Dimore storiche italiane riaccendono i tour: il Piemonte svela una novità

Di : Lorenzo Dalmoro

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Da aprile a ottobre molte dimore storiche private italiane apriranno al pubblico l’ultima domenica di ogni mese: la prima occasione utile è il 26 aprile. Più in particolare, domenica 24 maggio si svolgerà la 16ª Giornata Nazionale promossa dall’ADSI, quando oltre 400 residenze storiche in tutta Italia saranno visitabili gratuitamente — un’opportunità per vedere da vicino un patrimonio spesso poco accessibile.

A cosa serve questa apertura straordinaria

Aprire le porte di castelli, palazzi e ville non è solo un gesto simbolico: significa mettere a disposizione della collettività architetture, giardini e collezioni private che possono generare ricadute culturali e turistiche per i territori. Molte dimore, infatti, funzionano anche come strutture ricettive di pregio o sedi per eventi, mentre la maggior parte resta abitazione privata; gestite insieme alle istituzioni, possono contribuire a filiere locali dell’accoglienza e della conservazione.

Chi organizza e perché conta

L’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), attiva dal 1977, coordina una rete di circa 4.500 immobili associati. Sono un numero rilevante, ma rappresentano circa il 10% dei più di 46.000 beni privati tutelati dalle Belle Arti in Italia, a testimonianza dell’ampiezza — e della frammentazione — dell’eredità storica privata nazionale.

Il valore pratico di queste aperture è duplice: da un lato favorire la conoscenza e la tutela (con sensibilizzazione e programmi di restauro), dall’altro offrire occasioni concrete di fruizione culturale che possono sostenere economie locali e promuovere il patrimonio presso nuove generazioni.

In Piemonte: il programma e alcuni luoghi aperti

In sinergia con il Salone Internazionale del Libro di Torino, dall’8 al 19 maggio alcune dimore di Piemonte e Valle d’Aosta ospiteranno incontri letterari, passeggiate tematiche e visite ai giardini storici, trasformandosi temporaneamente in palcoscenici culturali. Nella zona del Pinerolese, quattro dimore faranno da scenario agli eventi: Casa Lajolo, Castello di Miradolo, Palazzo dei Conti di Bricherasio e Villa Giacosa Valfrè di Bonzo.

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Le tredici dimore storiche del Pinerolese, distribuite in nove comuni tra pianura e collina con lo sfondo delle Alpi e del Monviso, festeggiano dieci anni di attività mettendo in rete luoghi ancora in gran parte abitati da famiglie proprietarie: custodi di storie locali e di quell’intreccio tra architettura, paesaggio e trasformazioni sociali che definisce l’identità del territorio.

Data Evento Note
26 aprile Apertura mensile Prima domenica disponibile tra aprile e ottobre
24 maggio 16ª Giornata Nazionale ADSI Oltre 400 dimore aperte gratuitamente in tutta Italia
8–19 maggio Iniziative col Salone del Libro Eventi culturali in dimore di Piemonte e Valle d’Aosta
23–24 maggio Festa della Luce a Piossasco Collaterale alla Giornata, con omaggi ad Alessandro Cruto
24 maggio–28 giugno Mostra su Giuseppe Riccardo Lanza Esposizione presso Casa Lajolo

Il calendario delle aperture va considerato come guida generale: alcune dimore richiedono prenotazione, altre offrono accesso libero o ingressi a orari limitati. Informazioni dettagliate, orari e modalità di visita sono pubblicate dall’associazione e dagli enti locali.

Che cosa vedere e come organizzare la visita

  • Tipologie: castelli, palazzi urbani, ville di campagna spesso circondate da giardini storici.
  • Uso attuale: residenze private, sedi per matrimoni e eventi, B&B di alto livello.
  • Accessibilità: alcune aperture sono straordinarie e stagionali; verificare prenotazioni e limiti di capienza.

Per il visitatore, l’occasione è unica per osservare interventi di restauro, collezioni conservate in ambito privato e paesaggi spesso non visibili nelle normali offerte turistiche. Per le comunità locali, invece, le aperture possono diventare un volano per promuovere itinerari culturali e sostenerne la manutenzione.

Dettagli pratici, cartografie, orari e aggiornamenti si trovano sul sito dell’associazione che organizza l’iniziativa; è consigliabile consultarlo prima di partire, soprattutto per le visite soggette a prenotazione o con posti limitati.

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