Dal 30 ottobre al 2 novembre, esposizione di 36 gallerie con opere di Morandi, Modigliani, Marini, Genovesino, Dürer
La tredicesima edizione della Flashback Art Fair si svolgerà per il quarto anno consecutivo negli spazi dell’ex brefotrofio di corso Giovanni Lanza.
Dal 30 ottobre al 2 novembre, l’evento che abbraccia tutte le forme d’arte, dall’antica alla contemporanea, si presenta quest’anno senza un titolo specifico per evitare etichette e narrazioni predefinite, promuovendo un messaggio evocativo di “Senza limiti, senza confini, senza tempo”.
“La nostra azione non nasce da una teoria astratta, ma da un bisogno di empatia naturale con gli eventi globali. Abbiamo denominato questo luogo Habitat perché rappresenta un microcosmo del mondo e delle sue dinamiche di coesistenza”, spiega il direttore artistico Alessandro Bulgini.
“Siamo consapevoli che ogni elemento deve contribuire al destino del mondo. La fiera è cruciale per noi; è una materia viva che offriamo, consapevoli del nostro ruolo nel mondo e nell’umanità. L’arte è fondamentale e ci impegniamo affinché questo sia evidente, dedicando il nostro lavoro all’umanità”.
36 gallerie, nuove presenze dall’Italia e dall’Olanda
Un’area di 20 mila metri quadrati di “zona franca” artistica dove si livellano differenze e realtà varie attraverso 36 gallerie, prevalentemente italiane ma con partecipazioni globali, comprese quelle dall’Olanda e dal Regno Unito.
Tra le nuove presenze, troviamo due gallerie olandesi: Floris Van Wanroij e Kollenburg Antiquairs, e la polacca Malgorzata Ciacek. Fra le italiane, si segnalano la Gianmarco Capuzzo Fine Art di Londra, la Galleria Flair, la Galleria Roberto Ducci di Firenze e la Eddart di Roma.
“Le gallerie presenti non sono le solite dei circuiti fieristici italiani. Quest’anno abbiamo scelto di non usare un titolo, non per creare un vuoto ma per offrire un contenitore di conoscenze. Un’arte disgiunta dal nostro presente sarebbe priva di significato”, osserva la direttrice Ginevra Pucci.
“Ci piace immaginare che, nei cinque giorni di fiera, questo spazio diventi una vasta chat GPT, con gli espositori che portano sapere da fuori”, aggiunge la direttrice Stefania Poddighe.
Opere esposte
Tra le opere di maggior prestigio presentate dalle gallerie troviamo le Danzatrici di Franz von Stuck, Cavallo e Cavaliere di Marino Marini, Giunone e Argo di Antonio Gherardi, i tableau vivant di Luigi Ontani, disegni di Amedeo Modigliani e Giorgio Morandi, Donna che legge di Umberto Boccioni, il Senza Titolo di Mario Schifano, Muzio Scevola di Genovesino e le incisioni di Albrecht Dürer.
Compassione è il titolo scelto per coprire tutte le pareti del Circolino: “Sarà un’esperienza molto coinvolgente ed emozionante”, anticipano i direttori, senza rivelare ulteriori dettagli.
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Teodoro è un giornalista esperto in tendenze e innovazioni stilistiche. Il suo approccio diretto e semplice aiuta tutti a decifrare i codici dello stile moderno. Con curiosità ed esperienza, analizza le novità offrendo una visione chiara e accessibile a tutti i lettori.




