Pink Floyd e l’Inghilterra: 50 anni da “Wish You Were Here”, un viaggio iconico!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Sono passati cinquant’anni da quando “Wish you were here”, il brano più celebre dei Pink Floyd, ha raggiunto il mercato discografico con oltre 20 milioni di copie vendute. Questa canzone è stata ispirata nel 1975 dalla profonda emozione dei membri della band durante una visita inaspettata di Syd Barrett, cofondatore del gruppo, agli Abbey Road Studios di Londra. Barrett, il cui equilibrio mentale era stato gravemente compromesso dall’abuso di alcol e droghe, aveva abbandonato i Pink Floyd nel 1968, ritirandosi nella sua città natale, Cambridge, dove poi morì di cancro nel 2006 presso l’Addenbrooke’s Hospital. Apparso calvo, sovrappeso e trascurato, Barrett fece un breve ritorno agli Abbey Road Studios per due giorni. La sua presenza e le sue condizioni deteriorate ispirarono i suoi ex compagni a scrivere “Wish you were here” in ricordo dei momenti creativi condivisi.



Abbey Rd Studios, dove fu registrato Wish You Were Here

I Pink Floyd, con 250 milioni di dischi venduti, sono stati un pilastro del rock psichedelico e uno dei gruppi più influenti della scena contro-culturale britannica degli anni ’60 e ’70. Tra i loro album più iconici si annoverano “The Dark Side of the Moon”, “The Wall” e “The Division Bell”.

La storia del gruppo ha origine a Cambridge, città medievale dell’Inghilterra famosa per i suoi prestigiosi college, come il King’s e il Trinity. Qui Syd Barrett, Roger Waters e David Gilmour trascorsero la loro infanzia e ricevettero la loro formazione. Barrett e Waters, che erano amici fin dalle scuole elementari, incontrarono Gilmour durante gli anni delle scuole medie.

Syd Barrett frequentò la Cambridge School of Art situata in 13 Round Church Street. Nato il 6 gennaio 1946 al numero 60 di Glisson Road, si trasferì con la famiglia al 183 di Hills Road nel 1949, dove ritornò dopo aver lasciato la band e visse fino alla sua morte. Era spesso visto al The Rock, un pub locale, davanti a una pinta di birra.

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David Gilmour crebbe al 109 di Grantchester Meadows, strada che ispirò l’omonima canzone nell’album “Ummagumma”. Roger Waters visse al 6 di Saint Margaret’s Square e studiò alla Cambridgeshire High School for Boys (oggi Sixth Form College) su Hills Road.

Barrett proseguì i suoi studi a Londra presso il Camberwell Art College al 45 di Peckham Road e si riunì con Roger Waters, iscritto al Regent Street Polytechnic. Durante gli anni dell’università, nel 1965, incontrarono il batterista Nick Mason e il tastierista Rick Wright e insieme formarono i Pink Floyd nell’appartamento che condividevano presso il Politecnico. Nel 1966, iniziarono a esibirsi all’Ufo in 31 Tottenham Court Road e soprattutto al Marquee Club al 165 di Oxford Street, dove avevano debuttato i Rolling Stones.

Il successo dei Pink Floyd arrivò nel 1967 con la canzone “Arnold Layne”, il loro primo 45 giri, scritto per The 14-Hour Technicolor Dream all’Alexandra Palace (Ally Pally). Al Queen Elizabeth Hall nel Southbank Centre, furono i primi a sperimentare il suono quadrifonico e, nel 1969, il surround sound al Royal Festival Hall. Negli anni Settanta, si esibirono spesso al Tabernacle Building nel South London, vicino alla Battersea Power Station, famosa per i maiali volanti sulla copertina dell’album “Animals”.

Frequentavano i quartieri del North London, come Highgate, Hampstead e soprattutto Islington con il Britannia Row, il loro primo studio di registrazione. Fu agli Abbey Road Studios che crearono i loro album più famosi e dove videro per l’ultima volta Syd Barrett, ispirando la composizione di “Wish you were here”.

La band si è ormai sciolta, e David Gilmour critica apertamente il più radicale Roger Waters per le sue scelte politiche militanti. Si ritrovarono tutti insieme per l’ultima volta nel 2016 al Victoria and Albert Museum per l’inaugurazione di “The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains”, una retrospettiva sulla band a cinquant’anni dal debutto di “Arnold Layne”.

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