La Mer, l’edizione vintage e la sua illustrazione

Crème de La Mer è nata davvero per caso. Nel 1950, il fisico aerospaziale Max Huber si ustionò gravemente durante un esperimento scientifico, fatto che lo portò ad altrettanti 6000 esperimenti e 12 anni di ricerca per trovare una cura che migliorasse l’aspetto della sua pelle. Nel 1965, iniziò a diffondere nei salotti newyorkesi un prodotto straordinario, una crema che veniva dal mare (che lui chiamava anche “brodo del mare”), che lo aveva aiutato a risanare il derma.

Il merito era del famoso Miracle Broth, un complesso a base del fuco marino del Pacifico del Nord America, abbinato a calcio, magnesio, potassio, ferro, lecitina, vitamine C, E e B12, olio di agrumi e di eucalypto, germe di grano, girasole e l’erba medica alfalfa. Oltre alla miscela era il procedimento a fare la differenza: una bio-fermentazione di 3-4 mesi, durante la quale il Miracle Broth veniva esposto a speciali onde sonore (simulano il movimento delle onde del mare) e luminose (simulano la luce solare) che intensificano la trasformazione degli ingredienti in un miracoloso prodotto rigenerante. Per intenderci, è lo stesso tempo di fermentazione che viene tradizionalmente rispettato da altri artigiani, come i produttori di vino, per incrementare il potere stesso della natura. 

Raccolta sostenibile e approccio artigianale

Come accennato, per arrivare a sintetizzare il Miracle Broth, Max Huber guardò alle alghe brune (fuco marino) come risorsa per il rinnovamento cellulare – hanno la capacità di crescere fino a mezzo metro al giorno. Ancora oggi sono raccolte a mano nelle acque protette e incontaminate a largo della costa di Vancouver; per la precisione, solo le alghe più superficiali, così da preservare l’ecosistema marino. Poi, per conservare le loro capacità rigeneranti, vengono immerse nel ghiaccio e inviate ai laboratori di ricerca Dr. Max Huber Reserach Laboratories, dove ha inizio il loro processo di trasformazione in Miracle Broth. Lo stesso dal 1965. Infine, ciascun vasetto viene riempito a mano in un ambiente a temperatura controllata nell’arco delle otto ore necessarie per il completamento della formula, in modo da preservare gli attivi. 

Insomma, 53 anni dopo, la magia resta la stessa. E, in onore del design della prima crema ideato dallo stesso Huber, ecco la limited edition vintage di Crème de la Mer. E la sua (nostra) illustrazione.

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Margherita Tizzi

In questi ultimi anni all’arrembaggio l’amore di Margherita per il giornalismo embedded è cresciuto e maturato. Resta il suo sogno – accanto a quello (nel cassetto) di diventare una maestra di sci e di trasformare l’Italia in un paese consapevole dei tesori che conserva. E’ il babbo pittore, infatti, che le ha trasmesso l’amore incondizionato per l’arte e il design...

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