Poirot รจ lontano da casa, e la prolifica Christie, abituata agli ordinati giardini inglesi, non trova pace nei selvaggi e incantati boschi delle valli di Lanzo. Il nuovo protagonista di 007, una creazione di Amazon, non รจ ancora stato scelto. L’unica locomotiva a vapore nei dintorni, se presente, รจ nascosta e coperta di polvere e ruggine. Le locomotive a vapore che furono attive in tempi remoti ora sono solo immagini sbiadite su vecchie fotografie. Tuttavia, hanno poco a che fare con noi: giร dal 6 ottobre 1920, a causa dell’aumento del costo del carbone, la Tecnomasio-Italiano-Brown-Boveri fu incaricata di sviluppare e testare, per la prima volta in Europa, una nuova trazione ferroviaria elettrica a corrente continua e ad alta tensione per la linea Torino-Ciriรฉ-Valli di Lanzo. Quindi, di cosa stiamo parlando? Senza poter immaginare omicidi, avvelenamenti, strangolamenti, fughe spettacolari sui tetti di vecchi vagoni e, soprattutto, indagini svolte tra convogli e carrozze, che per molti locali rimangono ancora improbabili, quali cadaveri si possono immaginare frantumati tra le storiche traverse in legno di quercia, ora rimosse e ammassate ai margini della Stura, e quelle nuove in cemento, posizionate con precisione per norme comunitarie? Niente treni FS, niente possibilitร di fare un viaggio ammirando il paesaggio alla James Dean in “La valle dell’Eden” di Elia Kazan.
โVivo nella stazione di Mezzenile da 41 anni e quando sono arrivato i treni passavano ogni ora dalle cinque del mattino alle nove di sera, collegando Torino a Ceres in un’ora e venti; tre anni fa passavano solo tre volte al giorno durante l’anno scolastico, ora non passano piรน. Oggi che hanno finito di sostituire le traverse in legno con quelle in cemento da Ceres a Pessinetto secondo le norme di RFI-Trenitalia, che ha acquistato la linea dalla GTT, dicono che il servizio sarร ripristinato entro la primavera del 2026. Ma sono anni che si sentono promesse: speriamo che questa volta sia quella buona,โ dice, con calma e senza polemiche, una signora che preferisce rimanere anonima mentre stende i panni sul balcone di una delle storiche stazioni costruite in stile “elvetico” dall’ingegnere Alberto Scotti tra il 1913 e il 1916. Queste stazioni, con la loro tipica architettura montana, sono state restaurate pochi anni fa, ma inutilmente, per un intermittente “treno dei desideri”.
Le linee ferroviarie di queste valli, che in altri paesi sarebbero giร da decenni attrazioni turistiche di livello internazionale e motori economici per il rilancio del turismo locale, restano inutilizzate. Tuttavia, seguendo una proposta fatta anche allo storico Ezio Sesia di Mezzenile e alla RFI a Roma nel luglio 2023 dalle eredi della collezione Mario Bagliani durante una mostra fotografica di Gianni Oliva sui burattini futuristi di Prampolini, sembra che quattro delle otto stazioni diverranno parte di un museo diffuso: Funghera, Traves, Mezzenile e Losa. Si prevedono spazi espositivi dedicati alla montagna, alle miniere e alle relative attivitร , ai vecchi forni o semplicemente a punti vendita di prodotti locali a chilometro zero. Le stazioni principali di Lanzo, Germagnano, Pessinetto e Ceres dovrebbero rimanere operative, almeno in parte.
Nessuno nelle tre valli di Lanzo, parte della cittร metropolitana di Torino, si aspettava che la linea ferroviaria diventasse un Glacier-Bernina Express con vagoni panoramici o un Tren a las Nubes come quello argentino, ma nemmeno una semplice linea metropolitana servita dai treni Alstom. ร e dovrebbe essere una linea funzionale ed economica, essenziale per gli studenti e i pendolari che da anni vivono nell’incertezza, costretti a usare mezzi di trasporto obsoleti. I dubbi sulle tempistiche di ripristino rimangono, data la storia di ritardi e inefficienze.
Le infrastrutture italiane sono in uno stato di abbandono, simbolo di un paese in declino ma con una vita onirica intensa e mediaticamente espressa. E i treni sono così in ritardo da aver perso la memoria di sรฉ stessi. La cronica inefficienza della rete ferroviaria รจ stata recentemente discussa dal professore Marco Ponti, che ha criticato la mancanza di responsabilitร e controllo negli appalti e nei finanziamenti ricevuti dalle FS. E cosa faranno delle vecchie traverse in legno ora accantonate lungo la linea? Verranno vendute come in Uruguay e Argentina per arredare resort e estancias di lusso? Solo il tempo dirร .
Il treno, storico o meno, รจ fondamentale per le comunitร delle valli e potrebbe attirare nuovi turisti, ma senza adeguati servizi di trasporto e accoglienza, le splendide stazioni rimarranno isolate. Le iniziative locali non sono sufficienti per sfruttare pienamente il potenziale della zona. Tuttavia, il treno rimane essenziale; speriamo che torni presto in funzione,” afferma con un pizzico di amarezza ma senza rassegnazione, Fabrizio Angeli del ristorante “Piccolo Borgo” nel Castello Francesetti di Mezzenile.
Le escursioni guidate organizzate fin dagli anni ’60 nella conca d’Ampezzo mostrano come un approccio rispettoso e ben gestito possa beneficiare sia i turisti che l’ambiente locale. ร interessante esplorare le stazioni storiche, osservare gli interni e immaginare il loro futuro. Anche se le grandi cittร come Lanzo attirano l’attenzione, i piccoli comuni meritano di essere scoperti per la loro storia e natura.
INFO
– osservatoriotorinoceres.wordpress.com
– trenitalia.it
– turismovallidilanzo.it
– comune.pessinetto.to.it
– comune.ceres.to.it
ARRIVARE
Aspettando il ritorno del servizio sulla tratta Lanzo-Ceres, si puรฒ raggiungere la zona in auto passando per Venaria, Germagnano, Losa, Pessinetto e Mezzenile. Da Torino sono circa 40 chilometri fino a Pessinetto, e circa 5 chilometri in piรน per arrivare a Ceres.
DORMIRE E MANGIARE
A Pessinetto Fuori, Il Mondo in Valle offre una cucina tipica con un tocco creativo di Monica e dispone anche di 5 stanze dedicate ai cinque continenti. A Mezzenile, di fronte alla chiesa, l’Antico Borgo propone cucina casalinga su prenotazione. A Ceres, il ristorante Valli di Lanzo รจ noto per la sua eccellente cucina locale e ha anche cinque stanze arredate con gusto. Non perdete i Baba al Rhum della pasticceria Dolci Amo di Dolores Alfano.
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Lorenzo รจ un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




