Scopri come due città, divise da un confine, si sono unite per diventare la prima Capitale europea della cultura transfrontaliera! Gorizia e Nova Gorica dimostrano che la cultura e la collaborazione possono abbattere ogni barriera.
Un esempio di pace e collaborazione europea
Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, si è recentemente espresso al Parlamento europeo durante le celebrazioni del quarantesimo anniversario degli Accordi di Schengen. La sua relazione ha evidenziato come Gorizia e Nova Gorica, grazie al titolo di Capitale europea della cultura 2025, abbiano trasformato un passato di divisioni in un presente di unione e collaborazione. Ziberna ha descritto il confine tra le due città non più come una ferita ma come una cerniera che unisce due realtà in un laboratorio di pace e amicizia.
La visione di oltrepassare i confini
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha messo in luce la vita quotidiana di chi abita e lavora ai due lati del confine. Ha sottolineato come gli Accordi di Schengen abbiano facilitato notevolmente la mobilità e migliorato la qualità della vita delle persone, permettendo loro di studiare, lavorare e sottoporsi a cure mediche senza ostacoli. Ziberna ha ricordato che vivere in queste città offre una prospettiva unica sui benefici della libera circolazione.
Le sfide attuali e la resilienza culturale
Nonostante le recenti sospensioni dei Trattati di Schengen tra Italia e Slovenia, la forza di volontà congiunta ha permesso a Gorizia e Nova Gorica di ottenere il titolo di Capitale europea della cultura. Il sindaco ha espresso la speranza che i vecchi muri non ritornino a dividere, in coerenza con lo slogan “Borderless” della loro iniziativa culturale.
Educazione, sicurezza e futuro di Schengen
Ziberna ha evidenziato l’importanza di educare le nuove generazioni sulla storia europea e sull’importanza della solidarietà e della collaborazione. Ha discusso anche delle sfide poste dalle crisi migratorie e dalle minacce alla sicurezza, sottolineando la necessità di un equilibrio tra sicurezza e libera circolazione. Il futuro dell’accordo di Schengen, secondo il sindaco, sarà determinante per il futuro dell’Europa e delle generazioni future.
Una proposta per una nuova agenzia europea
Infine, Ziberna ha proposto che Gorizia e Nova Gorica possano diventare la sede di una nuova agenzia internazionale che si occupi delle problematiche specifiche delle aree di confine. Questo rifletterebbe l’unicità del loro territorio e la profonda integrazione tra le due comunità, servendo da modello per altre regioni europee.
In conclusione, l’intervento del sindaco di Gorizia al Parlamento europeo non è stato solo un momento di celebrazione degli Accordi di Schengen, ma anche un’occasione per riflettere su come l’Europa possa continuare a costruire ponti, non muri, promuovendo la cultura e la collaborazione come strumenti di pace e integrazione.
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Marcelina è una giornalista curiosa e sensibile, appassionata d’arte e cultura. Analizza le tendenze attuali con parole semplici e accessibili. Il suo stile accogliente e informativo guida i lettori nel mondo affascinante della moda, mettendo in luce le influenze storiche e le creazioni contemporanee.




