Ordini cavallereschi all’asta: casa Savoia sotto accusa, anche Marrone coinvolto

Di : Teodoro Montani

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Nel weekend a Torino un ciclo di appuntamenti legati alla Casa Savoia ha acceso un dibattito politico e legale: dalle cerimonie al Lingotto e alla Reggia di Venaria emergono interrogativi su transazioni economiche e sulla partecipazione di rappresentanti istituzionali. La vicenda ha già provocato un esposto e ora la politica regionale chiede chiarimenti immediati.

Cosa è successo

Sabato, all’Auditorium Agnelli, un’assemblea organizzata dall’associazione identificata come AICODS – Ordini Dinastici della Real Casa Savoia ha visto la consegna, a pagamento, di titoli cavallereschi da parte di Emanuele Filiberto. La normativa italiana, sin dagli anni Cinquanta, limita la concessione di onorificenze e la questione sulla legittimità di questi «titoli» è al centro del contendere.

Interno di un auditorium con palco e sedute vuote prima di una cerimonia
L’Auditorium Agnelli, luogo dell’assemblea che ha acceso il dibattito.

Per la stessa serata era inoltre in programma una cena di gala alla Reggia di Venaria; la partecipazione a entrambi gli eventi prevedeva quote d’ingresso considerevoli, che sarebbero poi state destinate a una donazione per l’ospedale Regina Margherita.

Denaro e conti esteri

Secondo quanto segnalato, i pagamenti dei partecipanti sarebbero transitati sul conto dell’associazione con sede a Ginevra prima di essere destinati all’ospedale. Su questi movimenti è stato presentato un esposto in Procura, e la natura dei flussi finanziari è ora oggetto di verifica.

Mani su documenti bancari con una schermata di trasferimento internazionale
I trasferimenti segnalati verso un conto estero sono al centro dell’esposto.

  • Evento: cerimonie e cena di gala collegate alla Casa Savoia.
  • Pagamenti: quote di partecipazione significative, trasferimenti verso conti esteri.
  • Beneficenza: promessa di donazioni all’ospedale Regina Margherita, con transito tramite l’AICODS.
  • Controlli: esposto alla Procura e interrogazione parlamentare su responsabilità e trasparenza.

La partecipazione del vicepresidente regionale

La presenza del vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, alle cerimonie ha alimentato la polemica. Immagini diffuse sui social lo ritraggono in abito formale durante l’evento, cosa che ha spinto il gruppo consiliare di Alleanza Verdi Sinistra ad attivarsi per avere spiegazioni ufficiali.

Le consigliere regionali del gruppo hanno chiesto conto anche al presidente della Regione, sollecitandone una presa di posizione pubblica. La critica riguarda sia l’opportunità istituzionale di partecipare a manifestazioni di questo tipo sia la coerenza con i doveri legati alla carica.

Cosa chiede la politica

Il deputato Marco Grimaldi ha depositato un’interrogazione formale per ottenere chiarimenti sul percorso dei fondi e sulle ragioni della presenza di esponenti regionali. Domani, Alleanza Verdi Sinistra presenterà una richiesta di comunicazioni urgenti in Consiglio regionale per approfondire le circostanze dell’evento.

La vicenda ha quindi due direttrici: da un lato gli aspetti giuridico-amministrativi legati alla natura delle onorificenze e ai movimenti finanziari; dall’altro le implicazioni politiche e di immagine per gli esponenti della giunta regionale coinvolti, con possibili sviluppi nelle prossime ore.

Resta da chiarire se le somme dichiarate come finalizzate alla beneficenza siano effettivamente arrivate al destinatario indicato e se siano rispettate tutte le normative italiane in materia di riconoscimenti e trasferimenti transfrontalieri. Le indagini e le richieste d’ufficio determineranno i prossimi passi.

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