e si costruiscono nuovi percorsi di collaborazione tra territori.
Informazioni pratiche
Il festival si svolge in luoghi facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e prevede un calendario di spettacoli, Open Studios, tavole rotonde e incontri professionali. Per chi segue il settore, è una finestra utile per monitorare tendenze coreografiche e possibilità di distribuzione internazionale.
In una stagione in cui la circolazione culturale è fondamentale per la sostenibilità dei progetti artistici, la NID Platform 2026 si presenta come un punto di osservazione e di rilancio per la danza italiana nel contesto europeo e globale.
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Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




