Sapori pro loco: 50 pro loco e piatti tipici tornano a Villa Manin per la 23ª edizione

Di : Marcelina Vescovi

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Dal 16 al 24 maggio Villa Manin a Passariano torna ad essere il cuore della cucina e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia: la 23ª edizione di Sapori Pro Loco promette una festa lunga una settimana che mette al centro volontariato, territorio e sostenibilità. L’importanza dell’evento è immediata: decine di comunità locali mostrano prodotti e ricette tipiche, con implicazioni concrete per turismo locale, promozione culturale e rilancio economico post‑crisi.

Organizzazione e numeri principali

Sapori Pro Loco è organizzata dal Comitato regionale Unpli FVG con il sostegno istituzionale della Regione e il contributo della Fondazione Friuli; tra i partner figura anche il main sponsor Banca 360 Fvg. L’evento è riconosciuto come ecosostenibile dal marchio EcoFvg e ha ricevuto una menzione speciale dalle Sagre di Qualità nazionali.

Quest’anno il format si amplia: saranno coinvolte a vario titolo 50 Pro Loco e, nei cinque giorni di apertura, i volontari proporranno complessivamente 66 specialità, oltre la metà delle quali rappresentano novità o reinterpretazioni della tradizione regionale.

  • Date e luogo: 16–17 e 22–24 maggio 2026, Villa Manin, Passariano di Codroipo.
  • Stand enogastronomici: apertura per pranzo e cena nelle giornate indicate.
  • Partecipazione: 22 Pro Loco operative in servizio, altre realtà coinvolte nello spazio incontri.
  • Riconoscimenti: menzione delle Sagre di Qualità e certificazione EcoFvg.
  • Eventi collegati: degustazioni, presentazioni editoriali, laboratori artigianali e spettacoli.

Cosa si potrà assaggiare

Il menu collettivo è un viaggio nelle molte anime gastronomiche del Friuli Venezia Giulia: dai prodotti d’oca e cacciagione ai dolci a base di castagne, dalle preparazioni con formaggi locali alle proposte vegane e sostenibili. Tra le proposte più attese figurano biscotti secchi al vino tipici delle valli, gnocchi di polenta con crema di formaggi ed erbe spontanee, focacce al prosciutto di San Daniele e la cosiddetta “salsiccia da bere” della Val d’Arzino.

Non mancano innovazioni pensate per ampliare la platea dei visitatori: la Pro Loco Ragogna presenta il “Ragovega”, un piatto vegano creato per celebrare i suoi 60 anni, mentre un ricettario collettivo ispirato a Michelangelo Pistoletto – intitolato Ricette della Terza Terra. Per un convivio post‑antropocentrico – raccoglie 43 reinterpretazioni della tradizione che tengono conto della sostenibilità animale e ambientale.

Spazio incontri: cultura, artigianato e degustazioni

L’area Io sono Friuli Venezia Giulia sarà il fulcro culturale dell’iniziativa, con presentazioni, laboratori e degustazioni pensate per raccontare prodotti e saperi del territorio. Il programma include dimostrazioni di intreccio tradizionale, presentazioni di riviste storiche delle Pro Loco, incontri sul patrimonio locale e degustazioni guidate di birre e vini con esperti sommelier.

Il calendario prevede momenti pensati per pubblici diversi: laboratori per famiglie, appuntamenti per appassionati di enologia e sessioni dedicate alla musica e al folclore, offrendo così una proposta integrata che va oltre la sola offerta gastronomica.

Momenti chiave del programma

L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 16 maggio alle 18:00 nello spazio incontri dell’area regionale e sarà accompagnata da un’esibizione della Banda Musicale Angelo Cesaratto 1904 di Vivaro.

  • 16 maggio: apertura con biciclette culturali, visita straordinaria al Mulino Bosa e concerto tributo ai Beatles in serata.
  • 17 maggio: focus sul Medio Friuli come comunità europea dello sport, presentazioni editoriali e una degustazione di birre artigianali.
  • 22 e 23 maggio: nuove degustazioni guidate e approfondimenti su vini premiati alla Mostra Concorso.
  • 24 maggio: presentazioni di ricerche storiche, degustazioni di spumanti regionali e chiusura con uno spettacolo pirotecnico serale.

Valore sociale ed economico

Oltre alle proposte enogastronomiche, l’evento ha una funzione importante per la coesione sociale: le Pro Loco valorizzano il patrimonio locale attraverso il volontariato, educano alle tradizioni e favoriscono la circolazione del turismo nelle aree interne. Per le realtà produttive e dell’accoglienza del territorio si tratta anche di un’opportunità concreta di visibilità e di ritorno economico.

La manifestazione si presenta dunque come un modello di promozione territoriale che unisce istituzioni, associazioni e operatori privati, con un occhio alla sostenibilità e alla trasmissione delle pratiche culturali alle nuove generazioni.

Esempi pratici dal menu e dalle attività

  • Cjarsons salati e dolci, frico con polenta e varianti alle erbe: piatti che raccontano le tradizioni montane e di pianura.
  • Preparazioni a base di oca e cervo: gnocchi al ragù d’oca, spezzatino di cervo con polenta e polpette di cinghiale.
  • Dolci locali rivisitati: muffin alle castagne, torte e crostate con ingredienti tipici del territorio.
  • Area birre e vini regionali: selezioni di microbirrifici e vini premiati con degustazioni guidate.
  • Laboratori e presentazioni: intreccio del cartoccio di mais, riviste delle Pro Loco, ricettario “Terza Terra”.

La combinazione di sapori, musica, artigianato e visite guidate rende Sapori Pro Loco una manifestazione capace di restituire la ricchezza culturale del Friuli Venezia Giulia in modo concreto e partecipato.

Il taglio del nastro e la lunga lista di eventi collaterali confermano che la rassegna non è solo una vetrina gastronomica, ma un appuntamento strategico per il territorio: opportunità di promozione, incontro tra generazioni e banco di prova per pratiche sostenibili e inclusive.

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