Giovane di 19 anni muore dopo scontro moto-auto sulla Fondovalle: ore di agonia

Di : Lorenzo Dalmoro

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A Pianoro, il 5 giugno 2026, un grave scontro tra una motocicletta e un’auto a mezzogiorno ha avuto esiti drammatici: il centauro, un 19enne di Bazzano, è deceduto dopo il trasferimento in ospedale. L’incidente, avvenuto sulla Fondovalle Savena, riapre il tema della sicurezza sulle strade provinciali e sulla vulnerabilità dei motociclisti.

La dinamica ricostruita dagli investigatori

Secondo le prime ricostruzioni la motocicletta, diretta verso Loiano, si è scontrata con una Fiat Panda che stava compiendo una manovra in ingresso a un’area industriale di Pian di Macina. L’impatto è avvenuto vicino allo stabilimento MetalTarghe; le forze dell’ordine proseguono gli accertamenti per stabilire con precisione la responsabilità.

Da testimoni sul posto arriva la descrizione di un colpo d’urto talmente forte da essere udito nei dintorni. La due ruote è stata coinvolta in un incendio subito dopo la collisione e il rogo è stato spento dai vigili del fuoco intervenuti sul posto.

Soccorsi e condizioni dei coinvolti

Il giovane centauro, identificato come Stefano Prandi, è stato trasportato con l’elisoccorso al Policlinico Sant’Orsola — il Maggiore di Bologna — dove è stato ricoverato in Rianimazione. Nonostante le cure, il ragazzo è deceduto dopo ore di agonia.

La conducente della Panda, una donna di 54 anni, è rimasta sotto shock ed è stata valutata con codice di media gravità. Sul luogo dell’incidente si sono portati 118, vigili del fuoco, polizia locale e carabinieri per i rilievi e la gestione della scena.

  • Data e ora: 5 giugno 2026, intorno alle 12:30
  • Luogo: Fondovalle Savena, tratto di Pian di Macina (Pianoro)
  • Persona deceduta: 19enne, residente a Bazzano (Stefano Prandi)
  • Coinvolti: motocicletta e Fiat Panda (54enne alla guida)
  • Interventi: 118, elisoccorso, vigili del fuoco, polizia locale, carabinieri
  • Impatto sulla viabilità: strada chiusa per circa due ore per soccorsi e rilievi

La carreggiata, gestita da Anas, è rimasta interrotta tra le 13 e le 15 per consentire le operazioni di soccorso, il recupero dei mezzi e la bonifica del tratto. Dopo l’incendio la motocicletta è risultata gravemente danneggiata.

Un episodio che riporta attenzione sulla sicurezza

Il sinistro segue a poche giornate da un altro incidente mortale in provincia — il 2 giugno aveva perso la vita un 44enne in Valsamoggia — e contribuisce a ravvivare il dibattito pubblico sui rischi che corrono i motociclisti sulle strade extraurbane.

Le autorità locali mantengono ora riserbo sulle conclusioni delle indagini ma confermano che verranno analizzati i movimenti dell’auto e le condizioni della strada al momento dell’impatto. Eventuali responsabilità saranno valutate al termine dei rilievi.

Il caso mette in evidenza la necessità di chiarimenti sulle condizioni di sicurezza dei tratti stradali interessati e sulla formazione alla guida in contesti con traffico misto di auto e due ruote.

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