Festa della danza accende il Giovanni da Udine: giovani talenti reinterpretano Cenerentola

Di : Marcelina Vescovi

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Questo fine settimana il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospita la 62ª edizione della Festa della Danza, un appuntamento che mette in scena giovani talenti e nuove creazioni coreografiche. L’importanza dell’evento sta nel coniugare formazione e sperimentazione, offrendo al pubblico friulano una panoramica sulla vitalità della danza contemporanea e sulla tradizione classica.

Due gli spettacoli in calendario: sabato 13 giugno 2026 alle 20.30 e domenica 14 giugno alle 18.30, presentati dalla Scuola di danza Ceron con il sostegno del Comune di Udine.

Che cosa vedrà il pubblico

La rassegna propone un programma composito, pensato per valorizzare allievi in crescita e interpreti più esperti. Sul palcoscenico si alternano stili differenti — dal classico al contemporaneo, dal carattere all’hip hop — in un percorso di breve durata per ciascuna proposta che privilegia varietà e coralità.

  • 22 creazioni coreografiche originali firmate da autori locali;
  • Una nuova messa in scena della fiaba-balletto Cenerentola, adattata per un cast misto di studenti e professionisti;
  • Omaggio ai 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi con una coreografia che invita alla riflessione su pace e responsabilità civica;
  • Coinvolgimento di ex allievi ospiti e di giovani interpreti in ascesa;
  • Coordinamento artistico affidato a figure con esperienza internazionale.

Cenerentola: favola e movimento

La rilettura di Cenerentola assume qui valore di filo narrativo: la storia classica è reinterpretata in funzione scenica per mettere in luce la forza espressiva dei corpi e la capacità del racconto di parlare a più generazioni. Non è una semplice riproposizione, ma un progetto drammaturgico pensato per integrare studenti e danzatori più maturi.

Il risultato è un mix di immagini coreografiche che punta sull’impatto visivo e sulla capacità di far emergere individualità creative nel quadro di un ensemble.

Chi firma la direzione artistica

La manifestazione è curata dalla Scuola di danza Ceron con la direzione artistica di Matilde Ceron e Massimo Gerardi. Entrambi portano esperienze internazionali — dall’Accademia di Balletto dell’Opera di Stato di Vienna alla Tanzcompagnie Theater Görlitz‑Zittau — e coordinano un team di maestri, coreografi e ballerini locali.

La scelta di affiancare giovani interpreti a professionisti favorisce il passaggio di competenze e consolida la funzione formativa dell’evento, elemento che continua a definire la Festa della Danza dopo più di sei decenni.

Perché conta oggi

In un contesto culturale che spesso fatica a garantire continuità ai percorsi formativi, questa rassegna rappresenta una boccata d’ossigeno: sostiene la crescita di nuovi artisti, mantiene vivi linguaggi coreutici diversificati e propone occasioni di riflessione civile attraverso l’arte.

Chi segue la scena locale troverà spunti interessanti sui futuri talenti e sulle tendenze performative che potrebbero influenzare i programmi dei teatri della regione nei prossimi anni.

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