Granchio blu avanza nel Po: alla foce divora cozze e vongole, rischio di espansione

Di : Lorenzo Dalmoro

Condividi con i tuoi amici!

Una fotografia scattata a Guastalla (Reggio Emilia) mostra un granchio blu nel fiume Po, un segnale che la specie invasive sta spingendo sempre piรน a monte. Il ritrovamento, a circa 166 km in linea dโ€™aria dalla foce, conferma una tendenza documentata dai ricercatori: il crostaceo, che in passato si concentrava nelle lagune del delta, ora risale il corso principale del fiume con potenziali effetti su pesca e allevamenti.

Lo spostamento รจ stato ricostruito da un team dellโ€™Universitร  di Ferrara in uno studio pubblicato nel 2026 su Scientific Reports, che analizza i movimenti del granchio blu nel tratto di Po compreso tra il delta e la diga di Isola Serafini, lโ€™ostacolo naturale che segna il limite massimo raggiungibile da specie marine. I ricercatori hanno unito testimonianze locali a ispezioni sul campo per tracciare la presenza del crostaceo tra il 2022 e il 2025.

Il dato piรน sorprendente รจ la distanza raggiunta in acqua dolce: dopo un record del 2023, quando il granchio fu segnalato fino a circa 160 km dalla foce (nei pressi di Mantova), nuovi avvistamenti spingono ancora piรน a monte. Secondo gli esperti, la combinazione tra alta densitร  della popolazione nel delta, il comportamento riproduttivo dei maschi e condizioni idrologiche particolari potrebbe spiegare questa espansione.

Perchรฉ questo conta oggi: il granchio blu รจ un predatore efficiente nelle lagune e negli allevamenti di vongole e cozze; se la sua presenza nei tratti fluviali diventasse stabile, le conseguenze per lโ€™economia locale e per le comunitร  ecologiche del Po potrebbero essere rilevanti.

Metodi e risultati principali

Il gruppo di Ferrara ha monitorato un arco di fiume lungo circa 250 km e ha raccolto informazioni da una cinquantina di pescatori locali, verificando poi molte segnalazioni con sopralluoghi. Questo approccio ha permesso di stabilire una cronologia delle risalite del granchio blu e di mettere in relazione alcuni eventi climatici e idrologici con i picchi di migrazione a monte.

Leggi anche  Giovane di 19 anni muore dopo scontro moto-auto sulla Fondovalle: ore di agonia
Ricercatori che effettuano sopralluoghi di monitoraggio lungo il corso del fiume Po
Il team dell’Universitร  di Ferrara ha verificato i dati raccolti dai pescatori locali con sopralluoghi sul campo.

Tra i punti emersi dallo studio:

  • Nel 2022-2023 si รจ registrata una forte espansione della popolazione nel delta e nelle lagune del Nordest;
  • Le risalite piรน marcate coincidono con periodi di portata ridotta del fiume, quando la corrente รจ piรน debole;
  • Sono soprattutto i maschi adulti a spostarsi in acqua dolce, probabilmente per completare la muta e aumentare la taglia, un vantaggio competitivo in vista dellโ€™accoppiamento.

Il team sottolinea che alcuni avvistamenti recenti, come quello di Guastalla, non facevano parte del campione originale e richiedono verifiche aggiuntive, ma si inseriscono in un quadro giร  osservato nei monitoraggi precedenti.

Cause possibili: tra popolazione, comportamento e clima

Piรน fattori concorrono allโ€™espansione lungo il fiume. La prima รจ numerica: lโ€™aumento consistente della popolazione nel delta crea pressione su risorse e habitat, inducendo individui a cercare nuove aree. A questo si aggiunge un elemento biologico: lโ€™acqua dolce favorisce la muta e la crescita dei maschi, consentendo loro di raggiungere dimensioni maggiori, utili per competere e attrarre femmine nelle foci e nelle lagune.

Fiume Po con portata ridotta durante periodi di siccitร 
Le risalite del granchio blu coincidono con periodi di portata ridotta, quando la corrente รจ piรน debole.

Infine, il ruolo delle condizioni idrologiche รจ evidente. I periodi di siccitร  riducono portata e velocitร  del fiume, rendendo meno impegnativa la risalita dalla foce. Le piene e gli eventi estremi โ€” come le alluvioni del 2023 โ€” sembrano invece aver diffuso milioni di giovani granchi nelle valli e nelle lagune, contribuendo alla loro proliferazione.

Incognite sullโ€™impatto ecologico

Non esistono ancora stime precise sugli effetti del granchio blu negli ambienti dโ€™acqua dolce. Mentre in ambiente marino i danni agli allevamenti di molluschi sono ben documentati, la dinamica nelle acque interne del Po resta poco studiata. Alcuni predatori presenti nel fiume, come il pesce gatto americano e il persico trota, sono noti in altre aree come antagonisti naturali del granchio e potrebbero limitare la sua diffusione.

Allo stesso tempo, il granchio potrebbe rappresentare una minaccia per specie autoctone sensibili โ€” per esempio le anguille โ€” soprattutto nelle zone piรน prossime alla foce. Gli autori dello studio avvertono che, senza ricerche mirate, rimangono molte incognite su catene trofiche e impatti a lungo termine.

Implicazioni e prossimi passi

Per gestire la questione servono monitoraggi piรน capillari e studi che valutino sia gli aspetti demografici del granchio che le interazioni con le specie autoctone e con lโ€™attivitร  umana (allevamenti, pesca). Le istituzioni locali e i gestori delle risorse idriche dovranno valutare misure preventive per ridurre i danni alle produzioni di molluschi e per contenere eventuali impatti ecologici.

In sintesi, la presenza del granchio blu a Guastalla non รจ un episodio isolato ma parte di una dinamica in corso, collegata a variabili biologiche e ambientali. Capire se e come questa specie si stabilizzerร  nei tratti interni del Po รจ ormai una prioritร  per ricercatori, pescatori e autoritร  locali.

Articoli simili

Valuta questo articolo
Condividi con i tuoi amici!

Lascia un commento

Share to...