Unioni civili: dopo dieci anni, quali diritti restano negati alle coppie

Di : Lorenzo Dalmoro

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Dieci anni dopo lโ€™approvazione, la legge che ha introdotto le unioni civili per le coppie dello stesso sesso resta un punto di svolta che ha migliorato la vita di molte persone, ma ha lasciato questioni concrete ancora aperte โ€” soprattutto sul piano della genitorialitร  e dei diritti dei figli. Lโ€™anniversario mette di nuovo sotto i riflettori cosa รจ cambiato, chi ha beneficiato della norma e quali riforme rimangono urgenti per rendere pienamente effettivo il principio di uguaglianza.

Da un vuoto di diritti a un riconoscimento parziale

Prima del 2016 due persone dello stesso sesso non potevano vedere riconosciuta dallo Stato la loro relazione: non esisteva alcuna forma legale paragonabile al matrimonio che garantisse tutele pratiche come il diritto a essere assistiti in ospedale o la possibilitร  di disporre informazioni amministrative condivise. In alcuni casi le amministrazioni locali si rifiutavano anche di trascrivere unioni celebrate allโ€™estero.

La svolta legislativa arrivรฒ dopo anni di sollecitazioni istituzionali: la Corte costituzionale invitรฒ il Parlamento ad intervenire e, nel 2015, lโ€™Italia fu condannata dalla Corte europea dei diritti dellโ€™uomo per mancata tutela contro discriminazioni basate sullโ€™orientamento sessuale.

Nel 2016, sotto il governo guidato da Matteo Renzi, fu approvata quella che รจ rimasta nel dibattito pubblicistico come legge Cirinnร . La norma creรฒ la figura giuridica dellโ€™unione civile e regolรฒ anche le convivenze di fatto, riconoscendo diritti in materia di ereditร , congedi per motivi familiari e assistenza in caso di malattia, pur senza equiparare completamente lo status al matrimonio.

Un compromesso che ha lasciato lacune

Il testo finale รจ il frutto di negoziazioni che tolsero dal provvedimento una disposizione molto contestata: la previsione di un riconoscimento automatico del rapporto genitoriale del partner non biologico, la cosiddetta stepchild adoption. Di conseguenza, le coppie omogenitoriali continuano a dover ricorrere a procedure lunghe e costose per ottenere il riconoscimento del legame con i figli.

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Questo nodo รจ reso ancora piรน complesso dal quadro normativo italiano sulla procreazione medicalmente assistita, accessibile di fatto solo alle coppie eterosessuali, spingendo molte persone ad andare allโ€™estero per le pratiche e a dover poi regolarizzare la situazione in sede civile o giudiziaria.

Anno Unioni civili celebrate Nota
2017 4.376 picco dallโ€™entrata in vigore della legge
2020 1.539 anno segnato dalla pandemia
2023 3.019 ripresa dopo la fase pandemica
2024 2.936 ultimo dato ISTAT disponibile
Totale (dal 2016) 21.936

Chi sceglie lโ€™unione civile e dove

I dati ISTAT piรน recenti mostrano che nel 2024 la maggioranza delle nuove unioni civili ha riguardato coppie di uomini (54,8%), con una prevalenza di persone con piรน di 50 anni. Le coppie di donne risultano in media piรน giovani. Sul piano territoriale le celebrazioni si concentrano principalmente nel Nordโ€‘Ovest e nel Centro del Paese.

  • Riconoscimento dei figli: il principale nodo irrisolto, che richiede spesso percorsi giudiziari o atti amministrativi complessi.
  • Adozione del partner: la mancata introduzione della stepchild adoption ha lasciato famiglie in attesa di una soluzione legislativa stabile.
  • Accesso alla PMA: limiti nella normativa italiana spingono molte coppie a ricorrere a strutture estere.
  • Disparitร  simboliche e procedurali: differenze con il matrimonio che influiscono su diritti, formalitร  e percezione sociale.
  • Applicazione sul lavoro: grandi imprese piรน veloci nellโ€™adottare politiche inclusive; le PMI spesso restano indietro.

Impatto sociale e sul lavoro

Oltre agli aspetti legali, lโ€™introduzione delle unioni civili ha prodotto effetti concreti sul piano simbolico e nelle pratiche aziendali. Per molte persone appartenenti alla comunitร  LGBT+ il riconoscimento ha contribuito a una maggiore visibilitร  e a un progressivo miglioramento di codici etici, benefit e politiche di diversity & inclusion, soprattutto nelle grandi imprese. Tuttavia, nelle piccole e medie imprese i cambiamenti procedono a ritmi piรน lenti e si registrano ancora resistenze.

Tra le novitร  pratiche che hanno inciso sulla vita quotidiana cโ€™รจ anche la possibilitร , in certe condizioni, di accedere a prestazioni come la pensione di reversibilitร : un ambito che ha comportato effetti economici rilevanti per coppie che hanno perso il partner.

Il dibattito aperto: matrimonio o perfezionamento delle norme?

Negli ultimi anni associazioni e parte del mondo giuridico hanno rilanciato la richiesta di estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso, sostenendo che lโ€™apertura al matrimonio sarebbe la risposta piรน coerente con il principio di paritร . Le differenze tra unione civile e matrimonio non sono soltanto formali: riguardano obblighi, procedure pubbliche e alcuni strumenti giuridici che rendono il matrimonio percepito come una forma piรน compiuta di tutela.

Critici della soluzione attuale ritengono che mantenere due percorsi distinti possa tradursi in una forma di discriminazione istituzionale, mentre i sostenitori dellโ€™unione civile sottolineano i risultati concreti ottenuti in termini di diritti immediatamente applicabili.

Intervistata da Repubblica in occasione dellโ€™anniversario, la prima coppia che nel 2016 celebrรฒ lโ€™unione civile in Italia ha definito la legge un ยซimportante punto di partenzaยป ma ha ricordato come molte attese restino senza risposta.

Dieci anni dopo, il bilancio รจ dunque misto: la norma ha cancellato un vuoto legislativo e ha migliorato la vita di migliaia di persone, ma rimangono questioni pratiche e simboliche che alimentano un confronto aperto tra Parlamento, magistratura e societร  civile. Lโ€™anniversario rilancia la necessitร  di decisioni politiche per colmare le lacune ancora esistenti, soprattutto a tutela dei minori e delle famiglie omogenitoriali.

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