Il teatro Palapineta di Lignano è stato gremito per l’appuntamento con Mauro e Marianna Corona: una serata che ha rinnovato il dialogo tra montagna, natura e vissuto personale. L’incontro, parte della rassegna letteraria locale, ha esplorato perché questi temi restano urgenti oggi, tra riflessioni ambientali e radici culturali.
Padre e figlia sul palco
Di fronte a un pubblico sold-out, i due autori si sono confrontati con la scrittrice Raffaella Cargnelutti, utilizzando i loro libri più recenti come punto di partenza. La formula ha messo in luce tanto le differenze generazionali quanto le affinità nel modo di guardare la montagna: per Mauro la vetta continua a essere uno sguardo che osserva i cambiamenti; per Marianna, un luogo dove trovare senso e resistenza.
La serata faceva parte della rassegna “Incontri con l’autore e con il vino”, promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio, guidata da Giorgio Ardito, e ha richiamato lettori interessati non solo alla narrativa ma anche alle questioni sociali ed ecologiche che emergono dai libri.
Cosa raccontano i libri
I sentieri degli aghi di pino di Mauro Corona è stato presentato come un testo che mette a fuoco le tensioni dell’uomo con l’ambiente naturale: non soltanto la bellezza, ma anche la durezza e le contraddizioni che la montagna impone a chi la abita o la attraversa.

Con Rifugi per un tempo sospeso, Marianna Corona ha offerto un racconto più intimo, costruito su memoria e quotidianità, dove il paesaggio diventa specchio di relazioni e di scelte personali.
- Intergenerazionalità: il confronto tra le prospettive di padre e figlia ha evidenziato cambiamenti di sensibilità senza cancellare radici comuni.
- Ambiente e responsabilità: i testi stimolano una riflessione sulla tutela del territorio e sui piccoli gesti che incidono sulla montagna e sulle comunità alpine.
- Identità e tradizione: la montagna come elemento identitario, fonte di ispirazione e di resilienza culturale.
- Letteratura come dialogo: la serata ha ricordato il ruolo del racconto nel tenere vive conversazioni pubbliche su temi concreti.
Perché conta oggi
Il successo dell’incontro segnala che, anche in ambito locale, esiste una domanda di contenuti che uniscano riflessione culturale e urgenze ambientali. Queste conversazioni possono influenzare pratiche quotidiane — dal turismo sostenibile alla cura del territorio — e alimentare una coscienza collettiva meno distratta.
Nel breve termine, iniziative come questa rafforzano il calendario culturale della città e attirano attenzione su autori che traducono esperienze di montagna in riflessioni rilevanti per un pubblico più ampio.
La serata al Palapineta ha confermato che, tra memoria e attualità, la montagna resta uno spazio potente per interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura, e che il dialogo intergenerazionale può aprire percorsi di comprensione nuovi e concreti.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




