Arba commemora il sisma: nuova iniziativa pubblica per non dimenticare

Di : Marcelina Vescovi

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Arba celebra il cinquantesimo anniversario del sisma del Friuli con un programma in tre appuntamenti pensati per mantenere viva la memoria e tramandare esperienza e consapevolezza alle nuove generazioni. L’iniziativa è rilevante oggi non solo come ricordo storico, ma come occasione di educazione civica sulla resilienza e sulla prevenzione dei rischi sismici.

La rassegna, intitolata Nel segno del ricordo, prende il via nel luogo e nella data simbolica: il 6 maggio, giorno dell’evento del 1976. L’evento inaugurale è stato un concerto corale che ha unito musica, poesia e testimonianze per ricreare un momento collettivo di raccoglimento e narrazione.

Alla serata nella Chiesa Parrocchiale di Colle di Arba il coro Ensemble InContrà di Camolli ha proposto il concerto “Echi di rinascita”. Tra i presenti anche l’architetto Ettore Polesel, progettista della chiesa e del campanile, che ha raccontato il lavoro di ricostruzione avviato dopo il terremoto.

Due appuntamenti per le scuole e per la comunità

La manifestazione prosegue venerdì 8 maggio con una mattinata dedicata agli alunni della Scuola Primaria di Fanna, intitolata “A ven la fin dal mont”. Si tratta di un percorso didattico che ha coinvolto i bambini in ricerche, racconti e canti per immaginare com’era la vita a Colle prima del sisma e comprendere cosa accadde durante la scossa.

All’incontro interverrà la giornalista e scrittrice Paola Treppo, autrice del volume E ven la fin dal mont! Una bambina friulana nel terremoto del 1976. L’attività ha visto la partecipazione anche di persone originarie di Colle che oggi vivono altrove, ma che hanno mantenuto un forte legame con il territorio.

Segue, presso l’Area Centa Asilo, una dimostrazione pubblica curata dal Gruppo cinofili e dalla Protezione Civile, pensata per mostrare sul campo alcune competenze utili in caso di emergenza.

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Chiesa, messa e una mostra che resterà

La chiusura del programma è fissata per domenica 10 maggio: alle 9.00 nella Chiesa Parrocchiale di Colle sarà celebrata una S. Messa solenne in memoria del sisma e in onore del patrono San Gottardo Vescovo, presieduta da mons. Giuseppe Pellegrini, vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone.

In seguito, al Centro Polifunzionale di Colle, sarà inaugurata la mostra fotografica permanente “Nel segno del ricordo”. L’esposizione documenterà la vita a Colle prima, durante e dopo il terremoto, con un focus sulle immagini di Disoravilla, frazione duramente colpita ma senza vittime, il cui patrimonio fotografico il Comune intende conservare e rendere accessibile.

  • 6 maggio – Concerto “Echi di rinascita”, Chiesa Parrocchiale di Colle (serata)
  • 8 maggio, ore 10.00 – Mattinata didattica “A ven la fin dal mont” con la partecipazione di Paola Treppo; dimostrazione del Gruppo cinofili e Protezione Civile, Area Centa Asilo
  • 10 maggio, ore 9.00 – S. Messa solenne per il 50° anniversario; inaugurazione della mostra fotografica permanente, Centro Polifunzionale di Colle

L’assessora alla Cultura, Barbara Di Bernardo, ha ricordato come le attività pubbliche servano a mettere in relazione memoria personale e ricostruzione collettiva: non solo il recupero degli edifici, ma la riorganizzazione del tessuto sociale.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Arba insieme alla Parrocchia di Colle, alla Scuola Primaria di Fanna, al Coro Ensemble InContrà di Camolli, al Gruppo cinofili, alla Protezione Civile, al CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, a SOS Pedemontana e all’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli. L’accesso a tutte le manifestazioni è gratuito.

Per la comunità locale, e per chiunque si occupi di rischio sismico e memoria civile, questi tre giorni offrono spunti concreti: come vengono raccontati i disastri, chi conserva le immagini e come le nuove generazioni possono imparare dalla storia per prevenire e reagire meglio in futuro.

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