“Con il progetto GO!2025 e il supporto dell’amministrazione comunale e di FVG marketing, che hanno saputo valorizzare la designazione di Nova Gorica e Gorizia come capitali europee della cultura, per la prima volta Gorizia si รจ reinventata come destinazione turistica, attirando visitatori da tutto il mondo, inclusi australiani e coreani, che non si erano mai visti prima tra i tavolini della Chincaglieria. Hanno molto apprezzato i nostri piatti tradizionali accompagnati dagli eccellenti vini bianchi della regione, riconosciuti a livello internazionale,” racconta Alice Tanza, collaboratrice della proprietaria Chiara Canzoneri, nella rinomata trattoria di via Rastello 62, famosa per il suo frico e la jota strepitosi.
A proposito del progetto Gorizia 2025 Go Borderless, che celebra la cittร come realtร di confine e transfrontaliera, Paolo Maurensig, scrittore di origini ebraiche, appassionato di musica e scacchi, nato nel Borgo Castello e ex studente del liceo classico Dante attualmente in ristrutturazione, ha condiviso: “Non ho mai percepito quella ferita profonda che si riflette traumaticamente nella psiche dei cittadini con personalitร complesse, tipiche di chi nasce in una cittร di confine. Le diverse influenze culturali e sociali non mi hanno mai diviso, mi sento allo stesso tempo goriziano, italiano e sloveno”. Forse non tutti qui hanno avuto la stessa chiarezza di pensiero di Maurensig, autore del noto “La variante di Lรผneborg”.
Le nuove generazioni, in particolare quelle sotto i 25 anni, sembrano avere una visione piรน chiara. Nadia Banjaku, albanese, e Matteo Princic, goriziano, studenti della Cooperativa Sociale La Collina, guidano con passione e competenza turisti e locali attraverso la mostra interattiva, virtuale e didattica allo Smart Space della Fondazione CariGo. Spiegano con entusiasmo anche agli studenti i punti salienti della complessa storia di Gorizia, spesso segnata da tensioni tra italiani e sloveni. Tra i vari eventi tragici, spicca quello della comunitร ebraica di Gorizia, con il suo ghetto in via Ascoli, la sinagoga settecentesca che funge anche da museo e l’incantevole cimitero di Valdirose, situato in Slovenia oltre il confine, ma diversamente dal cimitero comunale, non diviso in due dalla linea tracciata dai francesi dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Lo Smart Space, situato a pochi passi, rappresenta solo una delle tante attrazioni di Gorizia, una cittร che sembra un gioiello in miniatura. Da Palazzo Attems Petzenstein, con i suoi soffitti affrescati che custodiscono una ricca pinacoteca, alle opere ispirate alla poetica visiva di Klimt di Josef Maria Auchenstaller, fino a Palazzo Coronini Cromberg, dove Carlo X, l’ultimo re dei Borboni, spirรฒ nel 1836 e fu sepolto alla Castagnevizza. Questo palazzo, incastonato in un parco secolare con fontane, statue e belvedere, ospita un bazar eclettico dove si possono trovare dipinti, mobili d’epoca e oggetti di vario tipo, creando un’atmosfera di viaggio intorno al mondo in poche ore.
Di diverso impatto visivo sono le geometrie ordinate e raccolte dei filari del mitico vino bianco di Cormons e dintorni, recentemente colpiti da un’inondazione. Tra le vigne piรน note spiccano quelle di Villa Russiz a Capriva del Friuli, a soli 15 minuti di auto da Gorizia.
La storia di Villa Russiz inizia nel 1868 quando Elvine Ritter von Zahony, all’etร di 27 anni, sposa il conte Teodoro de la Tour e riceve come dote una parte del Collio che la coppia valorizza introducendo tecniche moderne di viticoltura e utilizzando i proventi per creare una casa famiglia per accogliere bambini oppressi e abbandonati. Oggi, Villa Russiz non solo continua a produrre vini eccellenti ma รจ anche un rifugio per chi ha bisogno di assistenza e formazione professionale.
INFO
- villarussiz.it
- fondazionecarigo.it
- museiprovincialigorizia.regione.fvg.it
- go2025.eu
- euro-go.eu
- regione.turismofvg.it
- comune.gorizia.it
ARRIVARE
Per raggiungere Gorizia, da Torino e Milano si possono prendere le Frecce fino a Mestre e poi cambiare sul regionale veloce. Il viaggio in treno dura rispettivamente almeno 5 ore e 30 minuti o piรน di 4 ore. Da Gorizia, Villa Russiz a Capriva del Friuli รจ distante 9 chilometri lungo la SR56.
DORMIRE E MANGIARE
A Gorizia, il Best Western in Corso Italia 63 offre una sistemazione funzionale e ben posizionata. Per un’esperienza gastronomica tipica, Atmosfere La Stua in piazza S.Antonio 16 serve piatti locali accompagnati dai rinomati vini bianchi del Collio. Non mancate di provare la tradizionale Gubana presso la Pasticceria Centrale in via G. Garibaldi 4, e la Cidin in via Marconi 6, dietro al Duomo. Per una cucina casalinga, la Chincaglieria Gastronomica in via Rastello 62 รจ un’ottima scelta. Presto aprirร anche il boutique hotel e ristorante di Villa Russiz.
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