Arte in Transito a via Sacchi: il muro della Ferrovia si trasforma in capolavoro!

Di : Teodoro Montani

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11 nuove installazioni murali dagli allievi dell’Accademia Albertina in collaborazione con il Politecnico. Laura Porporato: “Da sette anni la zona si sta rigenerando attraverso la cultura, con numerosi imprenditori che hanno investito nella strada”

Undici nuovi pannelli murali sono stati creati per il progetto Arte in Transito lungo via Sacchi. Queste opere di street art sono state installate sulle pareti cieche in mattoni lungo la ferrovia tra via Pastrengo e corso Sonmelier.

L’iniziativa del Comitato Spontaneo per il rilancio di via Sacchi

Questa rappresenta la seconda fase dell’iniziativa avviata dal Comitato Spontaneo per il rilancio di via Sacchi, realizzata in sinergia con l’Accademia di Belle Arti e il Politecnico. Si aggiunge ai precedenti 11 pannelli inaugurati l’anno scorso lungo la stessa via, un progetto che si sviluppa da tre anni e ha coinvolto 60 studenti.

Abbiamo collaborato attivamente con la comunità locale, conducendo sondaggi e raccogliendo testimonianze. Da queste interazioni sono emersi concetti chiave come memoria, cultura, futuro, inclusione sociale e documentazione, ai quali abbiamo affiancato tematiche relative al territorio quali lavoro, industria, ambiente”, spiega Rossella Maspoli dell’Accademia di Belle Arti. “È fondamentale l’ampio coinvolgimento degli studenti nel corso degli ultimi tre anni”.

Installazione dei pannelli come grandi cartelloni pubblicitari

I pannelli, di dimensioni 3×3 metri, sono stati fissati alle mura similmente ai cartelloni pubblicitari e includono un qr code che descrive la storia dell’opera e dell’autore. Questi sono stati concepiti in continuità con i precedenti progetti Portici d’Artista applicati alle serrande delle botteghe di via Sacchi.

Da quando abbiamo cominciato sette anni fa – racconta Laura Porporato, presidente del Comitato per il rilancio di Via Sacchi – abbiamo osservato vari cambiamenti, con imprenditori che hanno deciso di investire nella strada. Oggi, con due nuovi progetti edilizi agli estremi della via, l’apertura del Museo del Cioccolato, il negozio di fumetti Belleville, il Caffè Muller di Cirko Vertigo, si vedono collaborazioni che si intensificano giorno dopo giorno, conferendo grande riconoscimento alla zona. Abbiamo focalizzato il nostro lavoro sui vuoti urbani che stiamo trasformando. Era ora di valorizzare anche il muro cieco, precedentemente degradato, per mettere in luce nuovamente la strada. È un contesto in cui ogni intervento non culturale perderebbe di significato”.

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Progetti futuri

Il prossimo passo è la promozione delle opere d’arte. “Pianifichiamo di promuovere le opere sul sito web e vorremmo integrarle nel circuito di visite guidate già esistente, dedicato al graffitismo urbano. Si potrebbe anche pensare di combinare queste visite con la scoperta degli edifici storici di via Sacchi. Inoltre, in collaborazione con l’Accademia Albertina, verranno organizzati laboratori per valorizzare i pannelli, che culmineranno in un grande evento in loco la prossima primavera”.

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