Preside ex pilota porta ordine e personale unito alla scuola: genitori e studenti rassicurati

Di : Lorenzo Dalmoro

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Modena, 14 ottobre 2026 — L’Istituto Comprensivo 3 di Modena ha una nuova dirigente: si tratta di Flavia Capodicasa, ex ingegnera aeronautica che prende il posto di Daniele Barca. Il cambio al vertice interessa una scuola nota per sperimentazione e progetti tecnologici: la scelta della dirigente promette continuità, con una spinta verso innovazione e maggiore attenzione al benessere degli studenti.

Chi è la nuova dirigente

Capodicasa, laureata alla Sapienza di Roma e madre di due figli, arriva a reggere l’IC3 dopo un passato nel settore aerospaziale della capitale e un percorso iniziato come docente all’ITI Corni. Dal 2017 ha ricoperto ruoli dirigenziali e oggi guida anche la scuola media Piersanti Mattarella, uno dei plessi più conosciuti dell’istituto.

Mani che tengono appunti e cartellina davanti a una scuola
La nuova dirigente arriva da un passato tecnico e pedagogico.

Nel rivolgersi alle famiglie prima dell’avvio dell’anno scolastico ha ringraziato il predecessore per il lavoro svolto e ha ricordato di trovare una struttura «in buone condizioni»: ha detto che il suo obiettivo è mantenere il percorso già avviato, evitando brusche rotture con il passato.

Il programma di mandato

La neo dirigente ha sintetizzato il proprio approccio con il motto «Radici e Ali», spiegando che intende rafforzare gli elementi che garantiscono identità e stabilità e, al tempo stesso, promuovere apertura, curiosità e strumenti digitali per l’apprendimento.

  • Radici: conservare il rapporto con il territorio e le famiglie, tutelare continuità educativa e relazioni interne.
  • Ali: incentivare sperimentazione, competenze digitali e progetti con respiro internazionale.
  • Personalizzazione: attenzione ai percorsi individuali e alla valorizzazione dei talenti.
  • Benessere: interventi mirati sul disagio giovanile e sulla salute emotiva degli alunni.

Un approccio che unisce tecnica e pedagogia

La formazione ingegneristica di Capodicasa influisce sul suo metodo: organizza il lavoro puntando a basi solide — procedure, ascolto e chiarezza — e poi favorisce la creatività e l’innovazione didattica. Ha sottolineato che senza una struttura affidabile è difficile sviluppare progetti ambiziosi.

Studenti in classe che lavorano insieme con laptop
Sperimentazione digitale e lavoro di gruppo in aula.

Allo stesso tempo, ha richiamato l’importanza della fantasia e della sperimentazione nel percorso scolastico, citando l’eredità pedagogica di autori come Rodari per spiegare perché gioco e immaginazione restano strumenti fondamentali per l’apprendimento.

Ascolto e collaborazione con le famiglie

Per la dirigente l’elemento centrale resta l’ascolto: ogni studente deve essere considerato nella sua unicità, con percorsi che tengano conto delle esigenze personali e dei punti di forza. Ha insistito sulla necessità di lavorare in sinergia con famiglie, personale docente e amministrativo, con trasparenza nei ruoli e nelle responsabilità.

Nel discorso all’istituto ha ricordato che accanto alle competenze organizzative servono anche capacità psicologiche e relazionali per sostenere alunni e docenti nei momenti di difficoltà.

Cosa cambia per studenti e territorio

All’IC3 la nomina non promette rivoluzioni immediate, ma un consolidamento delle pratiche già in corso, con un’attenzione rinnovata a: qualità didattica, digitale come strumento al servizio della pedagogia, e politiche di supporto per il disagio giovanile. Per le famiglie significa continuità gestionale ma anche una possibile apertura a nuove collaborazioni e progetti esterni.

Il successo del mandato dipenderà dalla capacità di Capodicasa di integrare rigore organizzativo e apertura educativa, mantenendo il rapporto con la comunità scolastica e valorizzando le competenze presenti nell’istituto.

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