Chianti Classico Rivela: I Segreti di Greve e i Fiaschi Storici di Giovanni da Verrazzano!

Di : Lorenzo Dalmoro

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Si potrebbe immaginare che il curioso esploratore Giovanni da Verrazzano, nel preparare la sua caravella per la partenza dalla Normandia nel 1523, abbia incluso qualche fiasco di Chianti, poi divenuto Classico, per il suo viaggio alla scoperta di una nuova rotta verso lโ€™Oceano Pacifico. Invece, il suo viaggio lo portรฒ a scoprire la Florida, Cape Fair (dove sono stati girati film con Gregory Peck e successivamente con il celebre De Niro), il fiume Delaware e la baia di New York, comprensiva di Staten e Long Islands. Mandato da Francesco I, re di Francia, partรฌ da Dieppe con poca considerazione dalla sua Toscana natale; รจ probabile che abbia caricato sulla nave barriques di vino bordelaise o botti di sidro, piuttosto che Chianti, per tentare di impressionare gli indigeni che si aspettava di incontrare nel nuovo mondo. Tuttavia, il suo viaggio non fu esente da insuccessi, soprattutto se confrontato con le aspettative di chi, come il duca de Chabanne de Lapalisse, assediรฒ Pavia nel 1525, poichรฉ non riuscรฌ neppure a intravedere la tanto agognata via delle spezie con il suo rudimentale strumento ottico, dato che il telescopio galileiano sarebbe apparso solo nel XVII secolo.

Nel cuore di Greve in Chianti, una statua di bronzo raffigura lโ€™altezzoso Verrazzano, che nacque circa 540 anni fa nel castello di famiglia, luogo di prime grandi scoperte. Intorno al 1506/7, decise di trasferirsi in Francia, ritenuta all’epoca una nazione piรน economicamente favorevole e meglio organizzata per le spedizioni verso lโ€™ignoto.

“Di lui e delle sue numerose esplorazioni si conosce poco, solo attraverso le testimonianze e gli scritti del fratello Girolamo, poichรฉ Giovanni inviava solo sporadiche lettere al suo mecenate, Francesco I, durante le sue esplorazioni” spiega Luigi Giovanni Cappellini, attuale proprietario del castello che domina i vigneti della storica azienda vinicola. “Nel ricco archivio del castello, visitabile solo nelle storiche cantine nonostante la presenza di preziose opere rinascimentali, si conservano alcuni diari, lettere e documenti originali, molto richiesti anche da New York, che dedicรฒ a Giovanni il famoso ponte. Questi documenti attestano i primi contatti con gli indigeni Lenape nello stretto di The Narrows e i Narragansett nella baia omonima a sud del Maine; tuttavia, rimangono molte incertezze sulla sua vita, incluso il suo tragico destino, ritenuto da alcuni essere stato ucciso e mangiato dai cannibali nelle Bahamas nel 1528 durante il suo terzo viaggio. Le incognite su di lui sono sopravvissute a lungo, tanto che per secoli la scoperta della baia di New York รจ stata attribuita a Henry Hudson, che la navigรฒ solo nel 1609, mentre fu Giovanni a descriverne per primo l’esatta ubicazione cartografica. Solo negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento ha ricevuto i giusti onori, con la dedica del ponte sospeso progettato da Robert Moses nel 1964, il cui nome รจ stato corretto solo nel 2018 modificando l’antica grafia di Verrazano da una a due ‘z’.”

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Le cantine del castello, un’imponente dimora del XVI secolo passata nel secondo decennio dell’Ottocento alla famiglia fiorentina dei Marchesi Ridolfi, che un secolo piรน tardi fondarono la squadra di calcio Fiorentina, sono ricche di fascino, con le loro antiche botti e bottiglie di Chianti Classico, etichettate con il famoso Gallo Nero. L’ambiente, circondato da boschi, favorisce una coltivazione dei vigneti veramente biologica, senza l’uso di additivi chimici. รˆ proprio grazie agli insetti e piccoli animali che frequentano le vigne, presenti dal 1150, che si produce un vino di qualitร . Oltre a passeggiare tra il giardino e le cantine a Verrazzano, รจ d’obbligo la degustazione di almeno quattro dei loro vini, piรน il Vin Santo, in un contesto tanto suggestivo quanto il panorama che si gode dalla sala da pranzo del castello, affacciata sulla valle di Greve e di fronte al pittoresco castello di Vicchiomaggio.

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