L’evento si svolgerà dal 31 ottobre al 2 novembre, ispirato a Richard Buckminster Fuller. Il direttore afferma: “La sua visione anticipava già un utilizzo consapevole del nostro pianeta come una nave spaziale. Abbiamo scelto meno gallerie per concentrarci sulla qualità”
La trentaduesima edizione di Artissima, sotto la guida per il quarto anno di Luigi Fassi, si intitola “Manuale operativo per Nave Spaziale Terra”.
“Artissima ambisce a mantenere un ruolo attivo nel discorso artistico,” spiega il direttore, “Il tema di quest’anno è un’integrazione di discussioni passate, mirando a consolidare queste idee. L’ispirazione proviene dal pensiero dell’architetto e filosofo Richard Buckminster Fuller, un prolifico scrittore che nel 1969 pubblicò l’opera da cui prendiamo il nome. Fuller immaginava l’umanità come astronauti del pianeta Terra, un ruolo che ci è stato assegnato senza istruzioni. Questa visione ironica del destino richiede un’azione consapevole verso il nostro pianeta. Non possiamo permetterci di navigare verso il futuro senza prevederne le conseguenze. Secondo Fuller, dovremmo trarre ispirazione dai bambini, instancabili esploratori della conoscenza. A sua vista, gli artisti contemporanei sono i veri interpreti di questa realtà.”
176 gallerie convergono da 5 Continenti
Il tema sarà esplorato dalle gallerie partecipanti all’evento, che quest’anno vedono una leggera diminuzione rispetto all’edizione precedente, passando da 189 a 176 (93 delle quali internazionali, il 54%, e 81 italiane, il 46%, incluse otto torinesi), con 62 progetti monografici rispetto ai 66 dell’anno scorso.
Dal 31 ottobre al 2 novembre, 26 gallerie, di cui cinque italiane (A arte Invernizzi, Studio Trisorio e le 3 New Entries – A Sud, ArtNoble e Zazà), parteciperanno per la prima volta all’evento presso l’Oval. I paesi di provenienza sono 33, distribuiti su cinque continenti, incluso l’Oceania con una galleria da Sydney. Si registra una forte presenza di gallerie dal Sud e Centro America e dall’Est Europa. Le gallerie europee più numerose provengono da Germania, Svizzera, Francia, Austria e Regno Unito. Non sono presenti gallerie da paesi attualmente in conflitto, come Ucraina e Israele.
“Concentrati sulla qualità”
“Abbiamo rafforzato i criteri di selezione, puntando sulla qualità,” dice Fassi. “Le gallerie rappresentano il fulcro del nostro progetto curatoriale. Le selezioniamo per creare un ambiente che rifletta l’identità della fiera, rispondendo anche alle esigenze dei collezionisti che cercano qualità e originalità. Credo che il collezionismo italiano abbia insegnato al mondo come l’arte possa essere una pratica di pensiero. Oggi Artissima si pone come leader nella diplomazia culturale, partendo da Torino.”
La fiera avrà un budget di 3 milioni di euro e vedrà il ritorno delle sue quattro sezioni principali – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions – oltre alle sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni.
Tutti i premi di questa edizione
Per quanto riguarda i finanziamenti, quest’anno la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea ha aumentato il suo contributo a 300 mila euro, destinati a beneficiare le collezioni di Gam e del Castello di Rivoli.
Sono confermati i premi dell’anno scorso: Premio Illy Present Future, Premio Diana Bracco, Premio Orlane per l’arte, Premio Tosetti Value per la fotografia, Premio VANNO #artistroom, Premio Oelle – Mediterraneo Antico, Premio Pista 500, Matteo Viglietta Award, Premio “ad occhi chiusi”, Premio Ettore e Ines Fico.
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Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




