Transilvania di Luc Besson: 48 ore nel set di ‘Dracula. L’amore perduto’ – Da oggi al cinema!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Dracula. L’amore perduto: un nuovo sguardo sul mito

Il regista Luc Besson porta sul grande schermo una versione inedita del celebre vampiro con “Dracula. L’amore perduto”, interpretato da Caleb Landry Jones. Questa pellicola si distacca dalle rappresentazioni classiche del Dracula di Bram Stoker, proponendo un vampiro più romantico e complesso, lontano dalle solite narrazioni cinematografiche che ne hanno esplorato le sfaccettature ora comiche, ora spaventose.

Il film rappresenta un’occasione per immergersi nelle atmosfere di Transilvania, esplorando castelli, villaggi medievali, foreste dense e le imponenti montagne dei Carpazi. Questa regione della Romania centro-occidentale è carica di mistero, racconti gotici e paesaggi mozzafiato. Il suo nome, derivante dal latino “trans silvam”, ovvero “terra oltre la foresta”, fa riferimento ai vasti boschi che un tempo la separavano dal Regno d’Ungheria a nord. La Transilvania è stata storicamente una terra di frontiera, un crogiolo di etnie e religioni tra rumeni, ungheresi e tedeschi.

La figura storica dietro il mito

Il personaggio di Dracula, come lo conosciamo, fu creato da Bram Stoker ispirandosi a Vlad III di Valacchia, noto come “l’Impalatore”, famoso per la sua crudele tecnica di esecuzione. Il soprannome Drăculea, che significa “Figlio del drago”, fu utilizzato da Stoker per dar vita al suo iconico principe dei vampiri. L’itinerario proposto nel film segue sia i luoghi storici legati a Vlad III sia quelli utilizzati da Stoker per le sue narrazioni.

PRIMO GIORNO

Il viaggio inizia a Sighișoara, luogo di nascita di Vlad l’Impalatore. Questa città, ancora abitata e ben conservata, è patrimonio dell’UNESCO e offre un mix unico di storia e leggenda, tra case colorate e architetture gotiche. Il museo della tortura e le insegne raffiguranti Dracula contribuiscono all’atmosfera unica del luogo.

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Sighișoara è famosa per il suo borgo medievale e per essere una delle città più spettrali, dove il tema del macabro è diventato un’attrazione turistica di primo piano. La casa di Vlad è stata trasformata in un ristorante, e la sua immagine è onnipresente in città, dai negozi di souvenir alle attrazioni principali, come il tour del terrore nella città alta e il vecchio cimitero.

SECONDO GIORNO

Il viaggio continua esplorando altri luoghi legati alla leggenda di Dracula, come il lago di Snagov, dove si dice sia sepolto Vlad, sebbene il suo corpo non sia mai stato trovato. Il Passo Tihuta, situato tra Transilvania e Valacchia, ospita il castello di Bran, scenario ideale per le storie di Stoker. A Poienari, si trova il luogo dove si suicidò la moglie di Vlad, aggiungendo un tocco tragico alla storia.

Altri luoghi di interesse

A Hunedoara, il Castello dei Corvino domina la scena con le sue architetture medievali. Qui Vlad fu prigioniero per sette anni, e oggi il castello è aperto al pubblico. Proseguendo verso sud, si arriva alla rupe di Sarmizegetusa Regia, antico centro spirituale dei Daci, con i suoi misteriosi templi e il calendario solare circolare.

CENA

Per concludere la giornata, il Vlad Dracul Restaurant a Sighișoara offre piatti tipici della cucina transilvana, che fondono influenze rumene, ungheresi e sassoni, come la zuppa ciorbă e il bulz, una deliziosa polenta con formaggio.

INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni, si può contattare Romania Turismo, partecipare a un Tour Dracula o scegliere di soggiornare in uno dei numerosi agriturismi della Transilvania.

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