La nascita dell’Art Déco
Il movimento artistico conosciuto come Art Déco trovò il suo battesimo ufficiale durante l’Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne tenutasi a Parigi nel 1925. Il termine “Art Déco” deriva dall’abbreviazione di ‘arts décoratifs’ in francese. Questo stile si distingueva per la sua simmetria, le forme geometriche e la funzionalità, segnando il tramonto dell’Art Nouveau, noto in Italia come stile Liberty, che per anni aveva predominato nel panorama estetico con le sue linee curve, motivi floreali e forme naturali.
Sebbene l’Esposizione di Parigi abbia rappresentato un momento cruciale per la sua affermazione nell’ambito dell’arredamento e dell’architettura, l’Art Déco in realtà aveva già iniziato a manifestarsi nei primi edifici a partire dal 1911. Lo stile ha guadagnato un significativo impulso post-Prima guerra mondiale con lo sviluppo industriale concomitante. Paul Poiret (1879-1944), noto stilista parigino e teorico di una nuova estetica per gli ambienti moderni, è spesso citato come uno dei precursori ideologici di questo movimento.
A PARIGI
Parigi rimase il fulcro dell’Art Déco fino al 1930, ospitando numerosi capolavori architettonici, molti dei quali sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. Tra i primi esempi troviamo il Théâtre des Champs-Élysées al numero 15 di avenue Montaigne, realizzato in cemento armato tra il 1911 e il 1913 dall’architetto Auguste Perret, caratterizzato da colonne e linee rette, con un fregio scultoreo di Émile-Antoine Bourdelle. Il Cinema Louxor, ubicato al numero 170 del boulevard de Magenta e costruito nel 1921 da Henry Zipcy, è un altro esempio notevole. Il Folies Bergère, al numero 32 di rue Richer, famoso teatro di varietà di Parigi e uno dei primi in Europa a presentare spettacoli di music-hall, vanta una facciata Art Déco realizzata durante la ristrutturazione del 1926 di un teatro preesistente del 1869; un grande pannello in rame dorato che rappresenta la ballerina russa Lila Nikolska, opera dello scultore Maurice Picaud, sovrasta la struttura. Il Grand Rex, al numero 1 del boulevard Poissonnière, mostra influenze newyorkesi e fu costruito nel 1932 come una versione ridotta del Radio City Music Hall. Infine, il Palais de Chaillot al Trocadéro, costruito nel 1937 da un gruppo di architetti per l’Esposizione internazionale di arti e tecniche applicate alla vita moderna, domina la scena con vista sulla Tour Eiffel e ospita musei e il Teatro Nazionale di Danza.
NEW YORK
Negli USA, l’Art Déco fece il suo ingresso nel 1930 e perdurò fino al 1940, con New York che divenne il laboratorio principale di questo stile. Nel 1929 fu completato il Chanin Building, un grattacielo di 56 piani situato all’incrocio tra la 122a East e la 42a, la cui imponente facciata è ornata da vivaci disegni geometrici. Nel 1931 fu terminato il Chrysler Building, progettato da William Van Alen, situato all’angolo tra la 42ª e la Lexington Avenue, che divenne un simbolo della città con i suoi 319 metri di altezza e l’elegante guglia metallica. Lo stesso anno vide l’apertura del Waldorf Astoria al numero 301 di Park Avenue, il primo hotel in stile Art Déco. Il 1932 segnò l’inaugurazione del Radio City Music Hall, con la sua magnifica sala principale decorata secondo lo stile Art Déco, che fa parte del complesso del Rockefeller Center, arricchito da sculture decorative e altri elementi decorativi dello stesso stile. La Art Deco Society of New York si dedica allo studio e alla promozione delle opere Art Déco nella città.
IN ITALIA
A Milano, la Stazione Centrale, progettata dall’architetto Ulisse Stacchini e inaugurata nel 1931, rappresenta l’esempio più significativo di Art Déco in Italia, con le sue decorazioni monumentali che adornano la facciata, lo scalone principale e la volta metallica sopra i binari. A Torino, invece, elementi Art Déco emergono nelle linee geometriche della Galleria San Federico, realizzata nel 1933 dagli ingegneri Giovanni Canova e Vittorio Bonadè Bottino, come parte della ricostruzione razionalista di via Roma.
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