Bologna, 25 marzo 2026 — La Procura ha avanzato la richiesta di archiviazione nei confronti del playmaker della Virtus, Luca Vildoza, e della moglie, la pallavolista serba Milica Tasic, coinvolti in un’indagine per presunte lesioni a un’operatrice della Croce Rossa durante un episodio avvenuto la notte del 15 ottobre scorso. La novità cambia il quadro giudiziario che ha accompagnato i due atleti nei mesi scorsi e ha ripercussioni sul loro profilo pubblico.
Gli avvocati difensori, tra cui l’avvocato Giulia Maria Bellipario insieme al collega Mattia Grassani, hanno espresso soddisfazione per l’esito delle indagini preliminari, pur rimandando la valutazione definitiva alle motivazioni formali che dovranno essere depositate dalla Procura.
Cosa ricostruisce l’indagine
Secondo gli atti, la vicenda è iniziata in via Calori, nelle vicinanze del Paladozza, quando un’ambulanza si è fermata per inserire l’indirizzo di un intervento. I pubblici ministeri descrivono una serie di contatti conflittuali tra il mezzo di soccorso e l’auto del giocatore, culminati in un nuovo incontro su viale Silvani, con sirene e lampeggianti attivi.
La ricostruzione dell’accusa parla di ostacoli alla marcia dell’ambulanza, manovre e frenate ripetute, poi di una colluttazione che avrebbe visto come vittima principale un’operatrice di 54 anni. Sempre nell’impianto accusatorio la moglie del giocatore sarebbe intervenuta nel parapiglia. Gli arresti, disposti in prima battuta dalla polizia, si sono poi risolti con il rilascio e l’applicazione di misure non custodiali dopo la prima notte.
Perché questa svolta è rilevante
La richiesta di archiviazione indica che gli inquirenti ritengono insufficiente la prova per sostenere le contestazioni in giudizio. Per i diretti interessati significa la possibilità di superare una fase d’indagine che ha avuto ampia eco mediatica e conseguenze personali.
- Data dell’evento: 15 ottobre 2025
- Imputazioni: lesioni in relazione all’episodio con personale sanitario
- Stato attuale: Procura ha chiesto archiviazione; decisione finale del giudice delle indagini preliminari
- Profili coinvolti: spettacolo sportivo, immagine pubblica, rapporti con servizi di emergenza
Per la magistratura il nodo cruciale è la qualità e la coerenza degli elementi raccolti: testimonianze, eventuali filmati e riscontri medici. Se il giudice confermerà l’archiviazione, il procedimento penale si chiuderebbe in questa fase; in caso contrario, il fascicolo potrebbe proseguire o essere riaperto in presenza di nuovi elementi.
La vicenda ha avuto risonanza anche per il coinvolgimento di figure note nello sport bolognese e per le questioni che solleva sulla tutela del personale sanitario e sulle modalità di intervento in strada. I legali della coppia hanno parlato di mesi di pressione mediatica e di un esito che, a loro dire, restituisce un quadro più vicino alla verità sostenuta dai loro assistiti.
Il prossimo passaggio formale sarà la valutazione del giudice per le indagini preliminari sulla richiesta della Procura. Fino a quel momento, non c’è una decisione definitiva e possono presentarsi ulteriori sviluppi, a seconda di nuovi accertamenti o opposizioni delle parti offese.
Articoli simili
- Imputazione coatta per 7 persone: accusate di diffamazione aggravata contro Liliana Segre!
- Docenti universitari indagati: procura Ue chiede arresti per presunto uso illecito di fondi europei
- Sigfrido Ranucci fuori dall’inchiesta sull’audio privato di Sangiuliano
- Muratore accusato di violenza sessuale: i messaggi rivelano la verità , operaio assolto!
- Omicidio preterintenzionale: nipote indagato dopo la morte del nonno

Lorenzo è un giornalista appassionato di scoperte e di nuovi orizzonti. I suoi racconti di viaggi e moda sono scritti in modo semplice e diretto, rendendo le tendenze internazionali facilmente comprensibili. La sua scrittura dinamica e informativa guida i lettori nel mondo delle nuove avventure stilistiche.




