La doppia vita di Mario Cappellin: dentista a Pinerolo e Torino e maestro d’orchestra
Mario Cappellin conduce una vita straordinariamente divisa fra la sua professione di dentista e il suo ruolo di maestro d’orchestra, due ambiti che a prima vista potrebbero sembrare molto distanti, ma che lui riesce a far coesistere armoniosamente.
A 50 anni, nato a Scalenghe, Cappellin proviene da una famiglia con una forte tradizione in campo odontoiatrico. Insieme a suo padre Silvano, ha espanso la clinica dentale che oggi opera sia a Pinerolo che a Torino, impiegando circa 70 persone. Parallelamente, ha continuato a coltivare la sua passione per la musica, una passione che si è intensificata nel tempo: “Inizialmente non ero particolarmente appassionato. Fu mio padre a costringermi a prendere lezioni di pianoforte. Ho iniziato a sviluppare un vero interesse per la musica intorno agli 11 anni, quando ho cominciato a studiarla più seriamente. Dopo i primi cinque anni di pianoforte, sono passato all’organo e a 14 anni ho iniziato a dirigere un coro parrocchiale. Il mio debutto come direttore d’orchestra avvenne durante gli anni del liceo, a 16 anni”.
Coniugando gli studi al Conservatorio con lezioni private e la sua carriera in medicina, ha detto: “Mi sono specializzato in chirurgia, un campo che richiede grande precisione e velocità. È un lavoro che devi fare bene al primo tentativo, proprio come la musica: quando suoni non puoi fermarti o accelerare, devi mantenere la concentrazione e agire con precisione. Dirigere un team di 70 persone è, in un certo senso, simile a dirigere un’orchestra: è fondamentale coordinare tutti e ottenere il miglior risultato possibile”.
La musica ha offerto a Cappellin un mezzo per esprimere anche la sua spiritualità: “Per me suonare è un modo per rivelare chi sono veramente. Quando suono, entro in un altro universo, il mio universo interiore, quello più vero, più sincero e autentico”.
Oltre a dedicarsi alla musica e alla medicina, ha trovato il tempo per l’impegno sociale: “La nostra attività musicale è sempre stata supportata dalla clinica dentale, ma in un certo momento abbiamo sentito la necessità di creare la Cappellin Foundation, che promuove eventi musicali legando insieme tre aspetti per me fondamentali: il supporto ai giovani musicisti, la promozione della musica tra i giovani e l’impegno sociale. Abbiamo collaborato con il Lions Club International e il Rotary Club International per integrare bellezza e utilità sociale in ogni evento”.
Un sogno rimane nel cassetto: “Prima della pandemia di Covid, avrei voluto dedicare più tempo alla mia carriera di direttore d’orchestra. Tuttavia, il Covid ha cambiato molte dinamiche e l’attività artistica si è notevolmente ridotta. Non escludo la possibilità, però, di prendere un mese in futuro per fare qualche tour”.
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