Palio di Siena: l’Aquila torna a vincere dopo 31 anni

Di : Lorenzo Dalmoro

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La contrada dell’Aquila ha interrotto una siccità di vittorie che durava da decenni, conquistando il Palio della Madonna di Provenzano corso venerdì in Piazza del Campo a Siena. La corsa riapre ora la sfida verso il Palio di agosto e mette sotto i riflettori il fantino protagonista della serata.

Il successo è andato a Giovanni Atzeni, noto nel mondo del Palio come Tittia, che ha centrato la sua dodicesima vittoria in carriera in sella al cavallo Diodoro. Il binomio si è rivelato decisivo: Diodoro era già stato protagonista nel Palio dell’anno scorso, quando portò la vittoria per un’altra contrada.

Per la contrada dell’Aquila si tratta di un traguardo particolarmente significativo: non vinceva dal 1992, un periodo che ne aveva fatto la più “in attesa” tra le diciassette contrade cittadine. La rottura di questo lungo digiuno ha subito effetti concreti nella città: festeggiamenti nei quartieri, attenzione mediatica e un’accentuata attesa per la prova di agosto.

  • Data abituale: il Palio della Madonna di Provenzano si corre di norma il 2 luglio, ma la gara è stata spostata a venerdì a causa del maltempo.
  • Numero di partecipanti: 10 contrade su 17 (le formazioni che corrono a ogni edizione).
  • Contrade in pista: Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila, Torre, Bruco, Drago, Valdimontone e Oca.
  • Prossimo appuntamento: il Palio dell’Assunta, il 16 agosto, che definirà se Atzeni potrà aggiungere un altro importante primato alla sua carriera.

La corsa senese non è solo una gara: alleanze e inimicizie tra contrade, definite localmente come rapporti di amicizia o rivalità, spesso condizionano le strategie dentro la carriera. La composizione delle alleanze è un elemento che può ribaltare i pronostici e che in molti casi decide l’esito prima ancora della partenza.

Atzeni, che ha 41 anni, vanta già tre cosiddetti cappotti — ossia stagioni in cui ha trionfato sia a luglio sia ad agosto — e se dovesse imporsi anche nella prossima edizione estiva avrebbe la possibilità di salire a quattro. Per il fantino e per la sua scuderia sarebbe un risultato di rilievo, destinato a segnare la storia recente del Palio.

Sul piano pratico, la vittoria dell’Aquila ridisegna gli equilibri interni alla città: oltre ai festeggiamenti pubblici, la contrada si assicura prestigio nelle manifestazioni locali e maggiore centralità nelle narrazioni che accompagneranno il Palio fino ad agosto. Per i tifosi e gli appassionati resta ora la domanda più immediata: riuscirà Tittia a ripetersi anche il 16 agosto?

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