La nostra nuova rubrica si apre con una domanda semplice ma urgente: come si riprende fiducia nell’altro dopo il silenzio improvviso di chi amavi? Il primo tema affrontato è il cosiddetto ghosting, una rottura senza spiegazioni che oggi investe sempre più relazioni costruite in rete e che lascia conseguenze reali sul benessere emotivo.
Viviana ha 35 anni, vive a Roma e lavora in un centro estetico. Racconta di aver conosciuto Luca su un’app di incontri: scambi continui di messaggi, vocali mattutini e telefonate serali che hanno creato un senso di vicinanza forte nonostante la distanza. Dopo due mesi lui propone un incontro, organizza un weekend in Toscana, ma non si presenta: nessuna chiamata, nessun messaggio. Al posto di spiegazioni, Viviana scopre di essere stata bloccata su ogni canale. Quel vuoto concreto — la valigia pronta, il luogo dell’appuntamento affollato e lei sola — è diventato il punto di rottura.
All’inizio è lo smarrimento: controlli il telefono, rilegge le conversazioni, cerchi di trovare un errore che giustifichi il gesto. Poi subentra l’autocolpevolizzazione, la domanda tossica su che cosa mancasse in te per essere scelta. Con il tempo arriva una lettura diversa: non sempre lo sparire indica un torto dell’altro, spesso è l’espressione di chi evita il confronto.
Perché il ghosting lascia segni profondi: il commento di una psicoterapeuta
La dott.ssa Anna Merolle, psicologa e psicoterapeuta, spiega che il fenomeno va visto nella cornice delle relazioni digitali, dove la continuità delle conversazioni produce rapidamente un senso di intimità. Quando quella continuità si interrompe all’improvviso, chi subisce il gesto non si confronta soltanto con una perdita affettiva ma con una mancanza di senso: l’assenza di spiegazioni impedisce di chiudere il racconto emotivo e favorisce la ruminazione.
Secondo la dott.ssa Merolle, il ghosting si manifesta come una forma di evasione dal confronto e dalla responsabilità affettiva: chi sparisce spesso non è in grado di sostenere il disagio del conflitto o del chiarimento. Questo atteggiamento può scatenare reazioni quali senso di impotenza, pensieri ripetitivi, colpevolizzazione e un calo dell’autostima. Tuttavia, la psicoterapeuta sottolinea anche che comprendere la dinamica — cioè riconoscere che il problema sta nella scelta dell’altro di non metterci la faccia — è un passo importante verso la riduzione dell’autoaccusa e la ricostruzione del proprio valore.
Non si tratta di minimizzare il dolore, ma di offrire strumenti per trasformarlo in comprensione e crescita: mettere parole sull’esperienza, chiedere supporto e, se necessario, ricorrere a un aiuto professionale.
– Segni ricorrenti del ghosting
– Comunicazione altalenante che diventa sempre più scarsa
– Evitamento di incontri concreti e procrastinazione sistematica
– Blocco improvviso sui profili social o sulle app di messaggistica
– Possibili conseguenze emotive
– Pensieri ossessivi e ruminazione
– Sentimenti di vergogna o incompetenza relazionale
– Riduzione della fiducia verso nuove conoscenze
– Strategie pratiche per chi subisce il ghosting
– Prendersi tempo per riconoscere e nominare le emozioni, senza giudicarsi
– Limitare il ciclo di controllo del passato (rileggere costantemente i messaggi peggiora il dolore)
– Cercare confronto con amici o professionisti per ricostruire una narrazione meno autoaccusatoria
– Stabilire confini chiari per sé nelle relazioni future (es. chiedere chiarezza prima di investire troppo)
Viviana, nelle sue riflessioni successive, ha scelto di interpretare quell’abbandono come un’indicazione più sul carattere di Luca che sul suo valore: il silenzio dell’altro è stato letto come una mancanza di responsabilità, non come una misura della sua dignità. È una ristrutturazione del senso, lenta e non lineare, che può portare a recuperare fiducia.
In un’epoca in cui molte relazioni nascono e si consumano su uno schermo, il fenomeno del ghosting è emblematico di una fragilità relazionale più ampia: l’intensità emotiva non garantisce la durata, e la disponibilità a spiegare un distacco resta un elemento cruciale per la salute affettiva. Comprendere questo non annulla il dolore, ma aiuta a non confondere la violenza del silenzio altrui con una mancanza personale di valore.
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Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




